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Caricabatterie con LT1513

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Caricabatterie con LT1513

Messaggioda Foto Utentebelva87 » 4 gen 2012, 15:17

Ordunque, partendo dalle norme, la luminosità non è necessario che sia regolata a seconda dell'illuminazione nottura o diurna. Le variazioni consentite di luminosità del lampeggiatore sono del +5% -10% rispetto alla "potenza in lumen" (che non ho capito cosa sia sinceramente, ma meglio non farsi troppe domande...) dei dati di targa del lampeggiante... non mi preoccupo più di tanto perché lo compro già bello fatto, omologato da altri, perciò tutto ok :cool:
Per la variazione in negativo di luminosità dovrò farei dei calcoli per verificare se a batteria un po' cotta ci siano problemi, ma per ora non mi preoccupa la cosa...

Per la temperatura sinceramente pensavo di non complicare poi molto la faccenda, lasciando perdere microcontrollori anche... sto pensando un modo per usare sempre "elettronica analogica" per far si che all'aumentare della temperatura la tensione di uscita diminuisca ma... a parte il circuito in se per se che è relativamente semplice (almeno come lo sto pensando ora) mi preoccupa di più andare ad interagire con il pin di feedback dell'integrato :roll:

In ogni caso la batteria non si trova direttamente nell'ambiente esterno ma sarà racchiusa in una scatola metallica, è vero anche però che la scatola è esposta al caldo estivo e al gelo invernale, sopratutto la notte magari... :roll: Però c'è da dire che la "concorrenza" non lo ha fatto...
Che gran casino, a questo punto c'è da sapere effettivamente "quanto incide" una regolazione così accurata della tensione di carica al variare della temperatura sulla vita della batteria... come posso saperlo? tu hai esperienza? è una dato che posso richiedere?
I dati da te riportati sono molto vicino a quelli che ho a disposizione sul datasheet della batteria, cioè 13.6V a 25°C, 13.1V a 50°C e 14.2 a -10°C

Per quanto riguarda l'uso dell'altro integrato di esperienza con la tipologia sepic non ne ho, con la configurazione buck invece si, ho fatto due anni fa un buck da 100W 24 V che funziona egregiamente, l'unica pecca è che mio padre per risparmiare compra dei condesatori a 105°C e non 125°C, e in qualche postazione dove l'estate è caliente :cool: soffrono un po'. In laboratorio ho due oscilloscopi, uno normale e uno digitale con memoria, un analizzatore di spettro HP da 50Hz a 2.92GHz (veramente due ma l'altro ha l'amplificatore logaritmico rotto e lo devo aggiustare ma non ho mai tempo :roll: ) due generatori di segnali Rhode e Schwarz uno fino a 4.25GHz e uno fino a 100KHz per la "bassa"... penso di farcela, con il sostegno del forum ovviamente :D

Ci sto veramente pensando all'altra soluzione, sopratutto perché dovrebbe funzionare bene credo... il problema è la prototipazione, sviluppare in laboratorio una PCB con quei passi e distanze, la vedo dura, tu che ne dici?

Grazie ancora per la pazienza e il tempo che mi dedichi, davvero!

EDIT: mi sono scordato, davvero il 555 potrebbe essere l'anello debole? I tempi che devo produrre sono due, entrambi ad una frequenza di 1Hz, il primo con duticycle al 50%, e il secondo del 10%. Chiedo scusa per la lunghezza del post :cry:
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[12] Re: Caricabatterie con LT1513

Messaggioda Foto UtenteLelettrico » 4 gen 2012, 16:35

... a questo punto c'è da sapere effettivamente "quanto incide" una regolazione così accurata della tensione di carica al variare della temperatura sulla vita della batteria... come posso saperlo? tu hai esperienza? è una dato che posso richiedere? I dati da te riportati sono molto vicino a quelli che ho a disposizione sul datasheet della batteria, cioè 13.6V a 25°C, 13.1V a 50°C e 14.2 a -10°C

Per aperto intendevo non presidiato, quindi caldo o freddo a seconda delle stagioni. E la temperatura incide abbastanza sulla vita, non c'e' una regola precisa in quanto l'utilizzo specifico puo' essere diverso. La mia esperienza mi dice che e' obbligatorio compensare la tensione in funzione della temperatura. Il fatto che tu abbia i dati di temperatura dice da solo che occorrerebbe seguirli per non avere rimorsi ... poi #-o

