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Polo impianto PV messo a terra

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[1] Polo impianto PV messo a terra

Messaggioda Foto UtenteMaximilianII » 12 mar 2012, 18:20

Nel caso in cui ci sia bisogno di mettere a terra uno dei due poli dell'impianto fotovoltaico, deve essere inserita anche una separazione galvanica con la rete elettrica, per esempio attraverso un trasformatore.
La cosa non è prevista nel caso comune in cui a terra sia collegata solo la struttura.
Qualcuno mi può cortesemente spiegare il motivo?
Grazie in anticipo.
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[2] Re: Polo impianto PV messo a terra

Messaggioda Foto Utenteespv » 12 mar 2012, 19:44

Nel caso in cui si mette il polo negativo (o il positivo) a terra è necessario obbligatoriamente anche la separazione galvanica perché in assenza di trasformatore di isolamento il controllo dell'inverter "sentirebbe" un guasto di isolamento (vede il polo negativo a massa: si crea un anello di guasto fra il polo positivo-il ponte dell'inverter-il neutro-il polo negativo). In presenza di trasformatore di isolamento il neutro in ingresso all'inverter non è messo a terra e pertanto l'anello di guasto non si richiude.

Speso di essere stato abbastanza chiaro.
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[3] Re: Polo impianto PV messo a terra

Messaggioda Foto UtenteMaximilianII » 12 mar 2012, 22:09

Quindi la necessità si ha per motivi funzionali dell'inverter che leggerebbe continuamente un guasto verso terra e non per motivi di sicurezza (protezione dai contatti indiretti) o per problemi di interfacciamento alla rete elettrica.

Per alcuni tipi di moduli, come il sunpower cristallino back contact e film sottile amorfo, è espressamente richiesto dalla casa madre il collegamento a terra di un polo.
Ho letto che in questi casi è necessario anche un grounding kit per l'inverter.

Ma questo kit in cosa consiste? Deve essere accoppiato ad un trasformatore di isolamento?
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[4] Re: Polo impianto PV messo a terra

Messaggioda Foto UtenteMaximilianII » 13 mar 2012, 19:13

Non è che il motivo per cui è richiesta una separazione galvanica o un trasformatore, nel caso si voglia mettere uno dei due poli dell'impianto PV a terra, è semplicemente perché se non c'è separazione l'impianto PV diventa un'estensione della rete dell'utente TT e, in quanto tale non può avere parti attive collegate a terra?
In questo caso quindi l'impianto PV diventa tipo IT o TN, il trasformatore per motivi economici conviene prenderlo già compreso nell'inverter, il grounding kit serve per non fare "impazzire" l'inverter, ma nello specifico in cosa consiste l'implementazione del grounding kit?
Con questa configurazione è buona norma collegare comunque la struttura e le cornici a terra?

Sono alle prime armi su questi temi, sto imparando molto seguendo questo utilissimo forum, c'è qualche buonanima che, oltre a correggere gli errori che sicuramente avrò scritto, mi può cortesemente rispondere?
Grazie in anticipo
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