il problema della perdita di rete con equilibrio tra generazione e carico dovrebbe essere affrontato dai distributori con il telescatto del dispositivo di interfaccia dell'utente tramite comando remoto da parte del distributore quando apre il suo interruttore in cabina primaria.
La configurazione riportata all'inizio non è accettata , quindi come dicevo si potrebbe prevedere un contatto normalmente aperto dell'interruttore di rete (oppure uno normalmente chiuso dell'interruttore di gruppo) che taglia la bobina di minima dell'interruttore (o la bobina del teleruttore) di interfaccia
Penso che l'inserimento del gruppo sia gestito da una commutazione con due interruttori motorizzati
se esiste un trafo MT/BT , come da disegno, è probabile che il gruppo elettrogeno sia di svariate centinaia di kVA mentre l'impianto fotovoltaico è solo da 70kW di picco (che raggiunge in pochissime occasioni durante l'anno, abbiamo installato il fotovoltaico sul tetto delal ns azienda e vedo che alla potenza di picco si ci avvicina solo in poche fortunate e rarissime occasioni)
Io non sono esperto di inverter fotovoltaici ma immagino che se il gruppo riesce ad tenere le caratteristiche di frequenza e tensione tali per cui l'interfaccia puo chiudere ,probabilemte l'inverter (anche se non è specifico per il funzionamento in isola) potrebbe generare senza sovraccaricare il gruppo (vedendolo come carico) . Prudenzialemnte se tramite un contatto dell'interruttore di gruppo si attivasse un secondo banco di taratura della protezione di interfaccia con regolazioni piu sensibili in termine di massima tensione immagino che questa staccherebbe prima di dare eventuali problemi al gruppo.
Comunque è un problema che non si pone in quanto quella configurazione non puo essere fatta , o meglio , puo essere fatta se quando funziona il gruppo l'interfaccia rimane aperta
Dubbio su impianto fotovoltaico in isola
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[12] Re: Dubbio su impianto fotovoltaico in isola
Se il fotovoltaico inniettasse corrente in eccesso rispetto ai carichi (che nel caso in questione è improbabile) immagino che si alzi la tensione.
Con una regolazione molto piu fine del dispositivo di interfaccia questo staccherebbe nel caso di una simile eventaulità, se poi si metteressero protezioni dedicate sul generatore che vadano ad agire sull'interfaccia si otterebbe l'effetto di aprire l'interfaccia prima di bloccare il generatore se la situazione lo richiede
Però mi sembra un non problema ...fare andare il fotovoltaico durante i pochi istanti del black out mi sembra un esercizio abbastanza inutile
se si fa va pensato adeguatamente parlando anche con il fornitore del gruppo e dell'inverter
Con una regolazione molto piu fine del dispositivo di interfaccia questo staccherebbe nel caso di una simile eventaulità, se poi si metteressero protezioni dedicate sul generatore che vadano ad agire sull'interfaccia si otterebbe l'effetto di aprire l'interfaccia prima di bloccare il generatore se la situazione lo richiede
Però mi sembra un non problema ...fare andare il fotovoltaico durante i pochi istanti del black out mi sembra un esercizio abbastanza inutile
se si fa va pensato adeguatamente parlando anche con il fornitore del gruppo e dell'inverter
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[13] Re: Dubbio su impianto fotovoltaico in isola
Considerazioni probabilmete corrette, ma completamente fuori tema.
Il primo schema postato, è reale.
Si tratta di una linea BT sulla quale è stato inserita un'utenza attiva (fotovoltaico) che produce più di quanto la linea assorbe.
Se il Distributore decide di intervenire sulla linea BT o in cabina, disalimenta la cabina MT/BT e lascia le utenze senza energia elettrica per un tempo x. Naturalmente in assenza di tensione non funzionerebbe il fotovoltaico dell'utente sopra citato.
Ma se l'interruzione dovesse durare 8-10-12 ore e come Distributore voglio evitare un disservizio così lungo è già successo di inserire un gruppo elettrogeno per l'alimentazione provvisoria delle utenze (naturalmente solo se i lavori sono sulla cabina o sulla linea MT che la alimenta).
Quindi ricadiamo nello schema 2.
NON sto parlando di un gruppo elettrogeno fisso di riserva con attacco stacco automatico.
Parlo di un gruppo elettrogeno portato li con un camion, allacciato manualmente alla linea al posto della cabina MT e acceso manualmente da un operatore.
Il primo schema postato, è reale.
Si tratta di una linea BT sulla quale è stato inserita un'utenza attiva (fotovoltaico) che produce più di quanto la linea assorbe.
