Ciao a tutti,
sono nuovo del forum ed innanzitutto vorrei fare i miei complimenti per le risposte sempre pronte e complete che ho avuto modo di leggere.
il mio problema riguarda un'impianto elettrico per una falegnameria con una dorsale da 25 mmq (protetta da un MTD con In=80A e Idn=0,3A) da cui devono essere realizzate le varie calate per alimentare prese CEE da 16A.
il mio dubbio riguarada la maniera con cui devo realizzare le calate.
posso realizzarla con un conduttore da 4 mmq?e come viene protetto il conduttore da 4 mmq?lo proteggono i fusibili della presa che impediscono il superamento dei 16A?
Grazie
Distribuzione con dorsale
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Mike
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La dorsale con le diramazioni sono regolari...il problema risale nel calcolo della ICC di fondo linea che deve essere compatibile con la curva della protezione a monte : 80A.
Di solito, x ovviare questo problema, si usa la linea a sezione costante...che consente di utilizzare al protezione generale opportunamente dimensionata a assolvere alla corrente assorbita da tutti gli utilizzatori...
Con la sezione di derivata da 4mm2, nel punto + lontano potrebbe verificarsi una Icc + bassa di quella relativa alla curva della protezione...
Con 80 A...non è il caso di mettere le canaline a barre
Di solito, x ovviare questo problema, si usa la linea a sezione costante...che consente di utilizzare al protezione generale opportunamente dimensionata a assolvere alla corrente assorbita da tutti gli utilizzatori...
Con la sezione di derivata da 4mm2, nel punto + lontano potrebbe verificarsi una Icc + bassa di quella relativa alla curva della protezione...
Con 80 A...non è il caso di mettere le canaline a barre
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ma la derivazione da 4 mmq devo proteggerla con un magnetotermico o fusibile nel punto di derivazione o sono sufficienti i fusibili della presa?
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EGM ha scritto:ma la derivazione da 4 mmq devo proteggerla con un magnetotermico o fusibile nel punto di derivazione o sono sufficienti i fusibili della presa?
L'interruttore da 80A non protegge sicuramente la calata da 4 mmq. Sicuramente sarà protetta dal fusibile a valle da 16A, se è una singola presa; se sono più prese si sommano le In dei fusibili e quindi rischi di non proteggere la calata. Ma la cosa più importante riguarda la classificazione del luogo. Se la falegnameria è un ambiente a maggior rischio in caso d'incendio, come presumo, la norma richiede che la protezione dalle sovracorrenti venga realizzata solo a MONTE.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Grazie mille per le risposte.
quindi, se non ho capito male, se ho tre prese da 16A protette con fusibili, la calata deve essere tale da sopportare 48A, quindi realizzabile con 16mmq(parlo sempre di N07V-k).giusto?
quindi, se non ho capito male, se ho tre prese da 16A protette con fusibili, la calata deve essere tale da sopportare 48A, quindi realizzabile con 16mmq(parlo sempre di N07V-k).giusto?
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Al di la di delle sezioni è molto molto importante prendere in considerazione il post di
Mike
In base a questo dovresti necessariamente prevedere ad installare apparecchi (fusibili o interruttori magnetotermici) per la protezione di sovraccarichi e cortocircuiti a MONTE delle prese, quindi subito vicino allo "stacco" della dorsale al cambiamento della sezione.
Mike ha scritto:Se la falegnameria è un ambiente a maggior rischio in caso d'incendio, come presumo, la norma richiede che la protezione dalle sovracorrenti venga realizzata solo a MONTE.
In base a questo dovresti necessariamente prevedere ad installare apparecchi (fusibili o interruttori magnetotermici) per la protezione di sovraccarichi e cortocircuiti a MONTE delle prese, quindi subito vicino allo "stacco" della dorsale al cambiamento della sezione.
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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maxxy ha scritto:Al di la di delle sezioni è molto molto importante prendere in considerazione il post diMike
Mike ha scritto:Se la falegnameria è un ambiente a maggior rischio in caso d'incendio, come presumo, la norma richiede che la protezione dalle sovracorrenti venga realizzata solo a MONTE.
In base a questo dovresti necessariamente prevedere ad installare apparecchi (fusibili o interruttori magnetotermici) per la protezione di sovraccarichi e cortocircuiti a MONTE delle prese, quindi subito vicino allo "stacco" della dorsale al cambiamento della sezione.
quindi nel punto in cui ho lo stacco devo installare fusibili o magnetotermici perché la falegnameria è un luogo a maggior rischio in caso di incendio. in altri casi non sono tenuto.
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Innanzitutto la prima cosa da fare è effettuare un analisi del rischio d'incendio. Senza non è possibile dare una valutazione. Per me potrebbero anche tornire 3 stuzzicadenti l'anno e il carico d'incendio sarebbe talmente esiguo da classificarlo come ordinario.
Se il locale verrà classificato come:
1) "ambiente a maggior rischio in caso d'incendio" allora dovranno essere prese in considerazione tutte le precauzioni che trovi sulla CEI 64-8 paragrafo "ambienti a maggior rischio in caso d'incendio" tra cui l'installazione degli apparecchi di protezione a monte circuito.
2) ambiente ordinario, allora l'impianto elettrico potrà essere realizzato nei metodi convenzionali dove la protezione contro i CC e i sovraccarichi può essere effettuata a valle e localmente.
In entrambi i casi l'analisi è una priorità! perché se tu realizzi l'impianto come il punto 1 e poi verrà classificato come ordinario, avrai fatto spendere molti più quattrini al cliente, viceversa invece avresti commesso un illecito perché avrai emesso una DICO come locale ordinario che in realtà non lo è con tutti i rischi del caso !
Se il locale verrà classificato come:
1) "ambiente a maggior rischio in caso d'incendio" allora dovranno essere prese in considerazione tutte le precauzioni che trovi sulla CEI 64-8 paragrafo "ambienti a maggior rischio in caso d'incendio" tra cui l'installazione degli apparecchi di protezione a monte circuito.
2) ambiente ordinario, allora l'impianto elettrico potrà essere realizzato nei metodi convenzionali dove la protezione contro i CC e i sovraccarichi può essere effettuata a valle e localmente.
In entrambi i casi l'analisi è una priorità! perché se tu realizzi l'impianto come il punto 1 e poi verrà classificato come ordinario, avrai fatto spendere molti più quattrini al cliente, viceversa invece avresti commesso un illecito perché avrai emesso una DICO come locale ordinario che in realtà non lo è con tutti i rischi del caso !
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grazie maxxy,
il tuo intervento è stato davvero chiarificatore.
grazie ancora.
il tuo intervento è stato davvero chiarificatore.
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io sapevo che in caso di cambiamento di sezione la protezione va sempre all'inizio,
si può spostare (3m max credo) o evitare solo se:
- la probabilità di corto circuito è bassa
- non c'è pericolo di incendio
e probabilmente c'era una differenza tra lo spostarla e il non metterla affatto, ma al momento non la ricordo...
si può spostare (3m max credo) o evitare solo se:
- la probabilità di corto circuito è bassa
- non c'è pericolo di incendio
e probabilmente c'era una differenza tra lo spostarla e il non metterla affatto, ma al momento non la ricordo...
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