Gestisco l'illuminazione pubblica di un comune; l'impianto in questione, con quadro appena fuori dalla cabina MT/BT, alla sua accensione, provoca l'intervento della protezione differenziale in un appartamento vicino all'impianto.
Vicino - 15 mt- vi è anche il passaggio della ferrovia locale.
Guasto verso terra ??
Incroci misteriosi di elettrificazioni sotterranee??
Ciao a tutti
intervento anomalo int differenziale
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Mike
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Probabilmente problemi dell'ENEL nella gestione del neutro..
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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Particolare importante: ma una volta accesa la pubblica illuminazione il differenziale si riesce a riarmare ?
Se si, potrebbe essere lo sbalzo di tensione istantaneo causato dall'inserzione del carico, che ha un fronte molto ripido.
A causa delle capacità parassite dell'impianto dove scatta il differenziale questo fronte ripido di tensione si traduce in un spike di corrente verso massa.
Domenico.
Se si, potrebbe essere lo sbalzo di tensione istantaneo causato dall'inserzione del carico, che ha un fronte molto ripido.
A causa delle capacità parassite dell'impianto dove scatta il differenziale questo fronte ripido di tensione si traduce in un spike di corrente verso massa.
Domenico.
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Allora faccio una ipotesi (anche per esperienza vissuta).
In un impianto elettrico di un appartamento vi sono numerose deboli capacità verso terra, cavi, filtri EMC antidisturbo (questi in particolare, basta che guardi lo schema elettrico di come sono fatti), avvolgimenti motore rispetto al proprio nucleo magnetico, ecc...
In regime sinusoidale a 50 Hz la reattanza di queste capacità è molto elevata, per cui la corrente di fuga è molto bassa, qualche mA o anche molto meno.
In questa situazione il differenziale dorme sonni tranquilli.
Ma se la linea ha un gradino di cambiamento di tensione a causa dell'inserizione di un grosso carico allora la reattanza di tali capacità diventa molto più bassa, quindi abbiamo un breve ma intenso impulso di corrente dispersa verso terra.
Non dimentichiamo che se facciamo la scomposizione armonica di un gradino troviamo armoniche a frequenza elevata quindi le capacità oppongono un ostacolo minore.
La soluzione, a mio avviso, è di installare un differenziale che abbia un leggero tempo di ritardo.
In campo industriale ne ho visti con soglia e tempo tarabile, in campo civile non lo so.
Ciao Domenico.
In un impianto elettrico di un appartamento vi sono numerose deboli capacità verso terra, cavi, filtri EMC antidisturbo (questi in particolare, basta che guardi lo schema elettrico di come sono fatti), avvolgimenti motore rispetto al proprio nucleo magnetico, ecc...
In regime sinusoidale a 50 Hz la reattanza di queste capacità è molto elevata, per cui la corrente di fuga è molto bassa, qualche mA o anche molto meno.
In questa situazione il differenziale dorme sonni tranquilli.
Ma se la linea ha un gradino di cambiamento di tensione a causa dell'inserizione di un grosso carico allora la reattanza di tali capacità diventa molto più bassa, quindi abbiamo un breve ma intenso impulso di corrente dispersa verso terra.
Non dimentichiamo che se facciamo la scomposizione armonica di un gradino troviamo armoniche a frequenza elevata quindi le capacità oppongono un ostacolo minore.
La soluzione, a mio avviso, è di installare un differenziale che abbia un leggero tempo di ritardo.
In campo industriale ne ho visti con soglia e tempo tarabile, in campo civile non lo so.
Ciao Domenico.
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Forse possiamo arrivare alla soluzione specificando meglio come è costruito l'impianto di pubblica illuminazione e quello dell'ENEL:
1) l'alimentazione da ENEL è trifase + N o monofase;
2) la rete di distribuzione ENEL è interrata o aerea;
3) l'impianto di pubblica illuminazione è aereo o interrato e quanti sono i centri luminosi;
4) l'impianto di pubblica illuminazione è protetto da dispositivo differenziale;
5) il dispersore di terra dell'impianto di pubblica illuminazione è costituito da corda di rame interrata o da singoli picchetti per ogni centro luminoso;
6) il dispersore di terra dell'impianto di illuminazione è collegato con l'impianto di terra ENEL;
7) è stato eseguita una verifica strumentale sull' impianto di pubblica illuminazione, mi riferisco alla misura dell'isolamento e alla verifica del sistema di protezione contro i contatti indiretti.
