Salve a tutti, vi espongo questo problema.
In un quadro generale di una struttura (QA) abbiamo diverse linee in partenza, di cui L1 protetta da MT con In 63A.
A valle di L1 è installato ad un altro piano dell'edificio, un quadro di distribuzione (QB).
All'interno di QB partono 4 linee:
- L1.1 protetta da MT 32A
- L1.2 protetta da MT 32A
- L1.3 protetta da MT 40A
- L1.4 protetta da MT 40A
La domanda è questa, posso installare, come generale di quadro, un sezionatore con corrente nominale 63A?
Secondo me no, perché finché non interviene l'interruttore MT installato in QA il sezionatore può essere attraversato da una corrente superiore alla sua portata.
E' una risposta ovvia, però in giro si vedono molti casi di questo tipo e voglio togliermi ogni dubbio.
Grazie
Sezionatori sui quadri
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Beh...se inserisci un sezionatore idoneo al Q1-generale ..idoneo anche al sezionamento sotto carico e con la corrente di massima sopportabile intesa come impulso di breve durata, del valore corretto...non hai controindicazioni normative...ma devi assicurare la protezione delle linee a valle di questo dispositivo ...come sovraccarico e corrente di cc...
In pratica dovresti assicurare la protezione con il dispositivo principale a monte dell'impianto ...
E' una strada che eviterei....è meglio usare i sezionatori ove servono al solo scopo di sezionare, ed evitare una protezione magnetotermca doppia solo per sezionamento di parte dell'impianto..
In teoria, alla base dell'impianto, dovrebbe esserci una protezione tipo Megatiker con ritardo intenzionale...che protegge la linea montante...con calcolo della It2 corretta...
Il sezionatore, ha la taglia di corrente x il regime permanente e la medesima come impulso di breve durata...
PS. per esperienza , ho visto che, in alcuni casi i grossi sezionatori tipo A160 quadripolari...hanno conseguito dei difetti intesi come apertura dei contatti a seguito di correnti di cc a valle di essi, sicuramente sotto la soglia della propria Icw , pratica, deformazioni dei contatti servo-assistiti , con leva in posizione ON leggermente arretrata, ed interruzione del circuito elettrico...
A volte...si usa anche il dispositivo differenziale come sezionatore, a patto che sia protetto a monte...
Se la configurazione dell'impianto, è idonea con dispositivi in cascata di corrente nominale di esercizio doppia rispetto ai discendenti diretti ...si usa la protezione tipo magnetotermica..quando è necessario sezionare parti intermedie...il sezionatore...
In pratica, spesso si fa così....
Quadro generale ente distributore, con quadro Q1 generale con dispositivi tipo Megatiker magnetotermico+differenziale a ritardo regolabile.
Sezionatore generale a quadro entro attività, e protezioni derivate...in caso di corto-circuito ...in questo modo, si può ottenere una selettività orizzontale ed isolare il guasto..nelle attività commerciali del terziario...assicura la continuità del servizio...ove possono essere frequenti questi inconvenienti...a causa delle lavorazioni....così, progettista ed installatore....non sentono squillare sempre il telefono..con le urla dall'altra parte ,...,,!!!!!
In pratica dovresti assicurare la protezione con il dispositivo principale a monte dell'impianto ...
E' una strada che eviterei....è meglio usare i sezionatori ove servono al solo scopo di sezionare, ed evitare una protezione magnetotermca doppia solo per sezionamento di parte dell'impianto..
In teoria, alla base dell'impianto, dovrebbe esserci una protezione tipo Megatiker con ritardo intenzionale...che protegge la linea montante...con calcolo della It2 corretta...
Il sezionatore, ha la taglia di corrente x il regime permanente e la medesima come impulso di breve durata...
PS. per esperienza , ho visto che, in alcuni casi i grossi sezionatori tipo A160 quadripolari...hanno conseguito dei difetti intesi come apertura dei contatti a seguito di correnti di cc a valle di essi, sicuramente sotto la soglia della propria Icw , pratica, deformazioni dei contatti servo-assistiti , con leva in posizione ON leggermente arretrata, ed interruzione del circuito elettrico...
A volte...si usa anche il dispositivo differenziale come sezionatore, a patto che sia protetto a monte...
Se la configurazione dell'impianto, è idonea con dispositivi in cascata di corrente nominale di esercizio doppia rispetto ai discendenti diretti ...si usa la protezione tipo magnetotermica..quando è necessario sezionare parti intermedie...il sezionatore...
In pratica, spesso si fa così....
Quadro generale ente distributore, con quadro Q1 generale con dispositivi tipo Megatiker magnetotermico+differenziale a ritardo regolabile.
