Salve a tutti,
ho una stanza di circa 5x5 con soffitto a volta non troppo alto. La stanza è adibita a studio: è il luogo in cui lavoro. La stanza è attualmente illuminata da una lampada a piantana alogena da 500 watt, un vero vampiro. Non la uso quasi mai al massimo, diciamo che è normalmente piazzata sui 350 watt.
Per via dei consumi ho deciso di sostituirla con una piantana a fluorescenza, una Schmitz Factory, con dimmer elettronico, sensore crepuscolare e linear deglaring prism.
Per l'illuminazione generale della stanza invece, ho deciso di acquistare due lampade a sospensione al neon T5. Nella fattispecie ho comprato due lampade equipaggiate con due neon ciascuna da 54 watt, non dimmerabili, per un totale di 216 watt. In considerazione dell'efficienza delle T5 penso che 216 watt siano troppi, soprattutto quando, oltre alle lampade a sospensione, è accesa la piantana.
Ora, delle lampade a sospensione esiste anche una versione dimmerabile, ma costa molto di più. Essendo la differenza di prezzo tra la versione senza regolazione e quella dimmerabile notevole, ho pensato di sostituire il ballast con versione dimmerabile.
Attualmente le lampade sono equipaggiate con con ballast TRIDONIC.ATCO PC 2/54 T5 PRO lp, il quale, come potete vedere sul sito Tridonic, non consente regolazione. La stessa Tridonic commercializza un ballast dimmerabile, versione PCA 2x28/54 T5 ECO lp xitec, che ho poi trovato su ebay a 20 sterline circa.
Ora, perdonate la mia ignoranza, ma avrei due domande banali da farvi:
1) Posso sostituire il ballast originale con la versione dimmerabile di cui sopra? Intendo dire, tolgo il primo, metto la versione dimmerabile, ed il gioco è fatto?
2) Una volta sostituito il ballast, per regolare l'intensità della luce, a rigor di logica penso sia necessario rimpiazzare l'interruttore con un regolatore. Io ho la serie Vimar Idea. Devo utilizzare un regolatore per trasformatori elettronici oppure un normale regolatore per lampade ad incandescenza? Articolo 16602 oppure articolo 16556? O cos'altro?
Lo so che sono domande banali, ma come già detto sono ignorante in materia. Vi ringrazio anticipatamente per le risposte.
Sostituzione ballast non regolabile con versione dimmerabile
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IsidoroKZ
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Bene signori, mi rispondo da solo perché penso possa essere utile ad altri che come me vogliano trasformare una lampada a fluorescenza "normale" in una dimmerabile, e comandarla attraverso un varialuce da incasso.
Sì, posso farlo, anche se avrò bisogno, di far passare ulteriori fili, poiché la versione dimmerabile del ballast presenta ulteriori connettori ai quali collegare il dimmer. Il dimmer stesso è infatti alimentato dal ballast.
La seconda ha richiesto un po' più di ricerche. Ho dato per scontato che i reattori elettronici dimmerabili necessitino di un dimmer a monte. E fin qui... tutto chiaro. Il problema è che non sapevo quale dimmer ci volesse. Facendo un po' di ricerche ho scoperto che Vimar non produce nessun varialuce per controllare un ballast dimmerabile o meglio ha un attuatore che potrebbe essere comandato da un varialuce, ma costa uno sproposito e poi non è adatto allo scopo.
Le mie fatiche sono comunque state ripagate. La Relco infatti produce un varialuce creato appositamente per i reattori elettronici dimmerabili delle lampade a fluorescenza, di cui sono disponibili diverse versioni tra cui una per la serie Vimar Idea.
1) Posso sostituire il ballast originale con la versione dimmerabile di cui sopra? Intendo dire, tolgo il primo, metto la versione dimmerabile, ed il gioco è fatto?
Sì, posso farlo, anche se avrò bisogno, di far passare ulteriori fili, poiché la versione dimmerabile del ballast presenta ulteriori connettori ai quali collegare il dimmer. Il dimmer stesso è infatti alimentato dal ballast.
2) Una volta sostituito il ballast, per regolare l'intensità della luce, a rigor di logica penso sia necessario rimpiazzare l'interruttore con un regolatore. Io ho la serie Vimar Idea. Devo utilizzare un regolatore per trasformatori elettronici oppure un normale regolatore per lampade ad incandescenza? Articolo 16602 oppure articolo 16556? O cos'altro?
La seconda ha richiesto un po' più di ricerche. Ho dato per scontato che i reattori elettronici dimmerabili necessitino di un dimmer a monte. E fin qui... tutto chiaro. Il problema è che non sapevo quale dimmer ci volesse. Facendo un po' di ricerche ho scoperto che Vimar non produce nessun varialuce per controllare un ballast dimmerabile o meglio ha un attuatore che potrebbe essere comandato da un varialuce, ma costa uno sproposito e poi non è adatto allo scopo.
Le mie fatiche sono comunque state ripagate. La Relco infatti produce un varialuce creato appositamente per i reattori elettronici dimmerabili delle lampade a fluorescenza, di cui sono disponibili diverse versioni tra cui una per la serie Vimar Idea.
