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Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Caldaie, climatizzatori, isolamento termico, impianti di illuminazione e di insonorizzazione

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[51] Re: Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto UtenteTecnico » 9 gen 2012, 17:09

Buongiorno,
non badate al nickname sono un newbie.
Vorrei sottoporre il mio impianto per raccogliere eventuali suggerimenti.
La centrale termica serve due abitazioni (villetta di due piani), l'appartamento a piano terra è dotato di termosifoni, quello al primo piano di pannelli radianti. Entrambe sono ben coibentate (cappotto-serramenti).

La caldaia a condensazione si preoccupa di riscaldare l'acqua sanitaria aiutata dall'impianto solare in un bollitore da 500l e di riscaldare entrambe le abitazioni. La temperatura della caldaia è regolata da una sonda esterna, il circuito dei termosifoni è collegato direttamente alla caldaia, il circuito radiante intercetta il primo circuito (termosifoni) e con un kit di trasformazione riduce la temperatura di mandata per il radiante (ca. 30°) ogni locale ha un suo collettore comandato da un cronotermostato con programmazione proporzionale/integrata a 20° durante il giorno 16° la notte. Penso comunque di ridurre la temperatura nelle camere da letto.

L'impianto è proprio nuovo nuovo quindi sui consumi ancora non posso sbilanciarmi.
Posso comunque già affermare che per quanto riguarda l'impianto con i termosifoni attivo già da qualche mese il risparmio c'è...

@Mike Stavo anche osservando i commenti in cui consigli di non utilizzare i cronotermostati, cosa ne pensi di utilizzarli con programmazione proporzionale/integrata. Io stò ancora controllando ma sembrerebbero riscaldare senza enormi e dispendiose soste...perlomeno il comfort non mi sembra venga meno...

Grazie mille

Due piccole correzioni:
- I cronotermostati hanno la possibilità di anticipare l'apertura dei collettori fino a 3 ore
- La temperatura di mandata al radiante è regolata tramite una classica manopola min-max ora la mandata è di 30°C quando la caldaia è impostata a 50°. Se la sonda esterna rileva che c'è più freddo chiaramente aumenta la temperatura sulla caldaia e quindi proporzionalmente aumenta anche la temperatura dell'acqua che mando al radiante.

Ancora grazie
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[52] Re: Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utentecattivik » 11 gen 2012, 22:08

Ciao a tutti
Dopo aver letto lo storico di tutti i post per ques'argomento mi sembra chiaro che l'utilizzo di termostati per regolare la temperatura all'interno dei locali è sconsigliato con riscaldamenti a pavimento.
Il mio problema allora ê però allora il seguente:
A causa dei continui aumenti del prezzo di gpl (ho una caldaia a condensazione a gpl in attesa che nella mia regione arrivi il metano) vorrei aggiungere una stufa a legna quale aiuto al riscaldamento con l'intento di risparmiare un po'.
La mia casa è suddivisa in 2 piani con a pianterreno (dove vorrei posizionare la stufa) sala+cucina (ca 70m2) e al primo le camere da letto.
Ora vorrei installare dei termostati ai "rubinetti" (scusate la terminologia, non sono un tecnico) dei circuiti delle serpentine del primo piano che in caso le temperature vadano sopra un certo valore (grazie alla stufa a legna) mi interrompano le stesse finchê c'ê calore per poi riaprirle quando il calore diminuisce (se la stufa si spegne).
La domanda è: ha senso tutto ciò? La mia paura è che se scaldo con la stufa, malgrado il locale sia più caldo , il pavimento si raffredderà necessitando più energia per scaldarsi e quindi vanificando il mio tentativo di risparmiare.
Qualcuno può darmi un consiglio?
Vi ringrazio in anticipo
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[53] Re: Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto UtenteTecnico » 12 gen 2012, 11:57

Ciao a tutti
Dopo aver letto lo storico di tutti i post per quest'argomento mi sembra chiaro che l'utilizzo di termostati per regolare la temperatura all'interno dei locali è sconsigliato con riscaldamenti a pavimento.