Sezionatore generale a quadro entro attività, e protezioni derivate...in caso di corto-circuito ...in questo modo, si può ottenere una selettività orizzontale ed isolare il guasto..nelle attività commerciali del terziario...assicura la continuità del servizio...ove possono essere frequenti questi inconvenienti...a causa delle lavorazioni....così, progettista ed installatore....non sentono squillare sempre il telefono..con le urla dall'altra parte ,...,,!!!!!
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Grazie della risposta elettro.
Sei stato molto chiaro, però provo a esporre meglio il problema, che non è ancora risolto.
Il dispositivo installato all'interno di QA deve proteggere la linea L1 in quanto ci torviamo in un luogo MARCIO. Il mio quesito è rivolto proprio al fatto di voler evitare uno dei due magnetotermici, ma quello in QA, dovendo proteggere la linea L1 a monte, non lo posso omettere.
A questo punto la linea è protetta ma avendo un altro quadro di distribuzione a valle e volendo avere un dispositivo per la messa fuori tensione dell'intero quadro, mi chiedo se un interruttore sezionatore sia idoneo anche se la sua corrente nominale è minore della somma delle correnti nominali degli interruttori magnetotermici installati a valle di esso.
Sei stato molto chiaro, però provo a esporre meglio il problema, che non è ancora risolto.
Il dispositivo installato all'interno di QA deve proteggere la linea L1 in quanto ci torviamo in un luogo MARCIO. Il mio quesito è rivolto proprio al fatto di voler evitare uno dei due magnetotermici, ma quello in QA, dovendo proteggere la linea L1 a monte, non lo posso omettere.
A questo punto la linea è protetta ma avendo un altro quadro di distribuzione a valle e volendo avere un dispositivo per la messa fuori tensione dell'intero quadro, mi chiedo se un interruttore sezionatore sia idoneo anche se la sua corrente nominale è minore della somma delle correnti nominali degli interruttori magnetotermici installati a valle di esso.
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Essendo luogo MARCIO...è meglio approfondire....la linea L1 immagino non serva x le pompe antincendio...??? altrimenti doveva essere a monte di tutto ..e anche del sezionamento generale FM x i VVFF..
Comunque...esistono i contattori...ma togliendo una protezione devi rivedere i parametri di protezione delle linee ...IZ..In..It2...etc etc...
Comunque...esistono i contattori...ma togliendo una protezione devi rivedere i parametri di protezione delle linee ...IZ..In..It2...etc etc...
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no no nessuna pompa antincendio, nessuna utenza particolare...
non capisco quale possa essere l'utilità di un contattore in questo caso...
la domanda rimane esclusivamente quella di prima.. posso utilizzare un sezionatore o devo ripetere la protezione magnetotermica?
non capisco quale possa essere l'utilità di un contattore in questo caso...
la domanda rimane esclusivamente quella di prima.. posso utilizzare un sezionatore o devo ripetere la protezione magnetotermica?
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perché incide sui cavi? a mio avviso non dovrebbe, essendoci già a monte la medesima protezione..
Il dubbio è relativo al comportamento del sezionatore nel caso in cui venga attraversato dalla somma delle correnti dei MT a valle di esso...
Il dubbio è relativo al comportamento del sezionatore nel caso in cui venga attraversato dalla somma delle correnti dei MT a valle di esso...
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Danielex ha scritto:Il dubbio è relativo al comportamento del sezionatore nel caso in cui venga attraversato dalla somma delle correnti dei MT a valle di esso...
Il sezionatore non farà...nulla! Ma stati pure tranquillo: ci penserà il magnetotermico a monte (di uguale corrente nominale) a fare tutto lui.
Semmai potresti avere un problema se il quadro QB non fosse in doppio isolamento (nel caso in cui il magnetotermico a monte non fosse provvisto anche di sganciatore differenziale e ti trovassi in un sistema TT).
Saluti
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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bene, vi ringrazio per le risposte.
In definitiva quindi il sezionatore può sopportare una sovracorrente per il tempo necessario all'intervento dell'interruttore magnetotermico installato a monte.
O meglio ancora, se nel sistema a valle del mio interruttore in QA da 63A curva C circola una corrente di 63x2=126A, il suo tempo di intervento sarà di circa 25s. Il sezionatore per 25s sarà attraversato da una corrente doppia rispetto alla sua In (anche il sezionatore sarà da 63A). Questo non viene consideato pericoloso ai fini dell'incendio?
In definitiva quindi il sezionatore può sopportare una sovracorrente per il tempo necessario all'intervento dell'interruttore magnetotermico installato a monte.
O meglio ancora, se nel sistema a valle del mio interruttore in QA da 63A curva C circola una corrente di 63x2=126A, il suo tempo di intervento sarà di circa 25s. Il sezionatore per 25s sarà attraversato da una corrente doppia rispetto alla sua In (anche il sezionatore sarà da 63A). Questo non viene consideato pericoloso ai fini dell'incendio?
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