In serie al led c'è Rs che è dimensionata per lavorare al rail di alimentazione Vcc, ossia quando il led è acceso è come se fosse collegato direttamente a Vcc con quella resistenza limitatrice. Il circuito lo accende e spegne con un duty cicle variabile così che il tuo occhio lo percepisca come "meno acceso" o "più acceso".
Se la frequenza fosse bassissima (sotto i 60 Hz) riusciresti a vedere il led che sta acceso per un po e poi spento per un altro po. Dato che il tutto lavora ad alta frequenza invece percepisci un abbassamento di luminosità.
Variare il colore a led rgb tramite potenziometro
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AH ecco (era come pensavo) ma ora mi chiedo ancora una volta, perché non è lo stesso inserire un potenziometro in serie al led con la ovvia resistenza limitatrice? Alla fine ho sempre una diminuzione di luminosità. Grazie mille per i chiarimenti che mi state dando
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Certo puoi farlo, è il metodo più semplice. In questo modo hai gli svantaggi di spendere energia in calore nel potenziometro (ma con un singolo led standard è quasi irrilevante) e la regolazione non è proprio precisa. Se aumenti il numero di led o in generale la potenza totale questo metodo richiede potenziometri "non standard" ossia da qualche Watt. Il metodo 555 è una soluzione elegante ed estendibile a qualsiasi carico, previo un BJT o un MOS.
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marioursino
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kristian ha scritto:ma questo non è il periodo a livello logico alto e basso dell'uscita
Il periodo è il tempo in cui un segnale si ripete in un tempo
, in questo caso
(dove
= 1 e
= 0) ed il duty è
però è variabile manualmente grazie alla variazione manuale de potenziometro.kristian ha scritto:perché non è lo stesso inserire un potenziometro in serie al led con la ovvia resistenza limitatrice?
...
Alla fine ho sempre una diminuzione di luminosità?
Allora. Un potenziometro in serie a tutti e tre non va bene.
Se tu metti solo un potenziometro in serie a tutti e tre gli anodi come lo schema al messaggio [6], che ti sconsiglio, succede che il LED rosso ha una tensione diretta (
) inferiore a tutti gli altri e così via, quindi è probabile che ad una certa condizione si accenda solo quel colore o gli altri si accendano di meno o non si accendino proprio.. Non funziona come credi..Se poi tu vuoi mettere un potenziometro in serie a ciascun anodo come lo schema al messaggio [4] puoi fare una prova, infatti ti ho pure invitato a farlo specificando che io non ho mai avuto l'occasione di provarne il funzionamento, quindi non ti ho mai detto che non funzioni, ma come ha detto giustamente
TardoFreak ha scritto:Ti serve per poter regolare la luminosità senza usare tre potenziometri-stufa.
Il resto lo ha spiegato correttamente
marioursino ha scritto:Se la frequenza fosse bassissima (sotto i 60 Hz) riusciresti a vedere il led che sta acceso per un po e poi spento per un altro po.
Per vedere lo sfarfallio il periodo deve essere almeno sui 4 - 5ms, per non vederlo consiglio un periodo di almeno 3ms, quindi una frequenza uguale o maggiore di
300Hz (come la frequenza a cui lavora il circuito in questione). Quindi con una frequenza minore di questa è già visibile lo sfarfallio per un occhio attento.. Quello che infine conta, frequenza che sia (maggiore di 300Hz), è il duty cycle.
Ciao
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Ok grazie per i chiarimenti.
Comunque
qui mi riferivo al tempo a livello logico alto e basso dell'uscita...ho spagliato a scrivere
mi riferivo solo al led rosso...
Quindi questa soluzione sarebbe da estendere anche agli altri due led (verde e blu), per un totale di 3 potenziometri, in modo tale da poter giocare sui colori, variando sui colori.... al più presto vi farò sapere il numero dei led nella barra in modo da estendere la soluzione anche a quella....
grazie ancora per i chiarimenti
Comunque
gohan ha scritto:
Il periodo è il tempo in cui un segnale si ripete in un tempo \frac{1}{F}, in questo caso \frac{1}{T_\text{On} + T_\text{Off}} (dove T_\text{On} = 1 e T_\text{Off} = 0) ed il duty è T_\text{On} però è variabile manualmente grazie alla variazione manuale de potenziometro.
qui mi riferivo al tempo a livello logico alto e basso dell'uscita...ho spagliato a scrivere
gohan ha scritto:Allora. Un potenziometro in serie a tutti e tre non va bene.
Se tu metti solo un potenziometro in serie a tutti e tre gli anodi come lo schema al messaggio [6], che ti sconsiglio, succede che il LED rosso ha una tensione diretta (V_\text{F}) inferiore a tutti gli altri e così via, quindi è probabile che ad una certa condizione si accenda solo quel colore o gli altri si accendano di meno o non si accendino proprio.. Non funziona come credi..
mi riferivo solo al led rosso...
Quindi questa soluzione sarebbe da estendere anche agli altri due led (verde e blu), per un totale di 3 potenziometri, in modo tale da poter giocare sui colori, variando sui colori.... al più presto vi farò sapere il numero dei led nella barra in modo da estendere la soluzione anche a quella....
grazie ancora per i chiarimenti
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La barra led è formata da quattro "sotto barre" e ciascuna contiene 9 led, per un totale di 36 led. Ho notato che non ci sono 9 resistenza ma di più, come mai? I led rgb sono tutti in parallelo? Quindi all'uscita di ogni ne555 bisognerà aggiungere un transistor?
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kristian ha scritto:Cos'è questo calcolo?
Un calcolo sbagliato per una approssimazione forse errata
Penso che i LED sono collegati tutti in parallelo, però forse devi accendere una barra per volta, in tal caso ci dovrebbero essere 27 resistori in totale. Confermi o sono di più?
Ciao
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