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Lo so che sembro un pazzo a rispondermi da solo, ma devo fare ancora una precisazione. I metodi di gestione dei reattori dimmerabili, i famosi ballast, sono fondamentalmente 4. Non tutti i reattori in commercio li supportano. Nella fattispecie sono:
1) analogico a bassa tensione
E' stato il primo metodo di regolazione introdotto. I reattori che lo utilizzano dispondono di due ulteriori connettori che servono a collegare un varialuce, anche da incasso, del tipo 1÷10Vdc. E' un sistema economico che implica tuttavia l'utilizzo di due ulteriori cavi e che non consente una regolazione accurata della luminosità.
2) switchDMI
E' un sistema in uso unicamente nei reattori Tridonic, tutti quelli dimmerabili. Si comanda con un normale pulsante e si utilizzano neutro, fase e terra, senza dover impiegare ulteriori fili. Con una lieve pressione del pulsante si accende e si spegne la lampada, mentre se si tiene premuto il pulsante si varia la luminosità. I Tridonic memorizzano l'ultima impostazione. La presenza poi di un plug per la tecnologia SMART, consente di inserire nella plafoniera della lampada anche un sensore crepuscolare (che non ha bisogno di ulteriori cavi). In questo modo è possibile variare non tanto l'intensità luminosa, quanto il rapporto tra la luminosità dell'ambiente e l'intensità emessa dalla lampada.
3) DSI
E' anche questa una tecnologia Tridonic che si usa nel caso si vogliano costituire installazioni più complessa, con molti reattori da controllare.
4) DALI
Come sopra, ancora più aperta, DALI è ormai uno standard utilizzato in Europa anche da altri produttori di ballast dimmerabili.
Per cui, tornando al problema di cui sopra, avendo deciso di utilizzare un reattore Tridonic, ho acquistato due ballast dimmerabili a 19 sterline l'uno, i quali andranno a sostituire i reattori di cui sono dotate le lampade, che controllerò attraverso un normale pulsante della linea Idea di Vimar.
L'alternativa era quella di acquistare un reattore dimmerabile Relco (o di altra marca), con controllo analogico, ma a conti fatti mi sarebbe costato di più, avrei dovuto utilizzare altri due fili antiestetici, e la regolazione attraverso il dimmer sarebbe stata meno accurata.
Questo è quanto. Evidentemente la questione posta non era poi così semplice come pensavo, visto che nessuno ha saputo rispondermi. Spero che questo post serva come guida a chi come me dovrà affrontare la medesima problematica.
Per la cronaca, apportando la modifica alle lampade, andrò a risparmiare la bellezza di 190 €.
1) analogico a bassa tensione
E' stato il primo metodo di regolazione introdotto. I reattori che lo utilizzano dispondono di due ulteriori connettori che servono a collegare un varialuce, anche da incasso, del tipo 1÷10Vdc. E' un sistema economico che implica tuttavia l'utilizzo di due ulteriori cavi e che non consente una regolazione accurata della luminosità.
2) switchDMI
E' un sistema in uso unicamente nei reattori Tridonic, tutti quelli dimmerabili. Si comanda con un normale pulsante e si utilizzano neutro, fase e terra, senza dover impiegare ulteriori fili. Con una lieve pressione del pulsante si accende e si spegne la lampada, mentre se si tiene premuto il pulsante si varia la luminosità. I Tridonic memorizzano l'ultima impostazione. La presenza poi di un plug per la tecnologia SMART, consente di inserire nella plafoniera della lampada anche un sensore crepuscolare (che non ha bisogno di ulteriori cavi). In questo modo è possibile variare non tanto l'intensità luminosa, quanto il rapporto tra la luminosità dell'ambiente e l'intensità emessa dalla lampada.
3) DSI
E' anche questa una tecnologia Tridonic che si usa nel caso si vogliano costituire installazioni più complessa, con molti reattori da controllare.
4) DALI
Come sopra, ancora più aperta, DALI è ormai uno standard utilizzato in Europa anche da altri produttori di ballast dimmerabili.
Per cui, tornando al problema di cui sopra, avendo deciso di utilizzare un reattore Tridonic, ho acquistato due ballast dimmerabili a 19 sterline l'uno, i quali andranno a sostituire i reattori di cui sono dotate le lampade, che controllerò attraverso un normale pulsante della linea Idea di Vimar.
L'alternativa era quella di acquistare un reattore dimmerabile Relco (o di altra marca), con controllo analogico, ma a conti fatti mi sarebbe costato di più, avrei dovuto utilizzare altri due fili antiestetici, e la regolazione attraverso il dimmer sarebbe stata meno accurata.
Questo è quanto. Evidentemente la questione posta non era poi così semplice come pensavo, visto che nessuno ha saputo rispondermi. Spero che questo post serva come guida a chi come me dovrà affrontare la medesima problematica.
Per la cronaca, apportando la modifica alle lampade, andrò a risparmiare la bellezza di 190 €.
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dedalo ha scritto:Lo so che sembro un pazzo a rispondermi da solo
No, non lo sei, ma fossi stato al tuo posto (visto che hai voglia di esternarle) avrei scritto un articolo nel tuo blog, descrivendo le "scoperte" che hai fatto
Igor
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