Torniamo all'inizio...il direttore tecnico della struttura, è di fatto responsabile tecnico, in pratica il Medico stesso...deve relazionare come verranno utilizzati i locali, cosa andrà installato...che tipo di macchinari bio-medicali....etc etc..la natura dell'attività e le sue finalità....poi si classificano le zone di competenza ...e le particolarità del progetto...
In pratica, cambia l'impianto di terra, le masse estranee ...ed l'eventuale "trafo di isolamento" x sala operatoria....
L'unico problema, consiste nel fatto che, una stanza ordinaria di tipo O, potrebbe trovarsi in un futuro prossimo ad ospitare apparecchiature bio-medicali contatto con parti sensibili di essere vivente, in questo caso animali..
Quindi....relazione tecnica ben dettagliata...e progetto ad opera di professionista iscritto all'albo...immagino che tu sei installatore ed il medico con sufficienza ti abbia commissionato l'aggiornamento di un impianto elettrico che aveva una destinazione d'uso diversa....occhio all'impianto di terra dello stabile se si tratta di complesso edilizio con + locali...in questo caso...l'impianto di terra dello studio, deve essere connesso ad un impianto di terra rispondente alla regola dell'arte ed efficiente, nonché certificato....
Se si tratta alla fine di studio medico tutto a locale tipo 0...alla fine non ci sono particolari problemi.....
progettazione studio medico di base
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Ieri ho parlato con il veterinario: in pratica lui è in affitto in questo studio dal lontano 1993 e, a parte le verifiche iniziale effettuate dalla ASL, non ha più avuto controlli ispettivi (ricordo che non ha lavoratori dipendenti).
Inoltre non è mai stato redatto un progetto elettrico, anche se l'impianto risulta a norma.
Si effettuano piccole operazioni chirurgiche su animali ad eccezione della zona cardiaca (es: fratture su zampe, ecc.).
A questo punto che fare: deve essere redatto un progetto (che in realtà sarebbe un POSTgetto con qualche adattamento e adeguamento)?
Il veterinario parla di seguire la 81/08 art. 21 e 23 perché così gli hanno detto alcuni "amici" della ASL.
Come procedere quindi?
Grazie e saluti.
Inoltre non è mai stato redatto un progetto elettrico, anche se l'impianto risulta a norma.
Si effettuano piccole operazioni chirurgiche su animali ad eccezione della zona cardiaca (es: fratture su zampe, ecc.).
A questo punto che fare: deve essere redatto un progetto (che in realtà sarebbe un POSTgetto con qualche adattamento e adeguamento)?
Il veterinario parla di seguire la 81/08 art. 21 e 23 perché così gli hanno detto alcuni "amici" della ASL.
Come procedere quindi?
Grazie e saluti.
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ligabue ha scritto:Si effettuano piccole operazioni chirurgiche su animali ad eccezione della zona cardiaca (es: fratture su zampe, ecc.).
Comunque il locale è utilizzato per operazioni chirurgiche e solo il responsabile medico insieme al progettista valuteranno se il locale dev'essere classificato 1 o 2. Ma se è adibita a locale chirurgico è di tipo 2 con tutte le implicazioni del caso
ligabue ha scritto:redatto un progetto (che in realtà sarebbe un POSTgetto con qualche adattamento e adeguamento)?
Può essere effettuata una DI.RI. da un Professionista abilitato e gli eventuali lavori di adeguamento verranno perfezionati con una DI.CO.
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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ligabue ha scritto:Inoltre non è mai stato redatto un progetto elettrico, anche se l'impianto risulta a norma
Come fai a dire che è a norma se non esiste il progetto?
ligabue ha scritto:A questo punto che fare
Si può percorrere la strada della DIRI. Che metterà in evidenza la mancanza del progetto. Quindi >progetto, >lavori di adeguamento, >DICO.
I lavori di adeguamento saranno, con tutta probabilità, necessari, quand'anche l'impianto sia stato realizzato sulla base della norma allora vigente (la 64-4) in quanto la variante V1 della 64-8 del settembre 2008 ha cancellato il capoverso che consentiva di ritenere egualmente idonei agli effetti della sicurezza gli impianti realizzati conformemente alla 64-4.
ligabue ha scritto:Il veterinario parla di seguire la 81/08 art. 21 e 23
basta leggere gli articoli citati per trovare difficile capire cosa hanno a che fare con la questione in oggetto.
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Vi aggiorno sulla situazione dopo aver effettuato sopralluogo nello studio veterinario.
Innanzitutto trattasi di locale Gruppo 0 in quanto non sono applicati apparecchi elettromedicali (ma al più meccanici) sul corpo degli animali.
La potenza impegnata è 6,0 kW 230V, dovuta alla presenza di una macchina per radiografie (RX) che comunque il dottore eliminerà in futuro, ma al momento è da considerare.
