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Applicare teoria studiata: Alimentatore

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Applicare teoria studiata: Alimentatore

Messaggioda Foto UtenteMoriduri » 14 dic 2011, 23:37

"elettrotecnica ed elettronica" di Olivieri e Ravelli.. è il libro che uso per scuola! :-)
ho provato a capirci qualcosa, ma niente! volevo far sì di avere in uscita 12 V.. :(
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[12] Re: Applicare teoria studiata: Alimentatore

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 15 dic 2011, 0:12

Moriduri ha scritto:"Elettrotecnica ed Elettronica" di Olivieri e Ravelli..

Che io sappia quello è un signor libro (scrivo per sentito dire), quindi penso che tu abbia capito male qualcosa, ma non voglio esprimere giudizi particolari a riguardo..

Il circuito in questione è un Half Wave Rectifier, vedi qui, qui (Module 7) ed anche qui.

Ciao.
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[13] Re: Applicare teoria studiata: Alimentatore

Messaggioda Foto Utentemarioursino » 15 dic 2011, 5:14

Come hai calcolato la resistenza del diodo? In che punto di lavoro?
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[14] Re: Applicare teoria studiata: Alimentatore

Messaggioda Foto UtenteMoriduri » 15 dic 2011, 16:57

ho messo un valore a caso (seguendo come linea di base il libro che dice che un diodo ha una resistenza di una centinaia di ohm!...
non so come fare... a dimensionarlo per 12 V..

devo fare:

V_{carico}=0.45*V_{trasformatore} ??? nel sito Vtrasformatore la chiama Vs, è la stessa cosa, o Vs è un valore efficace o qualcosa di simile??

I_{carico}=\frac{V_{carico}}{R} ???

non so, me le ha indicate Gohan in questo link http://www.electronics-tutorials.ws/diode/diode_5.html

non conoscendo la grandezza del traformatore che devo usare, con quelle posso calcolare la tensione (del secondario) del trasformatore da usare??

le formule penso valgano solo per un circuito con un diodo e una resistenza di carico, e se io volessi usare un raddrizzatore a una semionda con filtro capacitivo?? aggiungendo quindi un condensatore in parallelo alla Resistenza di carico..

mi piacerebbe progettare da solo con le formule giuste un semplicissimo alimentatore.. come ho "descritto" sopra.. :(
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[15] Re: Applicare teoria studiata: Alimentatore

Messaggioda Foto UtenteMoriduri » 15 dic 2011, 20:15

se in uscita ho bisogno di 12V, devo prendere in considerazione il valore medio della tensione, o quello efficace??

se alimento quindi con un secondario da 25V AC avrò:

V_{medio}=\frac{V_{picco}}{\pi }=\frac{25*\sqrt{2}}{\pi }=11.27 V questa è la tensione continua che mi alimenta la resistenza di carico??
o è questa?:

V_{efficace}=\frac{V_{picco}}{2}=\frac{25*\sqrt{2}}{2}=17.7 V

dimensiono il condensatore:

\tau=R_{int.diodo}*C però come trovo la resistenza interna del diodo???

il ripple lo trovo facendo?:

V_{ripple}=\frac{V_{medio}}{f*R_{carico}*C}


grazie. O_/


fonti: http://webuser.unicas.it/tomasso/corsi/sito_conversione1/appuntiDC_link.pdf
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[16] Re: Applicare teoria studiata: Alimentatore

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 15 dic 2011, 20:35

non conoscendo la grandezza del traformatore che devo usare, con quelle posso calcolare la tensione (del secondario) del trasformatore da usare??

Io scelgo sempre il trasformatore in base alla tensione V_\text{RMS} di cui ho bisogno sul secondario e la potenza necessaria.
le formule penso valgano solo per un circuito con un diodo e una resistenza di carico, e se io volessi usare un raddrizzatore a una semionda con filtro capacitivo??

Il circuito in questione è un raddrizzatore a semionda con condensatore di livellamento.

La tensione che ti trovi sul condensatore e con la quale alimenti il carico è quella di picco meno la caduta di tensione del diodo e tenendo conto anche del ripple di tensione.

