A causa di un guasto si è reso necessario la sostituzione della caldaia. Il manutentore propone due alternative:
- caldaia di tipo tradizionale mod. RIELLO 3500 SAT 130 tre stelle, tre giri di fumo (alta efficienza) con bruciatore di gas RIELLO GULIVER BS3 (completo di rampa gas)
- caldaia a condensazione RIELLO CONDEXA PRO SYSTEM 130 M (completa di centralina climatica e regolatore di cascata FREE STANDING)
Ora, l'impianto guasto è sito in un palazzo a 5 piani, 2 apparamenti per piano, con radiatori in tutti gli appartamenti.
A parte l'aspetto economico (la seconda soluzione costa praticamente il doppio della prima), mi chiede: l'adozione di una caldaia a condensazione, con radiatori di tipo tradizionale, ha un senso oppure no ? Per quel che sono venuto a sapere, la maggiore efficienza della caldaia a condensazione la si ha con il riscaldamento a pavimento, ma dato che lì non c'è, possiamo ancora parlare di efficienza rispetto al caso tradizionale?
Grazie per le risposte che arriveranno.
Paolo.
Caldaia a condensazione e radiatori tradizionali: ha senso?
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Paolino
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Sì, ha comunque senso, non ho fra le mani le schede tecniche delle due caldaie per essere
più preciso ma indicativamente una vecchia caldaia(anni '90) poteva avere il rendimento
intorno al 90% .La caldaia a condensazione può avere rendimenti dal 105 al 110% a causa del recupero
di calore di condensazione....con i radiatori andiamo a 75°Andata/65 ° in ritorno non avremo condensazione,e quindi rendimenti più bassi...
Però va considerato un altro aspetto: tutte le caldaie a condensazione sono anche caldaie "premiscelate" cioè riescono ,grazie alla parte elettronica ,a settarsi per avere sempre il rapporto ottimale tra combustibile e aria comburente garantendo una combustione perfetta.Questo particolare ,a seconda del modello di caldaia, può innalzare il rendimento pur senza recupero per condensazione intorno al 97/98% e quindi la fa preferire ad una caldaia tradizionale.
Poi se ti organizzi e con l'aiuto di un collega termotecnico consideri di aumentare il numero degli elementi
puoi ottimizzare il tutto avere temperature intorno ai 60-50 e sperare di avere rendimenti qlobali pù alti pur
avendo un impianto con radiatori.
enea
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più preciso ma indicativamente una vecchia caldaia(anni '90) poteva avere il rendimento
intorno al 90% .La caldaia a condensazione può avere rendimenti dal 105 al 110% a causa del recupero
di calore di condensazione....con i radiatori andiamo a 75°Andata/65 ° in ritorno non avremo condensazione,e quindi rendimenti più bassi...
Però va considerato un altro aspetto: tutte le caldaie a condensazione sono anche caldaie "premiscelate" cioè riescono ,grazie alla parte elettronica ,a settarsi per avere sempre il rapporto ottimale tra combustibile e aria comburente garantendo una combustione perfetta.Questo particolare ,a seconda del modello di caldaia, può innalzare il rendimento pur senza recupero per condensazione intorno al 97/98% e quindi la fa preferire ad una caldaia tradizionale.
Poi se ti organizzi e con l'aiuto di un collega termotecnico consideri di aumentare il numero degli elementi
puoi ottimizzare il tutto avere temperature intorno ai 60-50 e sperare di avere rendimenti qlobali pù alti pur
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enea ha scritto:La caldaia a condensazione può avere rendimenti dal 105 al 110%
E io che ho sempre pensato che il rendimento fosse un numero sempre minore di 1...
It's a sin to write
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(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
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for
arithm.
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DirtyDeeds
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Non sono un termotecnico, ma nel mio condominio la caldaia a condensazione su un vecchio impianto ha permesso di ridurre i consumi ed aumentare la temperatura.
