Ehmmm forse serve un semplice calcolo
Macchina 2000Kg, pendenza 10% , velocità costante ( la macchina sta frenando quel tanto che basta a non farne incrementare la velocità ), tratto di 1000mt ( 1 km ) quindi il delta altezza che ci permette di calcolare l'energia persa e convertita totalmente in calore = 1000 * 10% = 100mt. L'energia cinetica del veicolo si mantiene immutata, rimanendo invariata la velocità.
Al termine della discesa immaginiamo che la variazione dell'energia potenziale dovuta alla diminuzione di altezza si sia trasformata tutta in calore e che quest'ultimo si sia trasferito tutto ai 4 dischi freno che per semplicità supporremo come tronchi di cilindro es. diametro 260mm e spessore 15mm e che l'intera superficie sia a contatto di materiale d'attrito. La trasformazione la supponiamo adiabatica, senza cioè che ci sia cessione all'esterno del sistema frenante di energia sotto forma di calore.
Bene l'energia totale accumulata dai 4 dischi/pastiglie mozzi etc. è di 2000 * 9.81 * 100 = 1.962MJ. Ipotizziamo che se la prendano tutta i 4 dischi, nulla a pastiglie etc...
Ciascun disco riceve 490.5KJ. Peso specifico acciao 8gr/cm cubo. Calore specifico acciaio = 500J / ( kg per °C ).
Disco nuovo , spessore = 15mm : massa = 6.37Kg
Disco con spessore -1mm = 14mm: massa = 5.95Kg
Disco con spessore -2mm = 13mm: massa = 5.521Kg
Il delta rispetto alla T Ambiente è:
Disco 15mm= 154°C
Disco 14mm= 164°C
Disco 13mm= 177°C
Se in estate con 40°C si ha nel caso migliore, disco nuovo T = 194°C nel caso peggiore T = 217°C ; ma entrambi al limite dell'ebollizione di uno scadente DOT3.
Come si vede il delta non è poi così drammatico. Forse le case sono più preoccupate dal fatto che gli enormi momenti torcenti che si creano soprattutto in caso di brusche frenate possano risultare critiche sulla tenuta meccanica del disco, più che per motivi di dissipazione termica.
Se il conducente in questa ipotetica discesa avesse utilizzato anche il freno motore, è certo che avrebbe migliorato di molto l'aspetto temperatura dei dischi.
Pertanto il mio consiglio è di sostituire i dischi se e solo se hanno oltrepassato il limite di usura ( che dovreste trovare indicato sul disco in vari modi non ultimo alfanumerico Tmin = XX in mm ), se ovalizzati o in presenza di evidenti segni di fadigue. Cosa a mio parere più importatnte, viceversa è sostituire il liquido freni al più entro i due anni in quanto igroscopico e pertanto con la tendenza a diminuire con il tempo la sua T di di ebollizione. Si rischia pertanto la formazione di vapore già a basse ( 100°C ) temperature ed inutile che Vi ricordi che il gas è comprimibile al contrario del liquido.Pertanto sperimentereste il fenomeno noto come Vapour Brake Fading che Vi posso garantire non è piacevole.
Quanto all'opzione di acquistare dischi nuovi con un wear di soli 0.5 od 1mm ... contenti voi contenti tutti ( soprattutto il Vs meccanico sarà contento, molto contento

) e Voi avrete contribuito almeno a far muovere l'economia, che di questi tempi non è cosa da poco
Alla prossima
