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Legge 46/90: proposta di lavoro

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Legge 46/90: proposta di lavoro

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 3 lug 2007, 17:23

Ciao a tutti, sono ingegnere elettrico iscritto alla sezione B dell'ordine di Roma, oggi mi è stata prospettata la seguente proposta di lavoro (ancora virtuale):

Responsabile della dichiarazione di conformità per un'impresa.

In dettaglio, l'Impresa in questione non ha più il tizio che firmava le dichiarazioni di conformità e ne sta cercando uno. Quindi io dovrei verificare i lavori e firmare la DDC.

Sulla leggittimità della situazione non ci sono dubbi: è leggittima! Ma quanto mi dovrei far pagare per un lavoro simile o meglio, quale proposta economica mi posso aspettare da quest'impresa? Che ne pensate voi di tale proposta? Rischiosa e fruttifera?

P.S. Non sarebbe comunque la mia attività primaria.

Grazie.
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Messaggioda Foto Utentecrit » 3 lug 2007, 18:47

Non è facile rispondere. Comunque se rishiosa dipende molto dalla professionalità della ditta per la quale dovresti lavorare e dalla tua.
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Messaggioda Foto Utentealphabit » 3 lug 2007, 21:32

Non mi pare che esista il responsabile della dichiarazione di conformità.
Esiste la figura del Responsabile Tecnico che (è meglio chiarirlo subito col titolare), si assume la responsabilità dei lavori, firmando la dichiarazione di conformità solo se i lavori sono fatti secondo la legge e secondo le sue indicazioni tecniche.
A quel punto si puo' valutare in base al tempo impiegato, al tipo di lavori, come farsi pagare.
Altrimenti è solo un pennivendolo.....no??
Un saluto
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Messaggioda Foto Utentedoremi66 » 3 lug 2007, 22:01

Ciao,

a pensar male, spesso non si sbaglia mai...

Informati come mai non hanno più il responsabile tecnico di prima.

Cerca di contattarlo. Sicuramente parlare con lui ti servirà a mettere a fuoco bene la situazione ela serietà dell'azienda.
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Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 4 lug 2007, 10:10

Sicuramente le cose andranno chiarite se la situazione va in porto... comunque mi è stato detto che il responsabile non c'è più perché è morto... spero che non l'abbiano ucciso :D
Pace all'anima sua!

Non mi pare che esista il responsabile della dichiarazione di conformità.
Esiste la figura del Responsabile Tecnico

comunque si, non avevo in mente il nome esatto della mansione.

P.S. Scusate, ho scaricato il modulo della DDC per farmi un'idea di compilazione, ma non mi tornano delle cose... pensavo di trovare due voci distinte per il nominativo dell'impresa e per il responsabile tecnico, ma risulta in evidenza solo il nominativo dell'impresa... è possibile scrivere, in qualche modo, sulla DDC sia il nominativo dell'impresa, sia il nominativo del responsabile tecnico? Come ed in quale punto?

Grazie.
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Messaggioda Foto UtenteMike » 4 lug 2007, 13:11

giorgiodavid ha scritto:Sicuramente le cose andranno chiarite se la situazione va in porto... comunque mi è stato detto che il responsabile non c'è più perché è morto... spero che non l'abbiano ucciso :D
Pace all'anima sua!

Non mi pare che esista il responsabile della dichiarazione di conformità.
Esiste la figura del Responsabile Tecnico

comunque si, non avevo in mente il nome esatto della mansione.

P.S. Scusate, ho scaricato il modulo della DDC per farmi un'idea di compilazione, ma non mi tornano delle cose... pensavo di trovare due voci distinte per il nominativo dell'impresa e per il responsabile tecnico, ma risulta in evidenza solo il nominativo dell'impresa... è possibile scrivere, in qualche modo, sulla DDC sia il nominativo dell'impresa, sia il nominativo del responsabile tecnico? Come ed in quale punto?

Grazie.


Il responsabile tecnico risponde da solo penalmente, mentre civilmente risponde in solido con l'amministratore delegato.
Ovviamente deve trattarsi di una impresa NON artigiana, altrimenti il responsabile tecnico deve essere solamente uno dei soci artigiani o il titolare stesso.
La responsabilità su un impianto non ha scadenze, nel senso che rimani responsabile per "sempre", questo è l'aspetto da prendere con molta attenzione, nel senso che se tra qualche anno cambi mestiere sappi che hai sempre questa spada di Damocle che ti peseguiterà, ovvero può essere che tra 5, 10, 15, 20 anni potresti essere chiamato a rendere conto del tuo operato...
Per la corretta compilazione della dichiarazione di conformità ti rimando alla guida CEI 0-3 e 0-3 V1 che anche se guida è obbligatorio seguire in quanto espressamente citata dalla L. 46/90.
Per quanto riguarda il compenso, beh, implicitamente ho già risposto :wink:
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Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 5 lug 2007, 15:01

Scusate se vi chiedo ancora qualche parere, ma con il passa parola, sono venuto a conoscenza di cosa potrebbe consistere il lavoro un po' più nel dettaglio, anche se non è molto.

La figura di "Responsabile tecnico" che l'impresa "sembra" cercare, è solo per redigere la DDC per impianti civili di singoli appartamenti (quindi impianti di semplice fattura).
Dopo queste nuove informazioni, tenuto conto della giusta premessa di Mike, quanto si potrebbe chiedere, per ogni appartamento o che ne so a metro quadro, in fattura comprese le tasse ed Inarcassa???

Seconda domanda... ho dato un'occhiata alla norma e alla DDC e c'è scritto, più o meno, che il responsabile tecnico può essere solo un socio, un dipendente oppure un familiare entro il 3° grado. Non si parla di responsabile tecnico come collaboratore esterno e/o consulente professionista... mi sapete dare delle risposte a riguardo? Come fa un libero professionista a collaborare con una ditta nei termini indicati e non essere assunto?
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Messaggioda Foto UtenteMike » 5 lug 2007, 15:12

giorgiodavid ha scritto:........snip..........
Seconda domanda... ho dato un'occhiata alla norma e alla DDC e c'è scritto, più o meno, che il responsabile tecnico può essere solo un socio, un dipendente oppure un familiare entro il 3° grado. Non si parla di responsabile tecnico come collaboratore esterno e/o consulente professionista... mi sapete dare delle risposte a riguardo? Come fa un libero professionista a collaborare con una ditta nei termini indicati e non essere assunto?


Ne ho già parlato diverse volte, non esiste la figura del "dichiaratore di conformità libero professionista" (sich!). L'unico modo è quello di fare un contratto di immedesimazione (chiedi al tuo commercialista e/o alla camera di commercio). Ovviamente il rapporto sarà esclusivo nel senso che non puoi essere responsabile tecnico di altre ditte installatrici.
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