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Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[1061] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 16 feb 2012, 0:28

Se posso permettermi una critica salace: secondo me lamentarsi delle "tecnologie sprecone" ha più o meno lo stesso senso che lamentarsi dell'esistenza delle prostitute: queste ultime esistono perché hanno un mercato sempre ben florido, mentre le prime continuano a venire richieste per il semplice fatto che, a livello di utenti spiccioli, convengono di più o, quando si tratta di costruire case da vendere, le fa costare di meno e permette di proporle a prezzi di vendita più sostenibili. Altre ragioni semplicemente non ve ne sono.

Ora si può benissimo pensare di rendere obbligatorio l'uso di tecnologie e tecniche di costruzione che massimizzino l'efficienza e il risparmio energetico ma a patto di essere pronti a tamponare i relativi contraccolpi economici: una casa proposta tra i 200 e i 300 mila euro può ancora trovare (a fatica) un mercato e pertanto una motivazione ad essere costruita. Una casa che per far fronte a queste nuove esigenze costerebbe con tutta probabilità almeno un centomila euro in più, avrebbe molte più difficoltà a trovare un mercato e, con tutta probabilità, non verrebbe neppure costruita. Fine della storia.
Se si vuole REALMENTE introdurre in tempi ragionevoli (magari un filino più celeri delle ere geologiche), questo sforzo di riconversione NON PUO' essere lasciato a carico del singolo perché altrimenti, semplicemente, non avverrà alcuna riconversione degna di questo nome, punto e basta. E non può nemmeno essere lasciata alla "regole del mercato" proprio perché queste, in questi frangenti, lavorano massimamente contro ogni cambiamento. Se non si risolve questo nodo possiamo anche tranquillamente smettere di parlarne perché tanto non cambierà nulla: qui non si tratta di sostituire un tipo di lampadina con un'altra più efficiente ma di sostituire intere tecniche e consuetudini di costruzione con altre completamente nuove, più costose e da cui non possa in alcun modo consentito derogare, altrimenti siamo di nuovo punto e a capo. E in un paese in cui si sostituisce il cemento dei pilastri con la sabbia di mare penso non vi sia bisogno di dire altro...

Insomma non è esattamente una passeggiata e non è tantomeno solo una questione di volontà più o meno buona da parte della gente - questa può anche avere tutte le buone intenzioni del mondo ma se il suo "buon cuore" non è sostenuto da un altrettanto "buon portafoglio" (o anche buon sostegno finanziario pubblico) le buone intenzioni rimarranno soltanto tali senza tradursi in niente di concreto.

Ciao
Piercarlo
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[1062] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utente6367 » 16 feb 2012, 0:36

Piercarlo ha scritto:Questa è una sindrome che ti sei inventato tu. Io non ne ho MAI sentito parlare in giro da nessuno, mi spiace (anzi, è forse una delle poche forme di energia di cui ho sentito in genere parlare più bene che male da TUTTI!).


Sono i numeri che lo dicono.
In Italia il grosso dei consumi domestici è metano.
Cucina elettrica e riscaldamento elettrico in Italia sono quasi sconosciuti.
Se ne partlerà bene dell'energia elettrica ma non la si usa.
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[1063] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utente6367 » 16 feb 2012, 0:44

Non mi sembra difficile da capire... Devo farti i disegnini?



Allora: il trasporto dell'energia per via elettrica è efficientissimo e versatilissimo.
Il riscaldamento, utilizzando irraggiamento e pompe di calore, è pure efficientissimo.

Al contrario sono inefficentissime le infinite caldaiette e fiammelle sparse nelle abitazioni, mentre una grande centrale termica è di gran lunga più efficiente.
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[1064] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 16 feb 2012, 0:50

6367 ha scritto: Se ne partlerà bene dell'energia elettrica ma non la si usa.


Non la si usa perché costa, non perché la si vede come "brutta e cattiva". Tutt'altro.

Ciao
Piercarlo

Per l'altro quesito, siamo sempre daccapo allo stesso punto: sarà tutto efficientissmo e versatilissimo.... ma costa di più. Ed è questo che alla fine orienta le scelte della gente. Non vi sono altre ragioni.
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[1065] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 16 feb 2012, 1:01

Aggiungo anche a proposito di "brutti e cattivi": semmai c'è una fonte di energia che è vista come "mailigna" questa è, nonostante il largo uso che se ne fa, proprio il metano, E lo è per un motivo molto semplice: se appena cominci a stare meno che attento salti per aria, punto e basta. Se continua ad essere usato è perché semplicemente il convento non passa al momento altro di altrettanto abbordabile finanziariamente. Altrimenti con il gas avrebbe tutti chiuso da un bel pezzo senza rimpianti!

