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Realizzare un alimentatore variabile 1-30V da laboratorio

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Creare un alimentatore variabile 1-30V da laboratorio

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 5 mar 2012, 21:26

Bisogna prima risolvere la questione trasformatore.
Io, per correnti elevate e quando ne ho bisogno, utilizzo questo vecchio schema ampiamente collaudato:


Valuta se puo' andare bene per quanto ti necessita; altrimenti vediamo qualcos'altro.
marco
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[12] Re: Creare un alimentatore variabile 1-30V da laboratorio

Messaggioda Foto Utentennykky » 5 mar 2012, 21:32

grazie marco,ma tu mi consigli di utilizzare una sola uscita,oppure tutte e due e quindi utilizzando due diodi invece del ponte?
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[13] Re: Creare un alimentatore variabile 1-30V da laboratorio

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 5 mar 2012, 21:35

Se vuoi adoperare quel trasformatore io userei una sola uscita a 27V; diversamente la tensione diverrebbe troppo elevata per il regolatore e per l'insieme stesso, che si troverebbe a dissipare il doppio sui finali.
marco
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[14] Re: Creare un alimentatore variabile 1-30V da laboratorio

Messaggioda Foto Utentennykky » 5 mar 2012, 21:41

ok...ma così sfrutterò appieno il trasformatore?
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[15] Re: Creare un alimentatore variabile 1-30V da laboratorio

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 5 mar 2012, 21:43

Mi sembra di averti gia' spiegato che con quel trasformatore non si va lontano ne con una che con due uscite.
Se vuoi un alimentatore efficiente, ti serve un trasformatore adatto alle correnti e tensioni che vuoi ottenere.
Mia nonna diceva in questi casi che "non si possono fare le nozze con i fichi secchi" :mrgreen:
marco
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[16] Re: Creare un alimentatore variabile 1-30V da laboratorio

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 6 mar 2012, 0:30

nnykky ha scritto:utilizzare una sola uscita,oppure tutte e due e quindi utilizzando due diodi invece del ponte?

Visto che hai già un secondario con presa centrale, tanto vale che usi due diodi invece del ponte. Non aumenterai la corrente, ma distribuirai meglio il riscaldamento del secondario, risparmierai due diodi e avrai una caduta di tensione totale sui diodi di 0,7 V anzichè 1,4 V...

La presa centrale potrà diventare per esempio il negativo, e i due diodi raddrizzatori sugli estremi ti daranno due singole semionde positive che unite ti daranno l'agognata doppia semionda...

Poi, come dice Marco
marco438 ha scritto:Per ottenere il massimo bisognerebbe mettere le due uscite a 27V in parallelo ma questa soluzione non sempre è possibile e spesso sconsigliata.


Per cui mi sa che se non cambi trasformatore dovrai accontentarti di una corrente non tanto alta... ma di esperimenti anche con un alimentatore con poca corrente puoi farne comunque tanti... tutto dipende da ciò che vuoi fare.

O_/
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[17] Re: Creare un alimentatore variabile 1-30V da laboratorio

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 6 mar 2012, 1:30

Usando il raddrizzatore a presa centrale puo` tirare fuori dal trasformatore piu` corrente rispetto al caso di un solo secondario con ponte di Graetz.

Aspettiamo di conoscere la massa del trasfo e la tipologia per fare una stima della potenza e quindi della corrente.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[18] Re: Realizzare un alimentatore variabile 1-30V da laboratori

Messaggioda Foto Utentennykky » 6 mar 2012, 9:34

marco non riesco bene a capire il valore delle resistenze vicino agli MJ...
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[19] Re: Realizzare un alimentatore variabile 1-30V da laboratori

Messaggioda Foto Utentennykky » 6 mar 2012, 9:36

salve isidoro,grazie...grazie anche a te guido...
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[20] Re: Realizzare un alimentatore variabile 1-30V da laboratori

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 6 mar 2012, 9:57

Sono due (una per transistor) da 2.7 ohm 5W e due da 1 ohm 5W.
Perche' non fornisci i dati richiesti del trasformatore?
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