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Esercizio Linee di trasmissione

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[11] Re: Esercizio Linee di trasmissione

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 4 gen 2012, 17:15

La prima parte dell'esercizio a tasto aperto va bene, devi usare separatamente due volte la formula per la linea in lambda/4 perche' le due impedenze sono diverse.

Per la seconda parte, quando hai una discontinuita`, in questo caso in parallelo, la tensione V^+ prima e dopo la discontinuita` e` diversa: quella che si conserva e` la tensione totale V^++V^-.

Nei casi in cui calcolare le impedenze e` facile, come qui con linee a lambda/4, e le linee sono senza perdite, tutte le impedenze sono resistive, puoi anche usare un approccio piu` semplice, basato sull'elettrotecnica.

In condizioni di T aperto, la potenza che entra nella prima linea e` quella che hai calcolato. Non e` la potenza progressiva, e` proprio la potenza netta, quella che puoi esprimere anche come
P_{in}=\left ( \frac{E Z_{in2}}{R_s+Z_{in2}} \right )^2\frac{1}{Z_{in2}}

In pratica ho usato V^2/R e questa potenza e` quella dissipata dal carico.

Quando il tasto e` chiuso, fai lo stesso ragionamento per calcolare la potenza di ingresso, con la nuova Zin2, e la potenza che trovi va a finire su R//Zin1. Conosci il valore resistivo del parallelo, la potenza totale che si dissipa sopra, e quindi puoi calcolare quanta potenza si dissipa su Zin1, e questa e` anche la potenza dissipata dal carico.

Direi che andare a calcolare le tensioni progressive e regressive sulla discontinuita` in questo caso sia una complicazione inutile, pero` puoi farlo verificando poi i risultati con la buona e vecchia elettrotecnica!
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[12] Re: Esercizio Linee di trasmissione

Messaggioda Foto UtenteMyShow » 4 gen 2012, 18:46

IsidoroKZ ha scritto:In condizioni di T aperto, la potenza che entra nella prima linea e` quella che hai calcolato. Non e` la potenza progressiva, e` proprio la potenza netta, quella che puoi esprimere anche come
P_{in}=\left ( \frac{E Z_{in2}}{R_s+Z_{in2}} \right )^2\frac{1}{Z_{in2}}

In pratica ho usato V^2/R e questa potenza e` quella dissipata dal carico.

Quindi essendo le linee lossless, con T aperto, tutta l'energia dissipata su Rl e su Rs è quella generata dal generatore e quando t è chiuso tutta l'energia dissipata su Rs Rl e Rt è quella erogata dal generatore? temo a questo punto di non aver compreso bene il concetto di potenza trasmessa potenza incidente e potenza riflessa :? :? :?

IsidoroKZ ha scritto:Direi che andare a calcolare le tensioni progressive e regressive sulla discontinuita` in questo caso sia una complicazione inutile, pero` puoi farlo verificando poi i risultati con la buona e vecchia elettrotecnica!

Io la prima |V_0^+| la calcolerei così:

|V_0^+|= \frac{E Z_{in2}}{Z_{in2}+R_s} \times \frac{1}{e^{j \beta l} + \Gamma e^{-j \beta l}}

Dove l= -\frac{ \lambda}{4}

Anche se fosse corretto quello scritto sopra non ho idea di come calcolare il secondo |V_0^+|
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[13] Re: Esercizio Linee di trasmissione

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 6 gen 2012, 8:26

Quando un problema ha solo spezzoni di linee a lambda/4 la soluzione e` solo "elettrotecnica": prima si calcolano le potenze, le tensioni e le correnti totali, poi eventualmente puoi trovare, usando i dati trovati prima, i valori delle componenti progressive e regressive.

Se invece le linee sono di lunghezza qualunque, i carichi non resistivi... il problema si complica, ma il punto di partenza e` sempre passare per le impedenze, trasportandole avanti e indietro lungo la linea.

La procedura e` sempre la stessa, ma questa volta bisogna usare la carta di Smith: il carico alla fine della linea lo si trasporta all'ingresso, trovando Zin2. Lo si mette in parallelo all'impedenza Z (quella con il tasto) e si riporta il parallelo all'ingresso (carta di Smith, oppure le equazioni di trasformazione delle impedenze), e si trova Zin1. Si trova la potenza dissipata da Zin1, che e` anche la potenza dissipata da Z//Zin2, e quindi si puo` calcolare la tensione nella sezione fra le due linee, la potenza dissipata da Zin2 che e` anche quella dissipata dal carico in fondo alla seconda linea.

Il tutto senza calcolare una sola tensione progressiva o regressiva.

Se al posto di usare le impedenze vuoi solo usare tensioni progressive e regressive, coefficienti di riflessione... se ben ricordo vengono tante equazioni da risolvere contemporaneamente, ma sono un po' arrugginito (oltre ad essere convinto che sia un modo "sbagliato" di procedere). Per vedere come percorrere questa strada, proviamo a invocare qualcuno che queste cose le sa (Foto Utentecarloc, vieni a dare una mano), oppure devi darmi qualche giorno che torni in Italia e intervisti una amica elettromagnetica.
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[14] Re: Esercizio Linee di trasmissione

Messaggioda Foto UtenteMyShow » 6 gen 2012, 11:13

Grazie mille Foto UtenteIsidoroKZ può andare bene così: sono estremamente convinto che il tuo sia il modo più corretto di procedere! mi chiedevo solo in quali occasioni si utilizza il metodo "trasmissionistico" invece di quello "elettrotecnico" (tante menate sulla potenza incidente e quella riflessa per poi usare solo impedenze di ingresso e la definizione classica di potenza :? ) devi perdonarmi ma sono giovane e inesperto( e ahimè anche un po' durino) per questo insisto tanto :D
Grazie ancora! tanto avremo modo di risentirci a breve per altri argomenti campistici che posterò nel forum ;-)
A presto
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