Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Paradossi

Problemi curiosi e quiz vari.

Moderatore: Foto Utentecarlomariamanenti

0
voti

[21] Re: Paradossi

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 29 dic 2011, 0:01

DirtyDeeds ha scritto:Nella teoria di ZF non hanno diritto di esistenza, gli assiomi non permettono di definirli. Nella teoria di VGB si chiamano classi, se non vado errato. Informalmente si parla tipicamente di classi.


Quindi classi di insiemi. Ok ma mi sa tanto che qua, con gli insiemi si stia ripetendo con attori diversi la storia dei numeri "immaginari": esistono, non sono affatto "immaginari" ma non si sa come "farli stare dentro con gli altri"... fin quando non si capisce che sono gli altri ad essere inclusi nei numeri complessi e non il contrario. Sta succedendo (o è già successo) qualcosa di simile anche per gli insiemi e le classi di insiemi? :?:

Ciao
Piercarlo
Avatar utente
Foto UtentePiercarlo
24,0k 6 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6722
Iscritto il: 30 mar 2010, 19:23
Località: Milano

1
voti

[22] Re: Paradossi

Messaggioda Foto UtenteCandy » 29 dic 2011, 0:07

Il paradosso è un problema che non esiste, simile all'erore di calcolo che forzatamente mette inpiedi il tranello numerico proposto da Foto Utenteasdf.
Io non sono in grado di spiegar eal meglio quanto penso, forse sarebbe il caso di richiamare in causa Foto Utenteclavicordo, che, mi sembra, si era già addentrato in questa strada più volte... ricordo il theread attorno al significato di "bit".

Il paradosso esiste solo per via dell'uso che facciamo della lingua con cui ci esprimiamo, per il significato ed i presupposti comuni che associamo ai vari termini, che ci permettono di esprimerci, ma che tuttavia non nascono da una vera e propria definizione, ma piuttosto dall'uso comune che se ne fa.
Nella immensa ignoranza in cui vivo, non mi sembra di vedere in natura dei paradossi... ma li percepisco solo nella mente di chi spende tempo a ragionarci sopra.
Avatar utente
Foto UtenteCandy
32,5k 7 10 13
CRU - Account cancellato su Richiesta utente
 
Messaggi: 10123
Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54

0
voti

[23] Re: Paradossi

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 29 dic 2011, 0:23

mmm.... temo che le cose siano un po' più incasinate. E di paradossi ce ne sono di giganteschi già in natura. Il principale dei quali è, secondo me, il paradosso dell'evoluzione che, pur dando l'aria di essere frutto di un "progetto" in realtà non parte proprio da nessun progetto...

Ciao
Piercarlo
Avatar utente
Foto UtentePiercarlo
24,0k 6 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6722
Iscritto il: 30 mar 2010, 19:23
Località: Milano

0
voti

[24] Re: Paradossi

Messaggioda Foto UtenteCandy » 29 dic 2011, 0:30

?
Avatar utente
Foto UtenteCandy
32,5k 7 10 13
CRU - Account cancellato su Richiesta utente
 
Messaggi: 10123
Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54

0
voti

[25] Re: Paradossi

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 29 dic 2011, 0:34

Sono semplicemente partito dall'ultima frase del tuo post: che i paradossi si percepiscono solo nella mente di chi ci pensa sopra. Ora sul fatto che per accorgersi dei paradossi occorre rifletterci non ci piove ma questo non significa che essi non abbiano una loro esistenza propria ben definita, anzi! Esistono indipendentemente da noi e dal fatto che ci accorgiamo della loro esistenza o meno - tutto qui.

Ciao
Piercarlo
Avatar utente
Foto UtentePiercarlo
24,0k 6 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6722
Iscritto il: 30 mar 2010, 19:23
Località: Milano

0
voti

[26] Re: Paradossi

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 29 dic 2011, 0:41

Piercarlo ha scritto:Sta succedendo (o è già successo) qualcosa di simile anche per gli insiemi e le classi di insiemi?


No no, le due teorie non danno problemi come quelli che dici. Quella di NGB non la conosco nel dettaglio, per cui non ti so dire come avvenga la restrizione da classe a insieme. Per quella di ZF, esistono solo gli insiemi e gli insiemi possono essere definiti solo a partire dagli assiomi. Per esempio, un assioma che postula l'esistenza di un insieme è quello dell'insieme vuoto:

\exists B\,\forall x\,(x\notin B)

(Esiste un insieme a cui non appartiene nessun insieme)

Per arricchire la famiglia degli insiemi e per permettere di fare un po' di matematica bisogna però dare la possibilità di costruire insiemi anche a partire da delle proprietà. Ora una proprietà viene specificata da una formula con almeno una variabile libera: per esempio, se uno avesse già l'insieme dei numeri reali, potrebbe voler parlare dell'insieme dei numeri strettamente positivi, cioè di quegli insiemi x tali che

x\in \mathbb{R}\wedge x > 0

Per dare tale possibilità e per evitare di finire nei paradossi, uno degli assiomi (o meglio, uno schema d'assiomi) che permette di definire degli insiemi attraverso una proprietà è l'assioma di separazione (Zermelo lo chiamò Aussonderung axiom), così costruito:

