A proposito di sistemi di carica per i veicoli elettrici, volevo fare due considerazioni sul sistema DC (sarebbe un sistema di carica rapidissima).
Penso quindi che la maggior parte delle auto elettriche si caricheranno di notte, quando la rete pubblica ha molto più margine di potenza, come ha già fatto notare qualche tecnico a Bruxelles (rimando alle slide del comitato CARS21 del 14/3/2012).
Il sistema per la ricarica DC (ricarica modo 4: circuito caricabatteria a terra controllato in remoto dal veicolo) è ovviamente un sistema di nicchia, diciamo attorno ad un ipotetico 5-10% del totale delle stazioni di ricarica. Il "grosso" sarà AC, sino a un 20 kW. Ed ovviamente sfruttanto in gran parte la ricarica nottura.
Tuttavia la ricarica DC a 50 kW è già all'ordine del giorno. Molte delle autovetture in commercio la supportano senza problemi, altre sono modificabili per diventare compatibili. In Europa esistono già circa 150 stazioni di ricarica (2 in Italia!) ma è un numero destinato a crescere. Nissan ha annunciato l'installazione di altre 400 stazioni in Europa.
Poi avremo due evoluzioni. Una evoluzione verso ricariche più veloci (100 kW?) che richiederà batterie di nuova generazione. E poi una evoluzione verso ricariche meno veloci (20 kW), con caricatori più piccoli ed economici, andando a portare via una fetta alla ricarica oggi fatta in AC. Tuttavia sarà un processo guidato dalle case automobilistiche: è probabile che il caricatore a bordo del veicolo (necessario per ricaricare in AC) si limiterà ad una potenza relativamente ridotta. Oltre questa soglia subentrerà la ricarica DC.
Caricare in DC significherebbe imporre (o quasi) a tutte le automobili lo stesso tipo di batteria, con fortissime limitazioni alle innovazioni tecnologiche.
Se domani un costruttore si inventa una batteria diversa, non sarebbe più compatibile con le colonnine di ricarica : troppo pericoloso in un momento di sviluppo del settore, in cui non c'è ancora nulla di sicuro.
Non penso che sia necessario imporre un unico tipo di batteria.
Il caricatore a terra è controllato in tempo reale dal
battery managing system a bordo del veicolo secondo le caratteristiche della batteria.
Il sistema oggi in uso, uno solo, è il Chademo di origine giapponese. Ma se ne affiancherà un altro, Europeo-Americano, integrato AC+DC appoggiato dalle grandi case automobilistiche (è probabile che le stazioni di ricarica DC diventino bistandard). Spero che nessuno si metta di traverso e ne inventi un altro! Qui non è una questione di presa e basta: se non c'è una alleanza solida non vai da nessuna parte.