Lo studio però costa ma, d' altro canto, nella vita non trovi niente di scontato, tutto è a prezzo pieno.
Filtro passa banda
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Mah, forse sarebbe il caso di spendere tempo ed energie per approfondire l' ADSL. Avrebbe molto senso ed impareresti qualcosa che ti sarà di sicuro utile in futuro.
Lo studio però costa ma, d' altro canto, nella vita non trovi niente di scontato, tutto è a prezzo pieno.
Lo studio però costa ma, d' altro canto, nella vita non trovi niente di scontato, tutto è a prezzo pieno.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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Vedo che sei tornato al filtro passa-banda.
Come primo approccio segnalo questo argomento,
che nei post [24],[26] e [28] mostra la composizione
per arrivare ad un filtro passa-banda.
Dopo che l'hai letto, ci risentiamo.
Come primo approccio segnalo questo argomento,
che nei post [24],[26] e [28] mostra la composizione
per arrivare ad un filtro passa-banda.
Dopo che l'hai letto, ci risentiamo.
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Ho visto
g.schgor. Ho letto e ho capito. Grazie per l'aiuto :). Ora come avevo già chiesto magari volevo conoscere qualche esempio applicativo di tale filtro in informatica e magari come dimensionarlo per calarmi in tale esempio applicativo.
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Non vedo legami diretti fra filtri e informatica.
I filtri appartengono alla circuiteria elettronica,
mentre l'informatica gestisce il trattamento dei dati.
Sono quindi, a mio avviso, campi diversi.
Se proprio si deve cercare un appiglio, si può dire
che l'uso di filtri permette la trasmissione
contemporanea a più canali di "informazioni" diverse
su uno stesso mezzo di trasmissione (miltiplexing),
sfruttando quindi meglio il collegamento.
Storicamente si è infatti passati dalle trasmissioni
telegrafiche in continua (telegrafo Morse) a canali
multipli di frequenze modulate, quindi utilizzando
lo stesso filo per più collegamenti.
I filtri appartengono alla circuiteria elettronica,
mentre l'informatica gestisce il trattamento dei dati.
Sono quindi, a mio avviso, campi diversi.
Se proprio si deve cercare un appiglio, si può dire
che l'uso di filtri permette la trasmissione
contemporanea a più canali di "informazioni" diverse
su uno stesso mezzo di trasmissione (miltiplexing),
sfruttando quindi meglio il collegamento.
Storicamente si è infatti passati dalle trasmissioni
telegrafiche in continua (telegrafo Morse) a canali
multipli di frequenze modulate, quindi utilizzando
lo stesso filo per più collegamenti.
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Ok. Come posso dimensionare le resistenze e le capacità in modo da far passare una banda specifica (vorrei dimensionarlo in modo che il comportamento del filtro sia ben chiaro nella simulazione con MATLAB) :). Puoi darmi una mano
g.schgor
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Ma non sarebbe il caso di studiare i filtri prima di simularli 
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
instead of
(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.-

DirtyDeeds
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Nel post[28] del riferimento citato c'è chiaramente spiegata
la relazione che lega la frequenza centrale del filtro ai valori
dei componenti utilizzati.
Se vuoi un filtro fra 100Hz e 150Hz, devi quindi calcolare
i valori di R e C per 125Hz.
E' ovvio che un filtro così semplificato non si possono pretendere
grandi prestazioni. Se vi sono esigenze in questo senso,
bisogna ricorrere ai "filtri attivi" (cioè basati su
amplificatori operazionali).
Ma per questo occorrono serie basi di elettronica.
la relazione che lega la frequenza centrale del filtro ai valori
dei componenti utilizzati.
Se vuoi un filtro fra 100Hz e 150Hz, devi quindi calcolare
i valori di R e C per 125Hz.
E' ovvio che un filtro così semplificato non si possono pretendere
grandi prestazioni. Se vi sono esigenze in questo senso,
bisogna ricorrere ai "filtri attivi" (cioè basati su
amplificatori operazionali).
Ma per questo occorrono serie basi di elettronica.
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