In laboratorio ho due oscilloscopi

Se hai gia' fatto un buck e hai ^^ la soluzione meno costosa e' quella da preferirsi. I condensatori sono importanti e bisogna guardare l' ESR. Quelli per SMPS sono piu' alti e stretti dei fratelli non-SMPS, il range di temperatura viene di solito come conseguenza.
Occorre anche valutare che quello che non c'e' non si puo' rompere :D
Il layout e' fondamentale, di solito i prototipi devono essere realizzati su millefori con ramatura piena su uno dei due lati. La ramatura piena va poi tagliata con un dremel per simulare le pistone del + e quelle di massa.
Un bravo prototipista riesce a farlo andare anche cosi', certo non e' lo stampato finale ma ci si puo' avvicinare molto.
Il 555 e' l'anello debole! Bisogna vedere la tolleranza sui tempi come si riflette sulla tolleranza (e variazione in temperatura) dei condensatori, credo servano degli elettrolitici per tempi del genere, e non sono un campione di stabilita'. Un tantalio in inversa e' un ottimo termometro! Ripeto che un micro risolve alla grande tutti o quasi i problemi, sia della batteria sia del circuito di controllo sia della compensazione sulla corrente ai LED. E' ovvio che non occorre strettamente, ma avendolo si farebbe prima e meglio. :?: :?: :?:
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[13] Re: Caricabatterie con LT1513

Messaggioda Foto Utentebelva87 » 4 gen 2012, 16:55

Difatti stavo pensando a quel modo, purtroppo il micro è fuori dalla mia portata attuale, sia come esperienza che tempistiche di sviluppo software... e come costo infine...

Per tempi così lunghi occorrono elettrolitici, esatto... precisamente ho scelto il valore standard da 10uF in SMD (sarà tutto poi in SMD) a questo punto rimane che fare una prova del 555 e dello switching di tipo SEPIC.

In ogni caso la variazione del condesatore non credo possa provocare grandi variazioni sulla tempistica no? intendo, non in valore assoluto ma in quello che si "apprezza" cioè l'effetto che fa ad occhio... (nessuno si accorge se anzichè 1Hz sono 1.2Hz oppure se il Ton è 130 ms anzichè 100 ms ^^

Appena adesso faccio i conti, e vediamo cosa viene fuori, ti farò sapere almeno da conto, e da prove che faccio domani in laboratorio, ora sono inchiodato a casa.

Per la prototipazione, pensavo di fare un tentativo sbrogliando la PCB al CAD e stampare su lucido con la laser, e provare a fare uno stampato di test... che dici? il tuo metodo del dremel mi terrorizza, con quello ho poca manualità tra l'altro antica, risale ai tempi in cui modificavo i condotti dei gruppi termici degli scooter :roll: ma sopratutto non l'ho mai provata...
Come ultima spiaggia pensavo di fare tutto su millefori e componenti a reofori e connettere l'integrato alla basetta con uno di quei kit di sviluppo che si trovano su RS per esempio, con tutti i passi per gli IC e le piste già realizzare e che terminano sui fori metallizzati, so che è un modo pessimo per gli switching.... però boh, tentar non nuoce, alla peggio butterò via una giornata di festa (la befana) e il giorno dopo ordino i prototipi in ditte specializzate :mrgreen:

Per la temperatura, solo in elettronica analogica... non mi viene in mente un modo per interagire con il pin di feedback dell'integrato... :roll: a te? o anche a tutti gli altri signori del forum èh, che non partecipano :cry: , mi dispiace un po'...

Grazie ancora e a tra poco, sempre che non mi precedi tu :mrgreen:
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[14] Re: Caricabatterie con LT1513

Messaggioda Foto Utentebelva87 » 4 gen 2012, 23:46

Ecco il foglio di calcolo per l'oscillatore con il 555, magari può tornare utile anche ad altri.
Sono evidenziati i tempi e le loro variazione tenendo conto delle variazioni dei dati di targa dei componenti.
EDIT: i condesatori con tolleranza da 10% credo esistano solo in tantalio, eventualmente potrebbe valere la spesa... il calcolo è stato effettuato per il dutycicle al 50%
Allegati
Calcoli oscillatore.rar
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