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enea ha scritto:Sì, ha comunque senso...
Grazie,
A questo punto, però, in prospettiva di adeguarsi alle disposizioni regionali in materia di risparmio energetico, si vuole valutare una buona soluzione per l'uso di valvole termostatiche dotate di sistema di contabilizzazione. Ho sentito parlare di sistemi di contabilizzazione a flussimetro, installati direttamente sul bocchettone di ingresso dell'acqua calda di ogni singolo radiatore. In sostanza, si tratterebbe di un sistema in serie alla valvola termostatica. L'alternativa (sempre per la contabilizzazione) è l'uso di sonde poste fra gli elementi dei radiatori. Quale strada percorrere?
Accolgo volentieri i vostri pareri tecnici in tal senso, magari corredati dall'identificazione di prodotti commerciali da poter prendere in considerazione.
Grazie.
Paolo.
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A quanto so la tecnolgia che tiene conto dei flussi e delle portate è più precisa,
l'unica cosa è che fino a poco tempo va era applicabile solo per impianti a sviluppo
orizzontale...ovvero e una sola andata e ritorno per ogni appartamento e la contabilizzazione
posta in una cassetta all'ingresso dell'appartamento medesivo , con costi
che si aggiravano intorno ai 1000-1500€ per unità immobiliare.Poi ,se adesso è uscito qualche prodotto
per effettuare misurazioni analoghe, radiatore per radiatore non ne sono al corrente.
Invece i rilevatori posti fra gli e elementi sono meno precise , per contro, in generale, più economici
e applicabili anche a impianti non sezionabili appartamento per appartamento.
http://www.enea-pacini.it
l'unica cosa è che fino a poco tempo va era applicabile solo per impianti a sviluppo
orizzontale...ovvero e una sola andata e ritorno per ogni appartamento e la contabilizzazione
posta in una cassetta all'ingresso dell'appartamento medesivo , con costi
che si aggiravano intorno ai 1000-1500€ per unità immobiliare.Poi ,se adesso è uscito qualche prodotto
per effettuare misurazioni analoghe, radiatore per radiatore non ne sono al corrente.
Invece i rilevatori posti fra gli e elementi sono meno precise , per contro, in generale, più economici
e applicabili anche a impianti non sezionabili appartamento per appartamento.
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enea ha scritto:Sì, ha comunque senso...La caldaia a condensazione può avere rendimenti dal 105 al 110% a causa del recupero di calore di condensazione...
tutte le caldaie a condensazione sono anche caldaie "premiscelate" cioè riescono ,grazie alla parte elettronica ,a settarsi per avere sempre il rapporto ottimale tra combustibile e aria comburente garantendo una combustione perfetta.Questo particolare ,a seconda del modello di caldaia, può innalzare il rendimento pur senza recupero per condensazione intorno al 97/98% e quindi la fa preferire ad una caldaia tradizionale.
Se posso aggiungere una cosa, c'è da dire pure che oggi le caldaie funzionano a bassa tempertura, il che aumente ancora la loro efficienza
PS. enea meriti un voto positivo per quest'esposizione
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console6 ha scritto:[..]
PS. enea meriti un voto positivo per quest'esposizione
Io direi che sarebbe bene spiegare cosa si intende in questo caso per rendimento e mostrare un esempio di calcolo.
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enea ha scritto:A quanto so la tecnolgia che tiene conto dei flussi e delle portate è più precisa,
l'unica cosa è che fino a poco tempo va era applicabile solo per impianti a sviluppo
orizzontale
Purtroppo l'impianto in oggetto è a sviluppo verticale. Per ora, grazie mille per le risposte. Resto anch'io curiosamente in attesa di una spiegazione circa il rendimento oltre il 100%.
Grazie.
Paolo.
Edit: ho visto ora il post di
"Houston, Tranquillity Base here. The Eagle has landed." - Neil A.Armstrong
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