Costruire kit cronometro con fotocellule
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Ti ringrazio tantissimo.Hai fatto addirittura lo schema di come dovrebbe essere fatto.Sembra quasi facile farlo talmente è fatto bene.Scherzo ovviamente,per me non lo è.Anche perché bisogna sapere quali prese,connettori utilizzare,ecc.Quanto costano questi..Sensori photo elettrici? .Pensi che me la possa cavare con max € 500,00 per fare tutto il Sistema di Cronometraggio? Grazie ancora. Ciao
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Prego è un piacere
!
Si con quella cifra si fa. I sensori che ti ho postato costano (iva compresa) intorno ai 50€ l'uno. Il resto bisogna vedere ma con altri 100-150€ dovresti comprarlo.
Una domanda, il tuo computer ha una presa seriale o parallela?
Si con quella cifra si fa. I sensori che ti ho postato costano (iva compresa) intorno ai 50€ l'uno. Il resto bisogna vedere ma con altri 100-150€ dovresti comprarlo.
Una domanda, il tuo computer ha una presa seriale o parallela?
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davidde ha scritto:Prego è un piacere!
Si con quella cifra si fa. I sensori che ti ho postato costano (iva compresa) intorno ai 50€ l'uno. Il resto bisogna vedere ma con altri 100-150€ dovresti comprarlo.
Una domanda, il tuo computer ha una presa seriale o parallela?
Ciao il mio è un Notebook HP Pavilion acquistato 10gg fa.Le Porte esterne presenti sono: 1 VGA
1 uscita cuffie,1 ingresso microfono,3 USB 2.0,1 RJ45.Una domanda forse stupida,mai sensori ed i relativi catarifrangenti andrebbero montati su dei cavalletti,o ci sono altri modi per installarli?Grazie ciao
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daniele62 ha scritto:il mio è un Notebook HP Pavilion acquistato 10gg fa.Le Porte esterne presenti sono: 1 VGA1 uscita cuffie,1 ingresso microfono,3 USB 2.0,1 RJ45.
Allora ti serve anche un adattatore seriale-USB che sarà da configurare sul PC.
daniele62 ha scritto:ma i sensori ed i relativi catarifrangenti andrebbero montati su dei cavalletti,o ci sono altri modi per installarli?
No, dovrai montarli su cavalletti oppure su paletti da piantare nel terreno. Ricorda che solitamente i catarifrangenti hanno un diametro di 50mm, tenere l'allineamento a tre metri non è proprio banale, ci vogliono supporti che stiano ben fermi altrimenti perdi la riflessione e la fotocellula rileva il passaggio. Se hai la possibilità di ridurre la larghezza della pista a due metri risentirai meno di questo effetto con il vantaggio di un posizionamento più rapido.
Un altro aspetto che stavo valutando ieri sera è che per come funziona xnote stopwatch serve un filtro sull'uscita delle fotocellule che eviti false letture.
In poche parole sul programma le fotocellule lavorano così:
- quella di start e stop sono in parallelo e dicono al programma quando iniziare a cronometrare e quando la prova è finita.
- Le tre intermedie invece danno gli intertempi e lavorano sul programma in parallelo (simulando il tasto snap).
Se ipotizziamo di mettere le fotocellule all'altezza del torace c'è la possibilità che l'atleta con il movimento delle braccia faccia scattare due (o più) volte la stessa fotocellula falsando i tempi e rendendo l'elaborazione dei dati più complessa e incerta.
Servirebbe allora una sorta di filtro che prelevi i segnali dalle fotocellule in modo sequenziale facendo si che le letture non possano sovrapporsi.
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Ciao solitamente le fotocellule che vedo sui campi arrivano ad un altezza di 50-60cm,quindi prendono il movimento degli arti inferiori.Per il cavo seriale/USB non ci sono problemi penso.Ho qualche dubbio su Xnote-Stopwatch,pensi davvero sia la soluzione migliore?Per stringere la distanza della corsia non penso ci siano problemi.Anche ridotta a 2 m ed anche a 1,50m il giocatore può tranquillamente passare in velocità.
Ma poi i sensori/fotocellula vanno montati in una "scatola" giusto per poi essere fissate sui cavalletti,quindi devo aggiungere anche il costo di ben 10 cavalletti.
Dovrei fare bene i conti di tutto il materiale per capire i costi reali e magari non sforare.Potrei anche ridurre a 4 i sensori,ma a questo punto non penso che risparmierei tantissimo.Già che ci sono lo voglio fare bene il sistema di cronometraggio.
Ma poi i sensori/fotocellula vanno montati in una "scatola" giusto per poi essere fissate sui cavalletti,quindi devo aggiungere anche il costo di ben 10 cavalletti.
Dovrei fare bene i conti di tutto il materiale per capire i costi reali e magari non sforare.Potrei anche ridurre a 4 i sensori,ma a questo punto non penso che risparmierei tantissimo.Già che ci sono lo voglio fare bene il sistema di cronometraggio.
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daniele62 ha scritto:Già che ci sono lo voglio fare bene il sistema di cronometraggio.
Saggia decisione
daniele62 ha scritto:Per stringere la distanza della corsia non penso ci siano problemi.Anche ridotta a 2 m ed anche a 1,50m il giocatore può tranquillamente passare in velocità.
Questo è un punto a tuo favore, più vicino stai meno problemi sorgeranno sia nell'allineamento che nei disturbi dovuti alla luce ambientale.
daniele62 ha scritto:Ho qualche dubbio su Xnote-Stopwatch,pensi davvero sia la soluzione migliore?