Il condensatore io l'ho sempre dimensionato con la formula

C = \frac{I_\text{Load}}{f \cdot V_\text{Ripple}}

Dove I_\text{Load} è stabilita dalla resistenza di carico.
Se solo vuoi accertarti di aver capito bene, a mio parere calcolare la resistenza interna del diodo non è necessario, a meno di non essere proprio pignolo o che la situazione lo richieda per ragioni particolari.. È una mia opinione e niente più.

Ciao.
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[17] Re: Applicare teoria studiata: Alimentatore

Messaggioda Foto UtenteMoriduri » 15 dic 2011, 21:13

penso di aver capito :D (penso!) :-P

allora..

se io ho il secondario del trasformatore.. uhm.. mettiamo sia da 15 V.. la tensione che avrò nel circuito sarà V_{circuito}=V_{efficace}*\sqrt{2}=15*\sqrt{2}=21.213V (come se avessi un generatore di tensione che eroga 21,213 V in "continua") giusto?? :D

poi facendo come hai detto te, per trovare il ripple (pensando di avere un condensatore da 1mF):
facciamo finta che la resistenza di carico valga 1000 ohm...

V_{ripple}=\frac{I_c}{f \times C}=\frac{\frac{V_{circuito}}{R_{carico}}}{f \times C}=\frac{\frac{21.213}{1000}}{50 \times (1 \times 10^{-3})}=0.424V

così facendo ho calcolato tutto, giusto? :D
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[18] Re: Applicare teoria studiata: Alimentatore

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 15 dic 2011, 21:26

Moriduri ha scritto:come se avessi un generatore di tensione che eroga 21,213 V in "continua" giusto?? :D

Vederlo come un generatore di tensione continua a mio parere è confusionale..
Quel valore di picco fa sempre riferimento ad una tensione alternata, comunque ovviamente il calcolo è giusto.

poi facendo come hai detto te ... così facendo ho calcolato tutto, giusto?


Hai solamente tralasciato la caduta di tensione del diodo raddrizzatore, quindi
V_\text{Carico} io la chiamerei V_\text{Out} per sottolineare che si fa riferimento alla tensione a misurare subito dopo il catodo.
A parte questo particolare che deve essere tenuto in conto, è il calcolo che faccio sempre io.

Ciao.
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[19] Re: Applicare teoria studiata: Alimentatore

Messaggioda Foto UtenteMoriduri » 15 dic 2011, 21:39

perfetto! però a qusto punto, una volta fatti tutti questi calcoli.. ho trovato il picco delle pulsazioni, e il ripple che si ha su ogni periodo.. ora avendo un segnale abbastanza livellato, per sapere quanto vale devo fare:

V_{stabilizzata}=V_{circuito}-V_{ripple}=21.213V-0.424V = 20.789V

o devo fare una media tra il valore di picco 21.213V e il valore di picco meno il valore di ripple = 20.789V ?

per trovare insomma una corrente continua senza tracce di alternata... (quindi una linea dritta orizzontale!!)

è possibile farlo o dico una stupidaggine?? e se è possibile se potresti indicarmi la formula.. magari la conosco già.. ma visto che su ogni sito trovo una formula diversa (che mi manda da morire in confusione) così facendo risolvo finalmente questo mio "dubbio" :mrgreen:

comunque grazie per le tue risposte! O_/
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[20] Re: Applicare teoria studiata: Alimentatore

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 15 dic 2011, 21:55

Nel link che hai riportato al messaggio 15 c'è un PDF, a pagina 6 c'è una rappresentazione grafica abbastanza intuitiva, ed a pagina 7 puoi vedere la prima formula quindi si tratta di risolvere l'equazione.

Marioduri ha scritto:per trovare insomma una corrente continua senza tracce di alternata... (quindi una linea dritta orizzontale!!)

Non trovi la corrente in quella situazione.. La risposta alla tua domanda è nel primo link postato da me in questo thread.. Lo hai letto? Anche li c'è una rappresentazione grafica, e nella pagina successiva alla prima frase c'è scritto indirettamente il perché di tale comportamento.

Ciao.
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