sawyer0 ha scritto:...Quello che mi chiedo è se in base al valore che vi ho fornito delle resistenze da sadare in parallelo alle frecce non sia possibile calcolare il valore della resistenza interna al relè da sostituire in modo da ovviare alle resistenze da saldare sulle frecce.
Se capisco bene, la tua idea è che debba esistere una relazione tra il valore delle resistenze da montare in parallelo alle lampade a led per farle funzionare e il valore della "
resistenza interna al relè".
Se è questo che pensi non è così: Il circuitino a cui sono collegate le frecce (che non è un relè) genera, volutamente, la giusta cadenza di accensione e spegnimento solo se la resistenza interna delle lampade è quella giusta. Le lampade a led hanno una resistenza interna più alta di quella delle lampade ad incandescenza e quindi il circuito aumenta la frequenza di commutazione.
La resistenza da montare in parallelo alle lampade a led serve a "far credere" al circuito che la lampada sia di tipo normale.
Un tempo il dispositivo non era elettronico ma era elettromeccanico e la cadenza mi pare fosse generata termicamente: c'era all'interno del "relè" una sorta di interruttore termico che si scaldava con la corrente assorbita dalla lampadina, quindi la sua frequenza di commutazione dipendeva da essa e quindi dipendeva dalla resistenza interna della lampadina.
Diciamo pure che questo poteva essere considerato un difetto del dispositivo che, essendo molto primitivo, non aveva una frequenza di commutazione indipendente dall'assorbimento del carico.
Tutto sommato però questo "difetto" dava il vantaggio all'autista di potersi accorgere subito, ascoltando il ritmo del ticchettio del relè, che la lampada si era bruciata e che quindi la freccia non stava funzionando.
Negli attuali circuiti di intermittenza, che sono elettronici, sarebbe semplicissimo fare in modo che la frequenza di commutazione non dipenda dalla resistenza interna delle lampadine ma credo che invece vengano appositamente progettati per riprodurre artificialmente il "difetto" dei vecchi componenti elettromeccanici per dare ancora all'autista la possibilità di accorgersi subito dell'eventuale lampada bruciata.
Nel circuito elettronico la cadenza delle commutazioni è determinata, oltre che dal valore della corrente assorbita dalla lampada e quindi da quello della sua resistenza interna, anche dal valore di alcuni componenti montati internamente al circuito ed in particolare dal valore di una resistenza che però, come ti ho detto, non è in relazione con quello dalla resistenza interna delle lampade e che quindi non si può dedurre da quello.
Si dovrebbe cercare sperimentalmente il valore giusto per tentativi...ma, al di là di tutto, credo non sia ammesso fare certe modifiche che, anche se apparentemente innocue, possono invece pregiudicare la sicurezza del veicolo.