Grazie Cattivik sei stato gentile...
Secondo me, non avrai nessun problema, ma io personalmente piuttosto che chiudere il pavimento metterei la stufa/camino in grado di aiutare la caldaia. Nella stanza avrai comunque il calore del camino ed in più la tua caldaia lavora di meno.

Quanto al problema termostati io sono ancora un po scettico, farò anni di prove e poi vedrò se lasciare aperto il contabilizzatore, cambiare le testine ai collettori e lasciare lì i termostati a far da termometro.

Per ora uso il PID e gli additivi nel massetto e vediamo se vince l'umana sapienza o il non si può.
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[54] Re: Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utentecattivik » 12 gen 2012, 15:43

Tecnico ha scritto:
io personalmente piuttosto che chiudere il pavimento metterei la stufa/camino in grado di aiutare la caldaia. Nella stanza avrai comunque il calore del camino ed in più la tua caldaia lavora di meno.


Ti ringrazio molto.
Sono d'accordo.
Il fatto è che se aggiungere un termostato e qualche elettrovalvola (o come si diavolo si chiama) a lui collegata mi costa attorna attorno ai 300 euro (il lavoro lo posso fare anch'io), aiutare la caldaia con la stufa vorrebbe dire un lavoro molto più oneroso che immagino mi verrebbe a costare molto di più....
Una cosa ancora che mi chiedo:
L'impianto lavora con una sonda esterna. Immagino comunque che lavori anche con la temperatura di ritorno in caldaia (come giâ detto non sono uin tecnico). Ma allora se scaldo il piano con una fonte esterna e non stacco le serpentine consumerei comunque meno (il ritorno sarà più caldo)? Ci sarà una differenza percepibile fra inerrompere il circuito con un termostato e non interromperlo?
ciao
grazie ancora
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[55] Re: Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto UtenteTermopascal » 13 gen 2012, 12:49

Salve a tutti,
mi sono appena iscritto dopo aver letto in giro una infinità di post e penso che Voi mi possiate dare le istruzioni definitive da trasferire al mio idraulico.
Riassunto:
Abito in provincia di lecce sto realizzando gli impianti su una casa di circa 150 mq (115+35). Farò impianto radiante (eurotherm) con integrazione solare. La casa sarà isolata con cappotto e coibentazione solaio, infissi termici.
Detto questo veniamo al punto: LA TERMOREGOLAZIONE.
L'idraulico mi ha proposto punto fisso e termostati ambiente.
o leggendo voi e soprattutto le idee del sig. Mike mi sono convinto di volere una regolazione climatica con centralina elettronica e rilevazione T con sonde interne - esterne, giusto?
Al mio idraulico caso devo dire?
1) non mettere nessun termostato
2) Nelle camere da letto se necessario me la controllo io la T? (aprendo e chiudendo l'acqua?)
3) La sonda interna occorre una per piano? (il 2 piano si affaccia sul primo si accede con scala interna)
4) devo tener presente qualcos'altro?

Scusate l'elementarità dell'esposizione so quello che vorrei (regolazione alla Mike per capirci) ma non riesco a tradurlo tecnicamente.. Ho tanta paura di mettermi nelle mani del mio idraulico :mrgreen:

Grazie di cuore per l'aiuto
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[56] Re: Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utentecorradob » 17 gen 2012, 14:57

Buongiorno a tutti e complimenti per il Forum,

ho letto l'intero thread e vorrei sottoporvi lo schema del mio impianto per saper da parte dei più esperti quale sia la strada migliore per impostare al meglio l'impianto in mio possesso.

Premetto che l'impianto è stato progettato dall'ufficio tecnico del produttore della caldaia, dopo che gli sono state fornite le piantine della casa, lo stesso produttore ha poi fornito tutto l'impianto in Kit comprendente tutto il necessario all'installazione.

L'impianto è composto da Caldaia Condensazione Viess...n Modello 300 con sonda climatica esterna, quattro pompe Grundfos che gestiscono la circolazione del riscaldamento a pavimento su quattro piani (Taverna-PT-1P-Mansarda) e acqua calda sanitaria. Se vi può servire per proporre soluzioni alternative la caldaia come caratteristiche potrebbe pilotare direttamente un singolo circuito diretto più altri due miscelati.

