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PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Messaggioda toandrew » 25 gen 2012, 1:27

Piercarlo ha scritto:Spero che qualcuno ti tolga i punti negativi


ora me li hai dati tu i 5 positivi? :-)
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[32] Re: PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 25 gen 2012, 1:29

andrewto ha scritto: ora me li hai dati tu i 5 positivi? :-)


Solo uno! :-)

Ciao
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[33] Re: PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Messaggioda toandrew » 25 gen 2012, 1:34

Un ultima cosa per stasera, dato che quella resistenza di pullup da 560 ohm l'ho tirata un po ad indovinare...

Esiste una formula specifica che mi permette di calcolarla in modo veloce e preciso?

Le prossime volte con altri transistor [-X posso andare a caso :ok:
toandrew
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[34] Re: PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 25 gen 2012, 1:43

andrewto ha scritto: Esiste una formula specifica che mi permette di calcolarla in modo veloce e preciso?


No, anche perché il loro valore non è molto critico e spesso le si da comunque un valore a spanne. Il criterio con cui la si sceglie però è abbastanza definito: essa deve assicurare, per la saturazione del transistor di uscita almeno un minimo di corrente di base in grado di garantire che appunto in saturazione ci vada. I transistori per cui si prevede un utilizzo come interruttori hanno nei loro datasheet che forniscono, per una data corrente di uscita , il minimo della corrente di base necessaria a garantire una sicura saturazione.
Una volta noto questo minimo occorre anzitutto verificare se chi deve pilotare il transistor in questione è in grado di fornirlo e, se non lo è (come nel tuo caso) prevedere di utilizzarne un altro (come suggerito dal disegno di Foto UtenteIsidoroKZ) che lo aiuti. Una volta provveduto a questo è solo questione di usare la legge di Ohm in modo da assicurare che, per la tensione che sarà presente sul resistore di pull-up, scorra in esso la corrente che serve. E' più semplice farlo che dirlo, credimi.

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[35] Re: PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Messaggioda toandrew » 25 gen 2012, 2:08

Sembra facile...

Se prima di mettere la r di pullup avevo in base questa corrente
Ib=Ic/hFE=0,5 mA
adesso con la r. di pu da 560 ohm quanto ho in base? ovvero al nodo?

devo semplicemente sommare le 2 correnti? corrente della Rb + corrente della r. di pullup?

12 volt / 560 ohm = 21mA

quindi 21,5 mA .... :roll: non penso, forse devo risolvere il nodo con kirkoff?


non dirmi di si #-o
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[36] Re: PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Messaggioda toandrew » 25 gen 2012, 3:15



Vorrei che qualcuno mi aiuti a capire quanta corrente circola nella Rpu e
quanta corrente arriva al nodo considerando che il microchip assume 0 volt e 5 volt.


Quando il pin del chip è a 1, il motorino si ferma perché in base al transistor entra più corrente, quindi va in interdizione oppure perché il transistor si polarizza in modo diverso grazie alle tensioni?

Non ho capito se sto comandando il motore in corrente o tensione?


p.s. il conto fatto nel post sopra forse è sbagliato non una sola volta ma due! =D>

la corrente di base essendo negativa al massimo dovevo sottrarla non aggiungerla o no?

ora vado a letto che si è fatto tardi :roll:
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[37] Re: PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 25 gen 2012, 4:57

andrewto ha scritto:Vorrei che qualcuno mi aiuti a capire quanta corrente circola nella Rpu e
quanta corrente arriva al nodo

I calcoli che faccio io, prendendo lo schema di esempio

I_\text{B} = \frac{V_\text{DD} - V_\text{EB}}{R_\text{B}}

V_\text{B} = V_\text{DD} - V_\text{EB}

I_1 = \frac{V_\text{DD} - V_\text{B}}{R_1}

Questo, questo e questo link ti sono utili. Soprattutto gli ultimi due confermano quanto già detto al messaggio [27].

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[38] Re: PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 25 gen 2012, 8:27

Foto Utentesimo85 le ultime due equazioni sono inutili basta scrivere che I_1=\frac{V_{EB}}{R_1}, mentre la prima e` sbagliata perche' non tiene conto della corrente I_1, dato che I_B=I_{R_B}-I_1.

A parte cio`, direi ad [user]toandrew[/user] che e` ora di fare un bel reset!.

Il thread sta andando per le terre, perche' non vuoi accettare il fatto che quel circuito e` sbagliato, non e` applicabile al caso che ti interessa, e` una fesseria. Lascialo perdere, non va. Quel circuito e` utilizzabile (con limitazioni) solo quando la tensione del carico e` la stessa del microprocessore. Questo non e` il caso, e quindi buttalo via.

Io so "progettarer" quel circuito in modo che in qualche condizione di carico funzioni, bastano un paio di semplici equazioni senza prendere valori a caso, ma sarebbe sempre un circuito dal funzionamento marginale, quindi un progetto sbagliato, non per i numeri ma proprio per l'impostazione.

Serve un traslatore di livello che sposti i livelli di tensione del micro, che sono riferiti al negativo, alla tensione del transistore che e` riferita al positivo (interruttore hi-side).

Una possibile soluzione per azionare un interruttore hi-side te l'ho indicata, e` una soluzione "generica" perche' non hai mai detto esplicitamente tensioni e correnti del carico e del pilotaggio. Ad esempio se volessi usare dei MOS per il ponte, il circuito sarebbe diverso.

Se vuoi solo fare un ponte ad H con bipolari e che funzioni, usa lo schema che ti ha dato Foto UtentePiercarlo. Quello schema ha solo una limitazione (almeno mi sembra) non puoi frenare il motore e se attivi entrambi gli ingressi di comando fai un po' di transistori flambe'.

Foto UtenteCandy, non mi sembra che quello schema generi dei picchi di corrente: che cosa mi sono perso nello schema?
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[39] Re: PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Messaggioda Foto UtenteCandy » 25 gen 2012, 9:07

Al nostro utente, che vuole usare un PIC senza passare tramite un driver per il suo ponte ad H, consiglio questo schema finale:


In questo modo, oltre a tutti i pregi del ponte ad H ed i difetti della resa energetica, ha la possibilità di spegnerlo e, quindi: motore fermo, motore avanti, motore indietro, modulazione della tensione in PWM, possibilità di introdurre dei gap nell commutazioni per ottenere adeguati spegnimenti.

Foto UtenteIsidoroKZ, se vedo bene, i transitor PNP si spengono grazie agli NPN che, per forza di cose, devono chiudere quando le controparti sono ancora in conduzione. A meno di non introdurre dei dispositivi logici per realizzare un gap e passare sempre "tutto a zero" sui pilotaggi prima di fare le commutazioni.
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[40] Re: PONTE AD H con NPN e PNP niente da fare...

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 25 gen 2012, 9:23

Un po' di dead time va sempre introdotto. Quel circuito e` meglio usarlo per l'inversione del senso di marcia, non lo userei per fare PWM, se non a bassa frequenza, perche' puo` solo generare due livelli.
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