da
crestus » 6 gen 2012, 2:03
Vero, ma è anche vero che stai semplificando troppo!
In idraulica c'è un concetto fondamentale : p.i.c.r. : Piano idrostatico dei carichi relativi. in associazione con il piano dei carichi assoluti (la cui differenza sta nella pressione atmosferica, se ricordo bene); il concetto del piano idrostatico si applica ai fluidi in quiete. in questo caso la pressione di una qualsiasi particella del fluido dipende solamente dalla quantità di liquido che lo sovrasta, e dalla densità dello stesso che, nel caso di fluido omogeneo, può essere trasformata in una informazione di profondità, senza commettere errori, a cui daremo il nome di "quota". Estendendo questo concetto troviamo che ogni particella che si trovi alla stessa quota sarà sottoposta alla stessa medesima pressione.
Inoltre la pressione è un concetto che è stato introdotto per svincolare l'informazione di forza dalla superficie: la pressione è definita come quantità di forza su unità di superficie.
una colonna di 10 cm di un certo materiale con una densità X produrrà una pressione sul fondo indipendente dal volume interessato. se facciamo dei conti "spannometrici" (ipotizziamo una densità X pari ad 1 e accelerazione di gravità unitaria) possiamo semplificare e scrivere

ma

e

.
Ovviamente questa formula va intesa come direttamente proporzionale alla profondità o affondamento, meglio ancora se detto: in un fluido omogeneo la variazione di pressione dipende solamente dall'affondamento.
se analizziamo più in dettaglio:
si nota che l'andamento della pressione all'aumento della quota (occhio all'asse!) è lineare, funzione della profondità e con andamento dipendente dalla densità.
ogni straterello infinitesimo risente della pressione dello straterello sovrastante, imprimendo a quello successivo la pressione che lo schiaccia caricata della quota che lo stesso straterello genera.
Se invece aggiungiamo il tubo di liquido sopra la botte:
La situazione cambia leggermente: la pressione a livello del "sopra" della botte, che prima era zero, ora è dipendente dalla pressione dell liquido che lo sovrasta. il contributo del liquido all'interno della botte e all'interno del tubicino si sommano! è come se il liquido nella botte venisse precaricato! la sommità della botte che prima si trovava a pressione nulla (in realtà a pressione ambiente) ora si trova forzato ad una pressione superiore. Di conseguenza la pressione sul fondo della botte risentirà di entrambe le porzioni di liquido!
Se il tuo problema è che non capisci come un volume piccolo (e quindi una piccola forza) possa generare la forza necessaria a rompere una botte, stà qui l'inghippo!
Il fluido è contenuto in un recipiente rigido. la rigidità comporta il fatto di poter sopportare qualsiasi forza ad esso applicata. Significa anche che (in maniera controintuitiva) è il barile stesso ad esercitare la forza che manda in pressione il liquido e lo fa impedendo al liquido di sfuggire alla forza sovrastante passando oltre la sua barriera.
Lo so è un concetto controintuitivo.