La caldaia lavora esclusivamente in bassa temperatura in quanto non sono presenti radiatori nemmeno nei bagni. Di conseguenza non è presente nessuna valvola miscelatrice. Sui collettori di piano non sono presenti testine elettriche, pompe, motori o altro materiale oltre ai collettori stessi.

Le pompe vengono comandate tramite relè dai termostati di piano (che non ho ancora acquistato), i relè sono necessari in quanto oltre alla caldaia è presente una centralina esterna sempre Viess..n collegata alla caldaia via Bus che provvede nel caso tutte e 4 le pompe siano ferme a spegnere totalmente la caldaia. Tale centralina richiede un contatto pulito da ogni pompa quindi ecco l'obbligo dei relè.

Ora, l'impianto è stato acceso dall'idraulico 3 gg fa senza aver ancora regolato nessuna portata nei 4 collettori di piano, le pompe sono state fatte partire tutte semplicemente cavallottando i contatti di ogni piano visto che i termostati non ci sono ancora. La temperatura dopo 3 gg. di funzionamento mi sembra già abbastanza alta (forse troppo) ma non ho potuto ancora misurarla con precisione. Il pavimento al tatto è caldo.

La caldaia sembra indicare una temperatura dell'acqua di 50°sul circuito di riscaldamento, a detta dell'idraulico corretta in quanto la stessa va poi nel compensatore dove si miscela con quella di ritorno dai circuiti e viene reimmessa quindi sui 38° circa. A conferma sulle singole pompe i termometri analogici indicano temperature di andata di circa 38° e ritorno di circa 33°su ogni circuito di alimentazione dei collettori di piano.

Vorrei quindi chiedervi innanzitutto se devo mettere i termostati di piano oppure sono inutili, visto che da quanto mi sembra di capire dai vari post non farebbero rendere l'impianto nel modo corretto. Inoltre essendo al caldaia in gradi gestire i circuiti di riscaldamento per fasce orarie, mi sembra che i termostati siano doppiamente inutili. Far però controllare il tutto alla caldaia escludendo i termostati vorrebbe dire buttare tutto il discorso centralina/relè spegnimento totale e far girare le pompe sempre 24h/24h o mi sbaglio?

Chiedo ai più esperti tra Voi (Mike sembra una saperla molto lunga in merito, ma chiunque ne sappia più di me è ben accetto) di darmi un consiglio su come procedere per avere confort e il maggior rendimento possibile. Se parte dell'impianto va risistemata pace ma meglio ora che tra 2 mesi dopo aver speso 500€ di Metano per niente.

Grazie mille e buona giornata.

Corrado
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[57] Re: Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utentecrig » 1 feb 2012, 18:55

AIUTO ! :oops:

Dunque che fare ? Mi presento, sono cri e da soli due mesi vivo in un bilocale ( in affitto) con riscaldamento a pavimento. E non ci capisco niente :( Scusate sia il linguaggio da perfetta ignorante nel campo sia la difficoltà nello spiegare dettagli che per me sono assolutamente misteriosi
Vi do alcune informazioni : La caldaia è centralizzata, ma in casa c'è un termostato unico e anche un pannellino a lato della porta con un po' di tubi vari e un termometro .
Quando sono entrata ho impostato il termostato con la modalità manuale a 20 Gradi. A 19 partiva il rsicaldamento, a 21 si spegneva. La cosa avveniva circa un paio di volte nellarco delle 24 ore.
Ieri, forse per l'improvviso calo delle temperature esterne di questi giorni, al mio rientro a casa noto che , nonostante il termostato indicasse la fiammella di " acceso", la temperatura scendeva, e infatti stamattina era 18.
Telefono all'draulico ( suggerito dalla amministratore....sigh!) che mi " sgrida " dicendo che devo impostare il termostato...io gli dico che sono imbranatissima e che il libretto di istruzioni non è chiaro. Per tutta risposta mi dice che lui verrebbe anche a vedere ma che NON CI CAPISCE NIENTE DI QUEL GENERE DI TERMOSTATI.

