Durata dei CD e DVD negli anni
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Paolino,
fairyvilje
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angus ha scritto:Ricordo che il RAID1 (mirror) NON È una forma di backup. Serve ad altro.
E io che credevo di sì. Che brutta l'ignoranza
Igor
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elettrodomus
10,1k 6 11 13 - G.Master EY

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Per carità, se va a fuoco il PC è ovvio che perdi tutto, ma in caso di danneggiamento di un disco non ci dovrebbe essere perdita di dati giusto?
C. America: Sei grosso con l'armatura; senza quella cosa sei?
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
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ma in caso di danneggiamento di un disco non ci dovrebbe essere perdita di dati giusto?
Ho una lista lunga così di colleghi che in seguito al danneggiamento di un disco hanno perso tutti i dati!
L'unica soluzione è la ridondanza: due, tre,... copie su dischi separati....
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Un'altra possibile soluzione è acquistare un NAS di rete che oggigiorno non hanno prezzi stratosferici.
In un sol colpo si avrebbe:
Un unico punto su cui prelevare i dati: Molto importante per chi lavora per non ritrovarsi tra le mani lavori obsoleti alla ricerca tra HDD CD e DVD della versione più recente....
Sicurezza dei dati: Un NAS in configurazione RAID 5 o è decisamente mooolto più veloce, affidabile e sicuro di qualunque HHD esterno.
Condivisione file: se si ha la necessità di condividere file con l'esterno o un semplice accesso ai propri file dall'esterno.
Di solito fa anche migliaia di altre cose ma poco utili dal punto di vista pratico, webserver gestione database ecc.. ecc.. ecc..
Ovviamente il tutto dev'essere supportato da un'unità di backup su nastro, DVD, Bluray ecc...
In un sol colpo si avrebbe:
Un unico punto su cui prelevare i dati: Molto importante per chi lavora per non ritrovarsi tra le mani lavori obsoleti alla ricerca tra HDD CD e DVD della versione più recente....
Sicurezza dei dati: Un NAS in configurazione RAID 5 o è decisamente mooolto più veloce, affidabile e sicuro di qualunque HHD esterno.
Condivisione file: se si ha la necessità di condividere file con l'esterno o un semplice accesso ai propri file dall'esterno.
Di solito fa anche migliaia di altre cose ma poco utili dal punto di vista pratico, webserver gestione database ecc.. ecc.. ecc..
Ovviamente il tutto dev'essere supportato da un'unità di backup su nastro, DVD, Bluray ecc...
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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maxxy ha scritto:Un'altra possibile soluzione è acquistare un NAS di rete che oggigiorno non hanno prezzi stratosferici.
Per contenere ulteriormente costi, consumi ed infrastruttura è anche possibile acquistare un normale PC sufficientemente "carrozzato" a livello hardware (dischi, RAM e schede di rete, in particolare) ed installarci sopra sia i servizi ISCSI via ethernet (FCoE) che backup.
Come ISCSI server in ambiente Linux, mi sento di consigliare Openfiler che ha poco da invidiare a blasonati e costosi prodotti commerciali.
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I sistemi RAID (a parte il RAID0) hanno tutti una ridondanza e quindi la rottura di un disco (o più dischi, in certe configurazioni) non compromette la continuità di servizio e l'integrità dei dati. In particolare il sistema RAID1, che è realizzabile con n dischi, "ammette" la rottura di n-1 dischi. Inoltre, a seconda del livello, possiamo avere array di dischi che ottimizzano lettura/scrittura o sfruttano meglio lo spazio, o ancora sono dotati di parità (penso ad esempio al citato RAID5 o a soluzioni ibride mirroring/striping come il RAID1+0 o il RAID 0+1)
Ma... dal punto di vista della "perdita dei dati" l'unica sicurezza che ho è sulla rottura di uno (o più) dischi.
In ambienti dove i dati sono vitali, la rottura di un disco è solo uno dei tanti problemi che possono capitare.
Ecco che interviene il sistema di backup, che aiuta a difendersi da molti altri problemi (altrettanto comuni) come:
errore umano, bug del filesystem, bug di altri software, virus (e in generale altro codice atto a danneggiare), intrusioni, furti e danneggiamenti dell'intero array o del controller.
In questi casi non c'è RAID che tenga.
Se banalmente ho cancellato un file, posso avere anche un RAID6 con 20 dischi, ma se non ne ho una copia da qualche altra parte... quel file è perso.
Ma... dal punto di vista della "perdita dei dati" l'unica sicurezza che ho è sulla rottura di uno (o più) dischi.
In ambienti dove i dati sono vitali, la rottura di un disco è solo uno dei tanti problemi che possono capitare.
Ecco che interviene il sistema di backup, che aiuta a difendersi da molti altri problemi (altrettanto comuni) come:
errore umano, bug del filesystem, bug di altri software, virus (e in generale altro codice atto a danneggiare), intrusioni, furti e danneggiamenti dell'intero array o del controller.
In questi casi non c'è RAID che tenga.
Se banalmente ho cancellato un file, posso avere anche un RAID6 con 20 dischi, ma se non ne ho una copia da qualche altra parte... quel file è perso.
in /dev/null no one can hear you scream
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angus ha scritto: Se banalmente ho cancellato un file, posso avere anche un RAID6 con 20 dischi, ma se non ne ho una copia da qualche altra parte... quel file è perso.
Appunto. Un errore comunissimo che può capitare davvero a tutti (a me poi...) è lasciare la cartella del cestino aperta sotto le altre e, dimenticandosi della sua "particolarità", infilarci dentro (magari pensando di averli messi sulla scrivania) interi lavori...
Ciao
Piercarlo
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Consolati, chi lavora (come me) con Linux sa bene che il comando rm -f non ha la funzione Ripristina come il cestino di Windows; quello che è cancellato, rimane tale senza possibilià di recupero che io sappia.
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