Ciao
Piercarlo
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[1066] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utente6367 » 16 feb 2012, 11:56

gia' ora se mentre va il lavastoviglie e qualcuno si asciuga i capelli rischio parecchio l'intervento delle protezioni
....

mi sta sulle balle che appena esco dalla fascia sociale l'enegia elettrica costa enormemente di piu' forse sarebbe il caso di fare leggere i tuoi ultimi messaggi a chi fa le tariffe



Certamente: il sistema tariffario italiano è figlio della cultura elettrofoba e metanofila.
I consumi elettrici vanno "puniti". Guai ad avere 6 kW in casa (roba da ricchi spreconi). All'estero spesso è difficile trovare potenze così basse. L'Italia è fra i paesi con i consumi elettrici pro capite più bassi del mondo industrializzato (e qualcuno dice che bisognerebbe abbassarli ancora).

Lo stesso motivo per cui in Italia non si dà tanto credito alle vetture elettriche mentre si spinge molto su quelle a metano (la Fiat sviluppa le vettere elettriche.... in USA!).

Non vorrei essere frainteso. Non dico che convenga a tutti oggi in Italia passare dal metano all'elettrico (soprattutto per il riscaldamento, a pompa di calore).

I conti vanno fatti, e fatti per bene.
Se avrò l'occasione, scriverò qualche esempio numerico concreto.

Quello che è vero è che mentre una volta per tante applicazioni il vantaggio economico del metano era eclatante e fuori discussione (come pensa Piercarlo), con le nuove tecnologie, persino in Italia, la situazione è cambiata.
Il vantaggio (economico) del metano è drasticamente crollato e, almeno in alcuni casi, può essere andato sotto quello dell'elettricità.
Non ci si deve stupire se in qualche casa nuova c'è chi scommette sul tutto elettrico e non vuole il metano.
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[1067] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 16 feb 2012, 14:23

Onestamente io non so che cosa sia cambiato o che cosa siano un "elettrofobo" e un "metanofilo". So solo che, avendo il riscaldamento centalizzato e dovendo pagare direttamente il metano solo per i consumi correnti (acqua calda e cucina), mi posso fare da mangiare senza troppi pensieri (quando sono a casa) e una doccia tranquilla e senza paranoie sulla bolletta tutti i giorni. Mentre mi ricordo che quando alcuni anni fa avevo una storia fuori Milano e mi capitava spesso di passare i weekend a casa... della "storia", che aveva lo scaldabagno elettrico, a cucinare non c'erano problemi ma a farmi una doccia ero un sorvegliato a vista!
Ora tieni conto che entrambi, a parte il riscaldamento (il suo impianto era una stufa a gas che accendeva e spegneva quando voleva), e a parte lo scaldabagno, avevamo per il resto consumi elettrici confrontabili (televisore, lavatrice, PC e frigorifero. Stop). Mi ricordo che d'inverno spendeva in gas circa il doppio di me mentre a riscaldamento spento spendeva i due terzi di quel che spendevo io (che oltre alla cucina avevo e ho tuttora anche lo scaldabagno: allora erano circa 70 euro a bolletta mentre ora siamo saliti a 95). Ma mentre in corrente allora io spendevo a esagerare 30-35 euro (che ora sono diminuiti a 25 perché a casa mia ormai il televisore - un vecchio CRT - non se lo fila più neanche il gatto) la mia "storia" ne spendeva fino a 120 che si sono ridimensionati a una cinquantina quando ha scoperto come spegnere lo scaldabagno in sua assenza (l'appartamento non era suo e non gli avevano spiegato nulla a proposito di interruttori dedicati: lo abbiamo scoperto per caso un pomeriggio perché abbiamo spostato la lavatrice per recuperare una cosa che gli era caduta dietro).
E sono stati comunque solo cinquanta euro perché, ogni volta che poteva, la doccia la sbafava in fabbrica a fine turno. Per il resto, visto che, a parte i weekend passati insieme, in casa non c'erano altre persone, i suoi consumi diurni si limitavano al solo frigorifero. Eppure, nonostante lo scaldabagno ora spento quando non serviva, spendeva pur sempre almeno una volta e mezzo più di me. Che pure convivo con mio fratello che, invalido, a casa ci sta praticamente sempre e, ovviamente, consuma in energia quanto gli serve.

