Incidente al Giglio della Costa Concordia
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"piroette" come fanno qua a Venezia

Per usare un simulatore devi conoscere più elettronica di lui. [
IsidoroKZ]
40. There are two ways to write error-free programs; only the third one works.
[Alan J. Perlis, Epigrams on Programming]
40. There are two ways to write error-free programs; only the third one works.
[Alan J. Perlis, Epigrams on Programming]
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6367 ha scritto:[...]Il comandante della nave decide la rotta come meglio crede, tranne in aree particolari ove esistono divieti e prescrizioni precise[...]
sì
poi si va per mare anche per "piacere" non vedo niente di male in deviazioni turistiche, naturalmente come più volte ripetuto in questo thread, fatte in sicurezza, come del resto tutta la navigazione.
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
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babbucciodonosor ha scritto:Spero che la magistratura faccia le bucce all'imbecille che ha messo quella specie di guappo da tre soldi al comando di un mostro simile e faccia le bucce anche a tutti quelli che ha assunto e messo al comando di navi. Le cose sono due: o è un incapace che non sa distinguere un Capitano da un mozzo o è stato costretto, ma da chi?, ad assumere il guappo.
Come in tanti ambienti di lavoro, appare capace e meritevole chi invece non lo è.
Esistono dei mestieri in cui si capisce supbito se sei capace oppure no.
Quello del comandante di nave credo proprio di no...
Probabilmente nell'ordinario non deve nemmeno essere tanto difficile...
Anche Schettino sarà apparso un buon capitano!
Ma come capire chi sarebbe idoneo al comando in condizione di criticità?
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asdf ha scritto:Prima ho detto che il sindaco andrebbe punito ma forse avrei dovuto scrivere "punito" nel senso che gli andrebbe fatto capire e notare il suo comportamento molto poco esemplare in modo che sia considerato come un esempio da non seguire.
Direi proprio di no. Cosa c'entra il sindaco?
Il comandante, per antica tradizione, ha il potere assoluto sulla nave.
Non è certo una lettera di compiacimento di un sindaco, che non ha alcuna competenza sulla navigazione, che lo deve influenzare sulla scelta della rotta.
Per altro, come in parecchi hanno testimoniato, questi "inchini" ogni tanto si fanno, ma in condizioni di sicurezza (del resto bastano poche centinaia di metri...).
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Con le navi funziona così:
Quando arrivano in prossimità del porto (5 o 6 miglia circa) la pilotina con il pilota a bordo raggiunge la nave e prende il comando per effettuare la manovra di attracco.
Quando la nave riparte viene pilotata fuori dal porto (solite tot miglia) dal pilota del porto che poi lascia il comando al comandante ed la abbandona ritornando in porto con la pilotina.
In pratica il comandante non fa una mazza, almeno in condizioni normali. La rotta la segue il pilota automatico (oramai presente in tutte le imbarcazioni da diporto dai 7 m. in su) e basta che ci sia una/due persone a controllare il traffico a vista e con il radar.
Se in 20 anni di servizio un ufficiale fa carriera senza incontrare mai un intoppo il suo "lavoro" è più simile a quello di un impiegato di banca che a quello di un pescatore che esce in mare con il suo peschereccio e che il mare lo conosce davvero.
Dopo 20 anni, magari arruffianandosi il direttore della compagnia, fa automaticamente una carriera e raggiunge il titolo di comandante e, in condizioni normali, continuerà a fare una mazza.
Fino a quando tutto va bene.
Poi però le cose possono andare male e solo in questo momento il comandante dovrebbe fare, appunto, il comandante. Alcuni arrivano dalla scuola militare (a mio avviso i migliori) e sono addestrati a mantenere controllo, prendere decisioni autonome anche contro la "policy" della compagnia, assumersi responsabilità e far funzionare le cose. Gli altri .... seguono il flusso. Magari cercano di mantenere un basso profilo più attenti alle tematiche commerciali, inadatti a prendere decisioni drastiche ... si barcamenano insomma.
Poi c' è la paura, quella ti manda il cervello in pappa.
Mescoliamo tutto questo insieme e ci ritroviamo un comandante ed is uoi inetti ufficiali in una scialuppa con equipaggio e passeggeri ancora a bordo.
Quando arrivano in prossimità del porto (5 o 6 miglia circa) la pilotina con il pilota a bordo raggiunge la nave e prende il comando per effettuare la manovra di attracco.
Quando la nave riparte viene pilotata fuori dal porto (solite tot miglia) dal pilota del porto che poi lascia il comando al comandante ed la abbandona ritornando in porto con la pilotina.
In pratica il comandante non fa una mazza, almeno in condizioni normali. La rotta la segue il pilota automatico (oramai presente in tutte le imbarcazioni da diporto dai 7 m. in su) e basta che ci sia una/due persone a controllare il traffico a vista e con il radar.
Se in 20 anni di servizio un ufficiale fa carriera senza incontrare mai un intoppo il suo "lavoro" è più simile a quello di un impiegato di banca che a quello di un pescatore che esce in mare con il suo peschereccio e che il mare lo conosce davvero.
Dopo 20 anni, magari arruffianandosi il direttore della compagnia, fa automaticamente una carriera e raggiunge il titolo di comandante e, in condizioni normali, continuerà a fare una mazza.
Fino a quando tutto va bene.
Poi però le cose possono andare male e solo in questo momento il comandante dovrebbe fare, appunto, il comandante. Alcuni arrivano dalla scuola militare (a mio avviso i migliori) e sono addestrati a mantenere controllo, prendere decisioni autonome anche contro la "policy" della compagnia, assumersi responsabilità e far funzionare le cose. Gli altri .... seguono il flusso. Magari cercano di mantenere un basso profilo più attenti alle tematiche commerciali, inadatti a prendere decisioni drastiche ... si barcamenano insomma.
Poi c' è la paura, quella ti manda il cervello in pappa.
Mescoliamo tutto questo insieme e ci ritroviamo un comandante ed is uoi inetti ufficiali in una scialuppa con equipaggio e passeggeri ancora a bordo.

"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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sono pienamente d'accordo su quanto dite sul capitano.
riguardo il sindaco un po' meno, dato che potrebbe essere che lui pensasse che quelle manovre, visto che le facevano tutti, erano sicure e non comportassero rischi di questo genere...
la sua email la tengo come prova del fatto che tutti passassero di lì, ma non del fatto che il sindaco sapesse che erano manovre azzardate.
riguardo il sindaco un po' meno, dato che potrebbe essere che lui pensasse che quelle manovre, visto che le facevano tutti, erano sicure e non comportassero rischi di questo genere...
la sua email la tengo come prova del fatto che tutti passassero di lì, ma non del fatto che il sindaco sapesse che erano manovre azzardate.
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spostando un attimo al conversazione, consiglio un paio di letture:
http://piccolevitalita.blogspot.com/2012/01/costa-concordia-il-crew-e-incompetente.html
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.1.2858942156
non riguardano il comportamento del capitano, ma sono comunque interessanti ed aiutano a vedere certi particolari che, a me personalmente, erano sfuggiti.
http://piccolevitalita.blogspot.com/2012/01/costa-concordia-il-crew-e-incompetente.html
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.1.2858942156
non riguardano il comportamento del capitano, ma sono comunque interessanti ed aiutano a vedere certi particolari che, a me personalmente, erano sfuggiti.
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