A questo punto le richieste sono le seguenti:
1) rogettazione esecutiva che permetterà l'adeguamento dell'impianto elettrico esistente e in particolare dell'impianto di messa a terra;
2) Rilascio della Di.Co. DM 37/08;
3) Rilascio di una Relazione Tecnica che metta in luce i rischi sul luogo di lavoro (es: raggi X) e le relative precauzioni per la sicurezza, come da D.Lgs 81/08 e 106/09:
in particolare si devono elencare le macchine elettriche presenti (PC, macchina radiografica RX, scaldacqua elettrico per ACS, ecc) che devono avere idonea marcatura CE;
si deve garantire la presenza di un estintore (al momento assente) anche se il luogo non è soggetto alla presenza di più di 5 persone contemporaneamente (visto che si riceve per appuntamento);
deve essere inserito un cartello per le vie di fuga + lampada di emergenza (assenti);
deve essere rispettato l'art. 21 del D.Lgs. 81/08 (protezione tramite DPI): quindi utilizzo di camice in piombo per il locale radiografie, guanti e collare in piombo, occhiali di protezione, ecc.
Chi deve redigere questa relazione? Lo stesso progettista dell'impianto elettrico?
Come si fa a classificare il luogo se a rischio di incendio/esplosione (reputo di no)?
Infine farò adeguare qualche cassetta di derivazione (malandata), qualche vecchia presa e soprattutto aggiungerò un dispersore per l'impianto di terra in quanto la Rt misurata è di 87,5 ohm e le masse sono attualemnte collegate alle tubazioni idriche che entrano nel bagno
(quindi cambierò questa configurazione dell'impianto di terra).
Rifarò in ultimo il QGE, che attualemnte presenta solo 2 linee (senza un generale vero e proprio): una per l'apparecchio RX e l'altra per tutto il resto (luci, prese, boiler, autoclave, ecc); suddividerò in pratica le varie linee.
Consigli o note da parte Vostra?
Grazie.
Innanzitutto trattasi di locale Gruppo 0 in quanto non sono applicati apparecchi elettromedicali (ma al più meccanici) sul corpo degli animali.
La potenza impegnata è 6,0 kW 230V, dovuta alla presenza di una macchina per radiografie (RX) che comunque il dottore eliminerà in futuro, ma al momento è da considerare.
A questo punto le richieste sono le seguenti:
1) rogettazione esecutiva che permetterà l'adeguamento dell'impianto elettrico esistente e in particolare dell'impianto di messa a terra;
2) Rilascio della Di.Co. DM 37/08;
3) Rilascio di una Relazione Tecnica che metta in luce i rischi sul luogo di lavoro (es: raggi X) e le relative precauzioni per la sicurezza, come da D.Lgs 81/08 e 106/09:
in particolare si devono elencare le macchine elettriche presenti (PC, macchina radiografica RX, scaldacqua elettrico per ACS, ecc) che devono avere idonea marcatura CE;
si deve garantire la presenza di un estintore (al momento assente) anche se il luogo non è soggetto alla presenza di più di 5 persone contemporaneamente (visto che si riceve per appuntamento);
deve essere inserito un cartello per le vie di fuga + lampada di emergenza (assenti);
deve essere rispettato l'art. 21 del D.Lgs. 81/08 (protezione tramite DPI): quindi utilizzo di camice in piombo per il locale radiografie, guanti e collare in piombo, occhiali di protezione, ecc.
Chi deve redigere questa relazione? Lo stesso progettista dell'impianto elettrico?
Come si fa a classificare il luogo se a rischio di incendio/esplosione (reputo di no)?
Infine farò adeguare qualche cassetta di derivazione (malandata), qualche vecchia presa e soprattutto aggiungerò un dispersore per l'impianto di terra in quanto la Rt misurata è di 87,5 ohm e le masse sono attualemnte collegate alle tubazioni idriche che entrano nel bagno
(quindi cambierò questa configurazione dell'impianto di terra).Rifarò in ultimo il QGE, che attualemnte presenta solo 2 linee (senza un generale vero e proprio): una per l'apparecchio RX e l'altra per tutto il resto (luci, prese, boiler, autoclave, ecc); suddividerò in pratica le varie linee.
Consigli o note da parte Vostra?
Grazie.
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Eh...è il solito caso..appartamento comune adattato a studio medico ambulatorio...veterinario in questo caso..
In alcuni casi, alcuni studi, hanno dei macchinari x RX particolarmente voraci in termini di potenza...in pratica, ho sentito parlare di 5kW di Pot di picco....
In alcuni casi, alcuni studi, hanno dei macchinari x RX particolarmente voraci in termini di potenza...in pratica, ho sentito parlare di 5kW di Pot di picco....
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