E ora dopo tutta la triste storia vorrei aggiungere una considerazione: finché i consumi di energia elettrica continueranno ad essere fatturati rispetto alla quantità consumata (com'è inevitabile con tutte le tecnologie di produzione attuale, nucleare compreso) non ci sarà niente da fare: se si tratta di generare calore e utilizzarlo ci saranno SEMPRE fonti più convenienti di quella elettrica ed è questo che finisce comunque per orientare le scelte della gente: il portafoglio.

Se si vuole uscire da questo stallo occorre darsi da fare per arrivare VERAMENTE a produrre energia elettrica ad un costo talmente irrisorio che non conviene più fatturarla; perché in questo modo resterebbe solo da pagare un canone forfettario per la manutenzione degli impianti e non più per il consumo di energia: se, per fare un esempio, si arrivasse ad un sistema che consenta alla gente di pagare 100 euro fissi a bolletta per un impianto base da 15 chilowatt e per il resto avere consumo libero a volontà senza ulteriori costi aggiuntivi, allora sì che la gente sarebbe realmente incentivata a mandare alle ortiche tutte le altre fonti di energia. Ma prima di arrivare a questo occorre trovarla questa fonte di energia "miracolosa". Al momento all'orizzonte non vedo nulla del genere (nemmeno il nucleare di qualsiasi tipo, fusione o fissione che sia).

Ciao
Piercarlo
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[1068] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 16 feb 2012, 14:49

[-X Attenzione, un contratto di fornitura elettrica senza limiti è una bomba ambulante! Altro che scaldabagni a pompa di calore, che consumano il 70% in meno di quelli della storia, si comprerebbero elettrodomestici da due soldi che consumano quantità mostruose di energia.

Il problema italiano a mio avviso è visibile in due punti:

1- La tirchiagine ceca, o come si dice a Roma fare gli affari di maria cazzetta; La gente per disinformazione ( :roll: voglio essere buono), vuole risparmiare il centesimo oggi, anche se domani poi ci rimette il doppio. Una casa costruita con i piedi costa 200-300 mila eurazzi se va bene, una fatta con tutti i santi crismi, costa un 20% in più di media, se ve la propinano al doppio è la solita truffa all'italiana, in cui il costruttore ci lucra all'inverosimile.
Un elettrodomestico di ultima generazione costa più del modello standard, ma negli anni di vita di solito conviene, altrimenti non sarebbe nemmeno stato prodotto; esempio, una lampadina a led io la pago 7-8€ euro, una ad incandescenza 1-2€, il volpone dice, cavolo mi compro al volo quella ad incandescenza che costa un settimo, poi quella dura un mese mentre quella a led dura molti anni, e la prima si mangia 60W tutte le sante volte che la accendi mentre l'altra solo 5. Chi ci rimette alla fine?

2- La disinformazione, grandissima piaga della nostra società, ormai di programmi che ti danno un minimo di informazioni sulle cose vere della tecnologia moderna ce ne sono pochissimi, per sapere dei cosa sia un forno ad induzione, una pompa di calore o anche solo come poter avere un contratto da 6 o 10 kWh devi per forza inciamparci sopra su internet, o essere uno del settore che si vuole informare.
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[1069] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utente6367 » 16 feb 2012, 17:58

se si tratta di generare calore e utilizzarlo ci saranno SEMPRE fonti più convenienti di quella elettrica


Se ne sei sicuro tu....
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[1070] Re: Ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 16 feb 2012, 18:36

6367 ha scritto: Se ne sei sicuro tu....


Direi proprio di sì finché l'elettricità verrà generata bruciando combustibili. Perfino l'elettricità generata da fotovoltaico, se usata per generare calore, perde convenienza rispetto allo sfruttare il calore del sole direttamente.

Sinceramente non riesco a capire questo "innamoramento" per l'elettricità anche nei suoi usi più stupidi possibili. Ho capito che ci lavori e forse te la sei pure sposata. Ma se una "moglie" è perfetta per suo marito non è detto che lo sia anche per gli altri, anzi... L'elettricità è un'ottima cosa dove serve sfruttare fenomeni elettrici come tali (o anche per lavorare materiali a caldo in un ambiente chimicamente pulito che senza elettricità non c'à modo di ottenere: usi appunto NON stupidi): ma usarla per scaldarmi l'acqua a casa per farmi la pasta o il bagno mi sembra proprio un buttarla nel cesso. E visto che la bolletta comunque a qualcuno la pago, la pago a chi mi fa scucire meno soldi, punto e basta. Finora il metano, per queste cose, mi costa ancora meno dell'elettricità NONOSTANTE la bassa efficienza con cui molte volte viene sfruttato il gas. Più semplice di così...

Ciao
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