No, non penso affatto sia la soluzione migliore, è soltanto quella più economica che ti permette di fare quello che ti serve. La licenza costa 24€ e a meno ti assicuro che farai fatica a trovarne . Un programma serio per il cronometraggio con la possibilità di interfacciare sensori esterni costa ben di più (ma se puoi smentirmi ne sarei felice perché farebbe comodo anche a me).
daniele62 ha scritto:Ma poi i sensori/fotocellula vanno montati in una "scatola" giusto per poi essere fissate sui cavalletti,quindi devo aggiungere anche il costo di ben 10 cavalletti.
No, esistono delle pinze di supporto economiche in plastica (intorno ai 5€ cad. , se trovo il link te lo allego) che ti permettono di pinzare e di mantenere fermo direttamente il corpo del sensore. Queste pinze si fissano su un semplice palo da piantare nel terreno. I catarifrangenti io li fisserei direttamente ad un paletto di legno senza prevedere supporti mobili. Tanto per darti l'idea io starei, a livello di palo, su dei manici di scopa opportunamente tagliati e appuntiti.
daniele62 ha scritto:Solitamente le fotocellule che vedo sui campi arrivano ad un altezza di 50-60cm,quindi prendono il movimento degli arti inferiori.
Ecco, questo lo sospettavo, a questo punto il filtro diventa obbligatorio altrimenti ogni fotocellula rischia di leggere due volte (una per gamba).
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Il problema dei paletti a punta da piantare nel terreno è che spesso sono a fare test su campi in sentetico dove non è consentito piantare paletti,quindi penso che dovrò pensare qualcosa di diverso (cavalletti bassi si possono trovare a 10 euro cad.
Però il tutto è troppo complicato per me,non riuscire mai a fare tutto il sistema.
Dovrei forse commissionarlo a qualcuno esperto del settore,ma poi ovviamente i costi aumenterebbero-
Sono veramente indeciso......
Però il tutto è troppo complicato per me,non riuscire mai a fare tutto il sistema.
Dovrei forse commissionarlo a qualcuno esperto del settore,ma poi ovviamente i costi aumenterebbero-
Sono veramente indeciso......
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daniele62 ha scritto:Il problema dei paletti a punta da piantare nel terreno è che spesso sono a fare test su campi in sentetico dove non è consentito piantare paletti,quindi penso che dovrò pensare qualcosa di diverso (cavalletti bassi si possono trovare a 10 euro cad.
Allora niente punte altrimenti ti cacciano
daniele62 ha scritto:Però il tutto è troppo complicato per me,non riuscire mai a fare tutto il sistema.
Se conosci qualcuno che ti possa aiutare bene, altrimenti vediamo di trovare un'altra soluzione.
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Nel lontano 2004 (lontano,insomma...
) realizzai con un amico, Marco G., un dispositivo per coronometraggio da impiegare nelle gare di roller blade. Il dispositivo era costituito da PIC16F877 che riceveva in ingresso il segnale di una o più fotocellule, a seconda del tipo di gara (gare con due partecipanti necessitavano, all'arrivo, di due misure indipendenti). Ora, non ho più per le mani il progetto (chissà dove cavolo l'ho messo, accidenti...!) ma ricordo che era utilizzato per 4 tipologie di gare. Con una tastiera 4x3 si poteva dialogare con il cronometro. Il tutto era alimentato a batteria, racchiuso in una valigetta di alluminio (ove venivano riposti alcuni cavi) e connettorato.
Il problema del filtro,
davidde, a mio modo di vedere dovrebbe essere demandato al software di cronometraggio. Quando rileva un segnale da una fotocellula, registra il tempo e non si cura più di quel sensore. Segnali successivi, provenienti da quel sensore, devono essere ignorati. L'alternativa è un filtro passa basso, ma ne vale la pena, secondo te? Non conosco il software che vorrete utilizzare, ma non si riesce a capire se ha un filtro integrato?
Ciao.
Paolo.
Il problema del filtro,
Ciao.
Paolo.
"Houston, Tranquillity Base here. The Eagle has landed." - Neil A.Armstrong
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PIC Experience - http://www.picexperience.it
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Paolino
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Paolino ha scritto:realizzai con un amico, Marco G., un dispositivo per coronometraggio da impiegare nelle gare di roller blade. Il dispositivo era costituito da PIC16F877 che riceveva in ingresso il segnale di una o più fotocellule,
Molto interessante, se ti ricapita tra le mani sarei curioso di vederlo
Paolino ha scritto:Il problema del filtro,davidde, a mio modo di vedere dovrebbe essere demandato al software di cronometraggio. Quando rileva un segnale da una fotocellula, registra il tempo e non si cura più di quel sensore. Segnali successivi, provenienti da quel sensore, devono essere ignorati. L'alternativa è un filtro passa basso, ma ne vale la pena, secondo te?
Il software di cronometraggio ha l'antirimbalzo impostabile da 1 a 100ms. Visto che con uscite a transistor non ci sono problemi di rimbalzo si potrebbe pensare di utilizzare quella funzione per evitare doppie letture ma non ho idea se sia un tempo sufficiente. Altrimenti si attivano sequenzialmente cinque ingressi di un microcontrollore (o di qualche altro integrato) facendo in modo che dopo la lettura l'ingresso in questione non venga più controllato, in questo modo si dovrbbe avere la certezza di eliminare le false letture.
Il programma sul quale si stava discutendo è Xnote Stopwatch.
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