Va beh ...comunque mi dice anche che 20 gradi sono troppo pochi ( io ho sempre vissuto con 19 gradi massimo di giorno in casa a 17 la notte ), di alzare a 23 e di controllare il famoso termometro all'interno dello sportellino misterioso a lato della porta. Tale termometro ( che suppongo indichi la temperatura dell'acqua delle serpentine ) indicava stamattina 25 gradi, dopo circa tre ore trentuno, e la temperatura dell'ambiente infatti ha riiniziato ad alzarsi.
mi ha detto di tenere controllato un paio di giorni " e poi vedremo"....testuali parole.

Ora ho trovato questo forum e chiedo a voi che ve ne intendete, per esperienza o per lavoro, cosa devo fare ?
impostare il termostato ( che mi sembra una plancia di comando di un aereo T1 T2 T3 giorni ore....) con i vari andamenti di temperatura o lasciare l'impostazione manuale ? E poi .....cosa c'entra impostare la temperatura a 23 gradi invece che a 20? Non riesco a capire perché secondo lui il problema è questo. Il fatto è che io non sono abituata a queste temperature così alte !
Vi ringrazio già da ora, spero ( ma non credo :D ) di essere stata comprensibile.
cri
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[58] Re: Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utentefreelander » 2 feb 2012, 10:33

Non sono un esperto ma da quello che so in un riscaldamento a pavimento il calore percepito e' di circa 2° in piu rispetto al calore percepito in un riscaldamento tradizionale per cui 23° mi sembrano un po troppi, per quanto riguarda il termostato mettilo in manuale e fissa una temperatura senza mettere orari o varie temperature in genere vi e' una mano per passare in manuale comunque leggi le istruzioni e se non ci riesci chiama un elettricista in genere sono loro che montano i termostati
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[59] Re: Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utenteangus » 2 feb 2012, 10:56

freelander ha scritto:...un elettricista in genere sono loro che montano i termostati

È vero.

piccolo OT

Anche se qualcuno, una volta o l'altra, mi dovrà spiegare come fa l'installatore dell'impianto termico a far funzionare l'impianto senza termostato/i.
"Beh, ma li ha installati l'elettricista!"
Ok, ma se l'elettricista (che potrebbe essere totalmente ignorante in fatto di termotecnica) installa un termostato (tanto per dirne una) all'altezza sbagliata? o in un locale dove non ha senso di esserci? O vicino ad una fonte di calore non comandata dall'impianto (tipo una stufa a legna/pellet)?

E se poi l'impianto di riscaldamento non funziona... il committente chi chiama? L'elettricista o il termotecnico?
"Beh, se il problema è il termostato chiama l'elettricista, se è altro chiama il termotecnico"
Si, bene. Ma, senza voler offendere nessuno, lo avete presente il committente medio ? Come può "diagnosticare" il problema per chiamare la figura professionale corretta?

"Beh, chiama uno e poi se non è di sua competenza chiama l'altro"
Ecco, di storie così e rimpalli tra elettricista ed idraulico, ci si potrebbe fare un libro.

fine OT
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[60] Re: Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utentecrig » 2 feb 2012, 11:52

freelander ha scritto: 23° mi sembrano un po troppi, per quanto riguarda il termostato mettilo in manuale e fissa una temperatura senza mettere orari o varie temperature in genere vi e' una mano per passare in manuale comunque leggi le istruzioni e se non ci riesci chiama un elettricista in genere sono loro che montano i termostati


Sì infatti anche a me sembrano un 'esagerazione ! Comunque alla fine ho fatto così, impostando 20 gradi in modalità manuale con un differenziale termico ( mi sono studiata bene le istruzioni scaricate da internet) di 0, 3, in modo da non fare abbassare troppo la temperatura tra un accensione e l'altra . In pratica dovrebbe spegnersi a 20, 3 è riaccendersi a 19, 7 . Il fatto poi che la notte la temperatura scenda di più forse dipende dalla caldaia ( centralizzata ) . Questa però è una mia ipotesi :oops:

Grazie mille per i consigli !!! :-)
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