Deimichei
1) l'alimentazione da ENEL è trifase + N o monofase;
2) la rete di distribuzione ENEL è interrata o aerea;
3) l'impianto di pubblica illuminazione è aereo o interrato e quanti sono i centri luminosi;
4) l'impianto di pubblica illuminazione è protetto da dispositivo differenziale;
5) il dispersore di terra dell'impianto di pubblica illuminazione è costituito da corda di rame interrata o da singoli picchetti per ogni centro luminoso;
6) il dispersore di terra dell'impianto di illuminazione è collegato con l'impianto di terra ENEL;
7) è stato eseguita una verifica strumentale sull' impianto di pubblica illuminazione, mi riferisco alla misura dell'isolamento e alla verifica del sistema di protezione contro i contatti indiretti.
Deimichei
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L'impianto è abbastanza esteso, il carico di 16 kW è formato da lampade a vapori di sodio alta pressione.
1- trifase
2- interrata
3- interrata
4- non c'è differenziale
5- l'impianto di terra è costituito da picchetti ad ogni singolo palo collegati equipotenzialmente dal cond. in rame di sez. adeguata
6- l'impianto è TT, quindi l'impianti di terra DOVREBBERO essere separati
7- si e i risultati sono quelli che ci si può aspettare da un impianto obsoleto e ubicato in una zona rurale, BASSI
1- trifase
2- interrata
3- interrata
4- non c'è differenziale
5- l'impianto di terra è costituito da picchetti ad ogni singolo palo collegati equipotenzialmente dal cond. in rame di sez. adeguata
6- l'impianto è TT, quindi l'impianti di terra DOVREBBERO essere separati
7- si e i risultati sono quelli che ci si può aspettare da un impianto obsoleto e ubicato in una zona rurale, BASSI
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Vista l’assenza della protezione differenziale a monte dell’impianto di illuminazione non è esclusa la presenza di qualche guasto sull’impianto di pubblica illuminazione. Se può verifichi la presenza di correnti di dispersione a monte dell’impianto di illuminazione, mediante apposita pinza amperometrica (questo darebbe subito una risposta sulla scatto del differenziale di casa a carico dell’impianto di illuminazione), se l’impianto è sano dovrebbe misurare valori di qualche centesimo di ampere (40 o 50 mA) non di più, se c’è un guasto dipende dalla configurazione dell’impianto, qualche decimo di ampere .
Se la misura non è possibile (perché non ha disponibile l’apposita pinza amperometrica), verifichi che non vi siano altre cause che mettono in correlazione i due impianti come per es. le tubazioni di allacciamento acqua o gas, che entrano in casa. Queste potrebbero in qualche modo essere entrate in contatto con parti attive dell’impianto di illuminazione per es. a seguito di danneggiamento del cavo di rete durante la posa in strada dei tubi e portare una certa corrente di guasto all’interno dell’abitazione. Inoltre a vista si può appurare se esistono ripristini della pavimentazione stradale.
Provi, se è possibile, a staccare i collegamenti alle tubazioni di cui sopra dal nodo equipotenziale ed a verificare il funzionamento del differenziale di casa.
Spero di essere stato sufficientemente esaustivo.
Deimichei
p.s.: se l‘impianto di pubblica illuminazione non è di classe II ( doppio isolamento), le consiglio vivamente di installare la protezione differenziale almeno a monte dello stesso, questo, opportunamente coordinato con la resistenza dell’impianto di terra, garantirebbe una adeguata sicurezza contro le protezioni da contatti indiretti e la metterebbe al sicuro da eventuali cause penali dovute a danni a persone o cose che ignare si trovassero a subire una scarica elettrica per cedimento dell’isolamento dell’impianto.
Se la misura non è possibile (perché non ha disponibile l’apposita pinza amperometrica), verifichi che non vi siano altre cause che mettono in correlazione i due impianti come per es. le tubazioni di allacciamento acqua o gas, che entrano in casa. Queste potrebbero in qualche modo essere entrate in contatto con parti attive dell’impianto di illuminazione per es. a seguito di danneggiamento del cavo di rete durante la posa in strada dei tubi e portare una certa corrente di guasto all’interno dell’abitazione. Inoltre a vista si può appurare se esistono ripristini della pavimentazione stradale.
Provi, se è possibile, a staccare i collegamenti alle tubazioni di cui sopra dal nodo equipotenziale ed a verificare il funzionamento del differenziale di casa.
Spero di essere stato sufficientemente esaustivo.
Deimichei
p.s.: se l‘impianto di pubblica illuminazione non è di classe II ( doppio isolamento), le consiglio vivamente di installare la protezione differenziale almeno a monte dello stesso, questo, opportunamente coordinato con la resistenza dell’impianto di terra, garantirebbe una adeguata sicurezza contro le protezioni da contatti indiretti e la metterebbe al sicuro da eventuali cause penali dovute a danni a persone o cose che ignare si trovassero a subire una scarica elettrica per cedimento dell’isolamento dell’impianto.
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