\forall c\,\exists B\,\forall x\,(x\in B \Leftrightarrow x\in c\wedge P(x))

dove P(x) è una formula non contenente B. In pratica questo assioma dice che esiste un insieme B degli x che posseggono la proprietà P purché i) la proprietà P non faccia riferimento a B stesso, e ii) B sia un sottoinsieme di un altro insieme c (così si impedisce la costruzione di insiemi troppo "grandi").
It's a sin to write sin instead of \sin (Anonimo).
...'cos you know that cos ain't \cos, right?
You won't get a sexy tan if you write tan in lieu of \tan.
Take a log for a fireplace, but don't take log for \logarithm.
Avatar utente
Foto UtenteDirtyDeeds
55,9k 7 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 7012
Iscritto il: 13 apr 2010, 16:13
Località: Somewhere in nowhere

0
voti

[27] Re: Paradossi

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 29 dic 2011, 0:51

DirtyDeeds ha scritto: dove P(x) è una formula non contenente B. In pratica questo assioma dice che esiste un insieme B degli x che posseggono la proprietà P purché i) la proprietà P non faccia riferimento a B stesso, e ii) B sia un sottoinsieme di un altro insieme c (così si impedisce la costruzione di insiemi troppo "grandi").


Adesso è un po' più chiaro. In pratica, se ho capito bene, si rende, se non impossibile, "illegale" il paradosso del barbiere che rade quelli che non si radono da soli, impedendo al barbiere stesso di far parte dell'insieme della gente che si deve radere in qualche modo (da soli o aiutati da qualcuno). E' così?

Ciao
Piercarlo
Avatar utente
Foto UtentePiercarlo
24,0k 6 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6722
Iscritto il: 30 mar 2010, 19:23
Località: Milano

0
voti

[28] Re: Paradossi

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 29 dic 2011, 0:55

Sì, proprio così!
It's a sin to write sin instead of \sin (Anonimo).
...'cos you know that cos ain't \cos, right?
You won't get a sexy tan if you write tan in lieu of \tan.
Take a log for a fireplace, but don't take log for \logarithm.
Avatar utente
Foto UtenteDirtyDeeds
55,9k 7 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 7012
Iscritto il: 13 apr 2010, 16:13
Località: Somewhere in nowhere

0
voti

[29] Re: Paradossi

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 29 dic 2011, 1:01

DirtyDeeds ha scritto:Sì, proprio così!


Ok, solo un'ultima curiosità: questo sistema di dichiarare "illegali" certe inclusioni negli insiemi è giustificato da qualche principio o è giusto una convenzione che si assume come valida proprio allo scopo di non cadere in paradossi che manderebbero a gambe all'aria tutto quanto? Insomma è ancora matematica o sta già diventando giurisprudenza? ;-)

Ciao
Piercarlo
Avatar utente
Foto UtentePiercarlo
24,0k 6 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6722
Iscritto il: 30 mar 2010, 19:23
Località: Milano

0
voti

[30] Re: Paradossi

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 29 dic 2011, 1:18

Nessun libro di analisi presenta delle dimostrazioni facendo uso degli assiomi di ZF in quella forma, così come nessun libro di matematica presenta le dimostrazioni come se fossero derivazioni in qualche calcolo della deduzione naturale. Però l'idea è che vengano presentati i teoremi derivabili in modo formale da quegli assiomi, se uno avesse voglia di farlo.

Se vuoi approfondire, due libri molto interessanti e ben scritti, uno sul concetto di dimostrazione e uno sulla teoria degli insiemi sono i seguenti:

G. Lolli, QED. Fenomenologia della dimostrazione, Bollati Boringhieri, 2005.

G. Lolli, Dagli insiemi ai numeri, Bollati Boringhieri, 1994. (Nella mia edizione c'è qualche errore nelle formule)

Il primo è particolarmente indicato a chi vuol capire un po' meglio che cosa sia una dimostrazione e quali siano le strategie dimostrative. Il secondo presenta sia la teoria di ZF sia la sua storia. Devo dire a Foto UtenteIsidoroKZ di aggiungerli alla biblioteca ;-)
It's a sin to write sin instead of \sin (Anonimo).
...'cos you know that cos ain't \cos, right?
You won't get a sexy tan if you write tan in lieu of \tan.
Take a log for a fireplace, but don't take log for \logarithm.
Avatar utente
Foto UtenteDirtyDeeds
55,9k 7 11 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 7012
Iscritto il: 13 apr 2010, 16:13
Località: Somewhere in nowhere

PrecedenteProssimo

Torna a Ah, ci sono!

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti