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Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

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[21] Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

Messaggioda Foto UtentenikiT » 28 gen 2012, 19:24

carloc ha scritto:piuttosto cercherei di realizzare uno stadio accoppiato in continua


Hai ragione, in effetti si può fare di meglio. Una cosa del genere può andare?



La mia unica preoccupazione è che il segnale triangolare generato dal VCO non sia perfettamente centrato sul riferimento. È una preoccupazione intuile o questo può causarmi qualche problema? :-)

carloc ha scritto:BTW avevi detto che l'uscita del convertitore quasi-sine era 0.98Vpp, il guadagno necessario è intorno 4, forse con 6.5 hai una bella porzione di rotazione del potenziometro depth che satura l'effetto.


Sì, è vero, ma avevo dimenticato di precisare che la misura dei 0,98 Vpp l'ho effettuata senza aver collegato il potenziometro depth. Con un carico di 10 kΩ, l'ampieza del segnale si dovrebbe ridurre a circa 0,98V \frac{10k \Omega//22k \Omega}{10k \Omega //22k \Omega+2,2 k \Omega}=0,74V, che richiede un'amplificazione di almeno 4,7 per arrivare ai 3,5 Vpp.

In pratica, se usassi un trimmer (come ho fatto per la regolazione delle due velocità, dato che non credo che mi capiterà di regolarle durante l'uso dell'effetto), dovrei portarlo verso i 3/4 della sua corsa.

Certo, 1/4 resterebbe inutilizzato, ma in questo modo potrei riciclare -nella rete di retroazione- due valori di resistenza già usati altrove nel circuito, potendo acquistare solo pochi pacchetti di valori (che su internet vengono venduti ad un prezzo molto vantaggioso).

carloc ha scritto:Mah senti, forse un rail-to-rail non vale molto la pena... con le tolleranze dei FET potrebbe essere VP da 2 a 8V...


Accidenti, una dispersione davvero notevole. :( Pensi sia utile cambiare modello di JFET? Ci sono alternative migliori ai 2N3820?

Grazie ancora. :-)

Ciao,
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[22] Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

Messaggioda Foto Utentecarloc » 29 gen 2012, 12:16

Direi si deve ritoccare un po'...

prima di tutto non hai notato che "visto" dall'ingresso non invertente guadagna circa \frac{100+22}{22}\approx5.5 allora avresti V^+=4.5V\times\frac{6.3}{6.3+10}\approx1.74 cioè l'offset richiesto in uscita, ma poi amplificato 5.5 volte.... saturerebbe tutto :(

Questo si potrebbe ovviare cambiando il partitore 10k/6k3 per far entrare 1.75V/5.5 ma... la parte peggiore è che il guadagno dipende un po' dalla posizione del potenziometro depth, nell'ipotesi che la resistenza di uscita dello stadio a monte sia bassa si avrebbe qualcosa del genere

in questo caso è pure peggio... la Ro non è neanche lineare a causa dei due diodi in antiparallelo. Ora è anche vero che numericamente non è che sia una tragedia, un 10% di variazione di guadagno farebbero variare l'offset di 175mV... potrebbe anche andar bene, secondo me non ce se accorge ad orecchio.

Altrimenti potresti usare questo circuito

sovrapponendo gli effetti è immediato notare che se Vs=0 in R2 non può passare corrente e il guadagno dall'ingresso -Vcc vale A_o=-\frac{R_3}{R_1} e quindi l'offset introdotto
V_o=-V_\text{CC}A_o=-4.5\,\text{V}\times\left(-\frac{39\,\text{k}\Omega}{100\,\text{k}\Omega}\right)\approx1.76\,\text{V}

Invece "spegnendo" -Vcc e "guardando" da Vs abbiamo il classico non invertente con guadagno
A_\text{s}=1+\frac{R_3}{R_1 || R_2}\approx1+\frac{39\,\text{k}\Omega}{9.09\,\text{k}\Omega}\approx5.3

Ho messo due valori che mi paiono ragionevoli, ma naturalmente puoi aggiustare a tuo gradimento.

nikiT ha scritto:[...] ma avevo dimenticato di precisare che la misura dei 0,98 Vpp l'ho effettuata senza aver collegato il potenziometro depth. Con un carico di 10 kΩ [...]


Non è proprio esatto pensare che la resistenza di uscita di quello stadio sia 2.2kohm, o meglio è vero finché i due diodi sono OFF, cioè l'uscita è sotto la soglia dei diodi, dopo ci sarebbe da mettere in conto la resistenza dinamica dei diodi in diretta, insomma non è un circuito lineare. Quando i diodi sono ON l''uscita è in prima approssimazione un generatore di tensione, non risente molto del carico.

Il fatto che la pseudo-sinusoide non sia perfettamente simmetrica e "centrata" intorno allo zero è senz'altro possibile, dipende principalmente da quanto sono uguali i due diodi. Poi questi errori vengono amplificati come il segnale stesso, 5.5 volte o quello che decidi, comunque credo non si arrivi ad avere problemi su questo fronte.

Infine per i FET... è così :( non c'è niente da fare, o li selezioni o speri :mrgreen:
Non ho trovato dati precisi per il 2N3820 ma sono tutti più o meno così, guarda ad esempio per un BFW10
Cattura.JPG
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la VG che dà ID=0 è tipicamente 4.5V... ma può variare giusto da 2V a 8V :( :(
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[23] Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

Messaggioda Foto UtentenikiT » 31 gen 2012, 2:19

carloc ha scritto:prima di tutto non hai notato che "visto" dall'ingresso non invertente guadagna circa \frac{100+22}{22}\approx5.5 allora avresti V^+=4.5 V\times\frac{6.3}{6.3+10}\approx1.74 cioè l'offset richiesto in uscita, ma poi amplificato 5.5 volte.... saturerebbe tutto :(


Accidenti, questo è stato un errore davvero grosso. :( Grazie per la correzione.

Si può fare altrettanto anche per lo sfasatore? Intuitivamente, pensavo a qualcosa del genere.



Può funzionare?

Per quanto riguarda la scelta dei JFET, temo di non avere altra scelta che "sperare". In caso il circuito non funzionasse a dovere, provvederò a comprare un lotto da un centinaio di pezzi per selezionare quelli con la Vgs adatta.

Grazie ancora (e... scusa per la svista!). :-)

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[24] Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

Messaggioda Foto Utentecarloc » 5 feb 2012, 12:57

Non ti ho abbondonato :-) ... sono solo un po' preso da altre cose, comunque per far funzionare lo sfasatore è necessario che il guagagno visto dall'ingresso non invertente sia A+=2, mentre quello dall'ingresso invertente deve essere A-=-1. Questo era nel circuito originale dello sfasatore.

Il circuito che hai fatto ha invece sballato tutti e due i guadagni, non so se riesca a mettere anche un guadagno addizionale (il 5.3 V/V di prima) ed un offset rispettando il rapporto tra A+ e A- originali, cosa necessaria a mantenere polo e zero in "posizione",... ho l'impressione ci siano troppo pochi gradi di libertà (resistenze da fissare) rispetto alle specifiche richieste. Appena ho tempo faccio due conti...
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[25] Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

Messaggioda Foto UtentenikiT » 5 feb 2012, 15:48

carloc ha scritto:Non ti ho abbondonato :-) ...


Ahah, non ti preoccupare, ci mancherebbe! Mi hai seguito anche troppo, ed io non ho nessuna fretta! :-)

carloc ha scritto:per far funzionare lo sfasatore è necessario che il guagagno visto dall'ingresso non invertente sia A+=2, mentre quello dall'ingresso invertente deve essere A-=-1. Questo era nel circuito originale dello sfasatore.


Putrtoppo non sono riuscito a trovare una spiegazione chiara del funzionamento di uno sfasatore, ma poi, ragionandoci, avevo intuito che non avrei potuto modificare a piacere le amplificazioni. :(

Pensi sia necessario usare un ulteriore amplificatore?

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[26] Re: Simulare una cassa ad altoparlanti rotanti Leslie

Messaggioda Foto Utentecarloc » 5 feb 2012, 23:49

Per lo sfasatore...

si può analizzare come si vuole ad esempio eguagliando le tensioni ai due ingressi dell'opamp ma invece...

sdoppiando Vs e sovrapponendo gli effetti si scrive subito

V_o=2V^+ - V_s

ma V^+=\frac{1}{1+RCs}V_s non è altro che Vs dopo un passabasso RC, e sostituendo

V_o=\frac{2}{1+RCs}V_s-V_s e

\frac{V_o}{V_s}=\frac{1-RCs}{1+RCs}

guadagno statico 1, un polo reale negativo e uno zero in SPD, coincidenti in modulo, guadagno "piatto" e fase da 0 a -180 in due decadi intorno a 1/RC...grosso modo la stessa cosa delle celle di prima...

Tra l'altro si vede che se si vuole cambiare il guadagno statico si deve comunque "scalare" della stessa quantità sia il guadagno invertente che quello non invertente così da lasciare invariato il loro rapporto a 2.


Direi che ci vuole una resistenza in più per poter fissare (quasi) liberamente i tre guadagni che ci servono

A^-=\frac{V_o}{V^-}=-\frac{R_4}{R_1}

A^+=\frac{V_o}{V^+}=2|A^-|=1+\frac{R_4}{R_1\,||\,R_2\,||\,R_3}

A_o=\frac{V_o}{-V_\text{CC}}=-\frac{R_4}{R_2}

si potrebbe
i) fissare R4 e R2 per avere lo stesso offset del canale senza ritardo
ii) fissare R1 per avere un certo guadagno invertente, che poi è anche il guadagno statico
iii) trovare il valore di R_1\,||\,R_2\,||\,R_3 che dia guadagno non invertente doppio (in modulo)
iv) dal parallelo appena calcolato e con R1 e R2 già fissate trovare R3


con questi valori ci dovremmo essere guadagno statico 4.7V/V e offset 1.75V, ma al solito modifica a piacere..
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