Se il Distributore decide di intervenire sulla linea BT o in cabina, disalimenta la cabina MT/BT e lascia le utenze senza energia elettrica per un tempo x. Naturalmente in assenza di tensione non funzionerebbe il fotovoltaico dell'utente sopra citato.
Ma se l'interruzione dovesse durare 8-10-12 ore e come Distributore voglio evitare un disservizio così lungo è già successo di inserire un gruppo elettrogeno per l'alimentazione provvisoria delle utenze (naturalmente solo se i lavori sono sulla cabina o sulla linea MT che la alimenta).
Quindi ricadiamo nello schema 2.
MASSIMO-G ha scritto:Se
Però mi sembra un non problema ...fare andare il fotovoltaico durante i pochi istanti del black out mi sembra un esercizio abbastanza inutile
NON sto parlando di un gruppo elettrogeno fisso di riserva con attacco stacco automatico.
Parlo di un gruppo elettrogeno portato li con un camion, allacciato manualmente alla linea al posto della cabina MT e acceso manualmente da un operatore.
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MASSIMO-G
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[14] Re: Dubbio su impianto fotovoltaico in isola
Quando portate sul posto il gruppo portatile aprite manualmente l'interfaccia prima di dare tensione.
Comunque l'energia prodotta con il FV in quel frangente non puo essere contabilizzata
Se trovi il modo di bypassare il contatore dell'energia prodotta perché sei intenzionato a produrre ugualmente con il FV senti cosa ti dice in proposito il fornitore del gruppo elettrogeno relativamente al funzionamento in parallelo con il fotovoltaico
Comunque l'energia prodotta con il FV in quel frangente non puo essere contabilizzata
Se trovi il modo di bypassare il contatore dell'energia prodotta perché sei intenzionato a produrre ugualmente con il FV senti cosa ti dice in proposito il fornitore del gruppo elettrogeno relativamente al funzionamento in parallelo con il fotovoltaico
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[15] Re: Dubbio su impianto fotovoltaico in isola
MASSIMO-G ha scritto:Quando portate sul posto il gruppo portatile aprite manualmente l'interfaccia prima di dare tensione.
Infatti e quello che faremo. Volevo togliermi il dubbio.
MASSIMO-G ha scritto:Comunque l'energia prodotta con il FV in quel frangente non puo essere contabilizzata
/quote]
Non mi ero posto il problema, ma effettivamente, è vero...non ci avevo pensato, grazie
MASSIMO-G ha scritto:sei intenzionato a produrre ugualmente con il FV
Assolutamente no
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[16] Re: Dubbio su impianto fotovoltaico in isola
ma non è proprio possibile bypassare la cabina (o il tratto di linea MT) dove vengono svolti i lavori?
faccio un esempio molto recente.
nella via in cui abito hanno fatto dei lavori alla cabina ENEL (restauro dell'edificio e ammodernamento delle apparecchiature interne), siamo stati tutta dicembre con una cabina provvisoria, rimanendo senza corrente solo le due mattinate durante le quali hanno fatto i cambiamenti (l'ultima domenica di novembre e il primo mercoledì di gennaio).
perché se io fossi il proprietario dell'impianto fotovoltaico e restassi senza possibilità di produrre (quindi senza guadagno) mi infastidirei non poco, e penserei anche ad una azione legale.
poi se si tratta di un giorno, massimo due, il discorso cambia...
faccio un esempio molto recente.
nella via in cui abito hanno fatto dei lavori alla cabina ENEL (restauro dell'edificio e ammodernamento delle apparecchiature interne), siamo stati tutta dicembre con una cabina provvisoria, rimanendo senza corrente solo le due mattinate durante le quali hanno fatto i cambiamenti (l'ultima domenica di novembre e il primo mercoledì di gennaio).
perché se io fossi il proprietario dell'impianto fotovoltaico e restassi senza possibilità di produrre (quindi senza guadagno) mi infastidirei non poco, e penserei anche ad una azione legale.
poi se si tratta di un giorno, massimo due, il discorso cambia...
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[17] Re: Dubbio su impianto fotovoltaico in isola
guzz ha scritto:ma non è proprio possibile bypassare la cabina (o il tratto di linea MT) dove vengono svolti i lavori?
poi se si tratta di un giorno, massimo due, il discorso cambia...
Ma è naturale che il mio fosse un caso limite! Un interruzione di energia elettrica provoca disagi non solo al nuovissimo impianto fotovoltaico, ma anche alla più vecchia panetteria o laboratorio di falegnameria o lavanderia!
Non scomodiamo sempre gli avvocati....
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[18] Re: Dubbio su impianto fotovoltaico in isola
si, ma se metti il gruppo elettrogeno che sopperisce alla cabina non se ne accorge nessuno, tranne appunto il padrone dell'impianto fotovoltaico...

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