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gm77 » 19 giu 2013, 11:28
Alcune indicazioni per la scelta di un multimetro TRMS:
Fattore di cresta
Una delle specifiche a cui dovete prestare attenzione quando scegliete un multimetro é il valore del fattore di cresta. Esso rappresenta il rapporto tra il valore di picco e quello efficace e indica quanto è distorta la forma d'onda. Il fattore di cresta di una sinusoide é 1.414; piú la forma d'onda é distorta piú il valore del fattore di cresta aumenta, a causa dei picchi piú o meno ripidi. Questo significa che anche un multimetro RMS dotato di un fattore di cresta di 1.5 fornirá valori errati su forme d'onda distorte, essendo capace di misurare solo forme d'onda quasi perfettamente sinusoidali. Per eseguire in modo corretto la maggior parte delle misure sui moderni sistemi di alimentazione un fattore di cresta uguale a 3 é piú che adeguato.
Larghezza di banda
Un altro parametro strettamente legato al fattore di cresta ma ugualmente importante é la larghezza di banda. Essa viene intesa come la gamma di frequenze che il multimetro riesce a misurare con precisione. A questo punto potreste pensare che per le misure sui sistemi di alimentazione basta un multimetro che misuri i 50Hz; se invece esaminate una forma d'onda distorta con un analizzatore di spettro scoprirete che é composta dalla frequenza 'fondamentale' a 50Hz e da altre piccole componenti sinusoidali con frequenze multiple della fondamentale. La forma d'onda della corente assorbita da un PC, contiene componenti a 150, 250 e 350Hz. Misurandola con un multimetro RMS con una larghezza di banda di 50Hz si otterranno gli stessi errori rilevabili con un modello calibrato sul valore medio, in quanto lo strumento non é in grado di misurare segnali con frequenze piú alte. Per effettuare misure corrette sulle forme d'onda distorte che caratterizzano la maggior parte dei sistemi industriali e commerciali un multimetro con una larghezza di banda di 1kHz é piú che adeguato.
Carichi lineari e non
I carichi lineari, costituiti unicamente da resistenze, induttanze o capacitá, assorbono sempre una corrente sinusoidale, per cui non ci sono problemi di misura; i carichi non lineari dispositivi a velocitá variabile e attrezzature da ufficio assorbono invece corrente in maniera distorta.
In questo caso misurare il valore efficace con un multimetro progettato per misurare il valore medio puó causare misure errate per difetto anche del 50%, lasciandovi nel dubbio di sapere perché, per esempio, un fusibile da 14A continua a saltare mentre il vostro multimetro misura una corrente di solo 10A.