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Comprensione circuito

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[21] Re: Comprensione circuito

Messaggioda Foto Utentedarkweader » 19 mar 2012, 7:52

l'avevo già letto, ma rileggendo praticamente ieri il testo di microelettronica dove non vorrei sbagliare ma parla proprio di massa virtuale, più tardi controllo, e giusto a titolo informativo ti farò sapere...

Per quanto riguarda il circuito, nella simulazione la fo non era quella calcolata, simulando sono riuscito a raggiungerla per valori di C=24 pF riguardo alle considerazioni fatte da BrunoValente sul fatto, di tenermi circa 10 volte al di sopra delle capacità parassite
Considererei la capacità di ingresso dell'operazionale sommata a quella del cablaggio, il tutto potrebbe essere ragionevolmente stimato intorno a 1- 5pF
mi farebbe molto comodo sapere secondo quali criteri posso fare una stima simile, anche approssimativamente.

che cosa può comportare l'utilizzo di un valore di capacità come quello impostato per raggiungere le specifiche (24pF)?
come potrei giustificare un simile dimensionamento?

Non ho capito molto bene inoltre perché
R3=2R4 e pure il loro valore dovrà essere basso per evitare rotazioni di fase per effetto della capacità parassita all'ingresso invertente


cos'è questa rotazione di fase per effetto della capacità parassite?
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[22] Re: Comprensione circuito

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 19 mar 2012, 15:08

darkweader ha scritto:1)il nodo A è da considerarsi virtualmente a massa


Il nodo A è a 0 V, niente massa virtuale.

darkweader ha scritto:Non capisco se devo considerare il Condensatore essendo da 1uF, alle frequenze da 1Mhz a 10Mhz come una bassa impedenza, oppure devo considerare la corrente che scorre nel condensatore come I_o=i_c= \frac{dV_c(t)}{dt}


Non sei in regime sinusoidale, quindi devi partire dall'equazione costitutiva del condensatore. Consiglio: usa le lettere minuscole per le grandezze variabili nel tempo e quelle maiuscole per quelle costanti.

darkweader ha scritto:Il diodo D2 dovrebbe essere sempre in conduzione, essendo la tensione sul catodo negativa e Va=0.


Ok. Quindi i_2 = I_2, costante, con

I_2 = \frac{V_0-V_\text{D2}}{R_2}

darkweader ha scritto:V_o=-V_c(t)=\int_{0}^{t} i_c(b) db


Dov'è C? e la condizione iniziale? Meglio scrivere questa equazione come

\begin{align}v_\text{o}(T) &=\frac{1}{C}\int_{0}^{T} [I_2-i_1(t)]\text{d} t+v_\text{o}(0) \\
&=\frac{I_2T}{C} -\frac{1}{C}\int_{\Delta t}^{T/2-\Delta t} i_1(t)\text{d} t+v_\text{o}(0)
\end{align}

dove T è il periodo e, nel secondo passaggio, \Delta t è un piccolo intervallo di tempo che dipende dalla tensione di soglia del diodo. Tra \Delta t e T/2-\Delta t, si ha

i_1(t) =  \frac{v_\text{i}(t)-V_\text{D2}}{R_1}

darkweader ha scritto:Ottengo una tensione Vo sempre negativa? che serve ad avere una Vg<0 relativa al JFet ?


No, per niente: la tensione di uscita può essere positiva o negativa a seconda del valore di picco della tensione di ingresso. Ciò che è importante è che, a regime, l'ampiezza di v_\text{i} è regolata quando

v_\text{o}(T) = v_\text{o}(0)

ovvero quando

\frac{I_2T}{C} -\frac{1}{C}\int_{\Delta t}^{T/2-\Delta t} i_1(t)\text{d} t = 0

da cui

\frac{1}{T}\int_{\Delta t}^{T/2-\Delta t} i_1(t)\text{d} t+v_\text{o}(0) = I_2

Vedi quindi che la corrente I_2, costante, fa da corrente di riferimento e il controllo di ampiezza funziona in modo da imporre che il valor medio di i_1(t) in un semiperiodo (circa) sia uguale al valore di riferimento. Questo, indipendentemente dalle caratteristiche del jfet.

Per fare un esempio semplice, supponiamo ideali i due diodi (l'effetto dell'angolo di conduzione di D1 non è però trascurabile), di modo che V_\text{D1} = V_\text{D1} = 0 e \Delta t = 0. Si avrebbe I_2 = V_0/R_2 e

\frac{1}{\pi}\frac{V_\text{ip}}{R_1} = \frac{V_0}{R_2}

da cui

V_\text{ip}} = \pi\frac{R_1}{R_2}V_0

Nel circuito dell'AN si ha V_0\approx 0{,}34\,\text{V}, R_1 = 1\,\text{k}\Omega, R_2 \approx 1{,}1\,\text{k}\Omega da cui

V_\text{ip}}\approx 0{,}97\,\text{V}

Capisci perché la tensione di uscita diventa di circa 2 V picco-picco? ;-)

Ma allora cosa serve il circuito di polarizzazione del jfet? Serve perché bisogna fare in modo che la tensione di uscita dell'opamp stia nei limiti dati dal costruttore.
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[23] Re: Comprensione circuito

Messaggioda Foto Utentedarkweader » 19 mar 2012, 16:59

1)Cosa devo aspettarmi dalla corrente in uscita dal 2°Oamp, se non inserissi il Jfet?

Volendo evitare l'utilizzo del Jfet, poiché non saprei come dimensionare i resistori e come effettuare la scelta del Jfet

Considererei la capacità di ingresso dell'operazionale sommata a quella del cablaggio, il tutto potrebbe essere ragionevolmente stimato intorno a 1- 5pF e di conseguenza fisserei il valore minimo di C1 e C2 (che è quello relativo alla massima frequenza di oscillazione) ad un valore dieci volte maggiore, quindi dalle parti di 40-50pf.
Calcolerei poi il valore di R1 e R2 per la massima frequenza con quel valore di capacità.
Per avere il guadagno necessario, che è pari a 3, occorre che R3=2R4 e pure il loro valore dovrà essere basso per evitare rotazioni di fase per effetto della capacità parassita all'ingresso invertente



Su queste considerazioni si impongono R=360 Ohm C=44pF (f=10MHz) tuttavia non capisco il motivo per cui imporre anche R3=250 Ohm cioè a un valore relativamente basso.

Senza il circuito di controllo avevo semplicemente imposto che R_4<\frac{R_3}{2}
se inserisco il controllo come faccio poi a dimensionare i componenti affinche G=3?

Anche perché i componenti sul controllo sono dimensionati per avere i 2Vp-p.




2)
Ciò che è importante è che, a regime, l'ampiezza di v_\text{i} è regolata quando

v_\text{o}(T) = v_\text{o}(0)

ovvero quando

\frac{I_2T}{C} -\frac{1}{C}\int_{\Delta t}^{T/2-\Delta t} i_1(t)\text{d} t+v_\text{o}(0)

da cui

\frac{1}{T}\int_{\Delta t}^{T/2-\Delta t} i_1(t)\text{d} t+v_\text{o}(0) = I_2



Non capisco cosa significa praticamente che v_o(T)=v_o(o) anche perché dopo scompare il segno di uguaglianza, v_O(T) per elidere C da entrambi i menbri al secondo membro dovrebbe esserci 0

penso sia \frac{I_2T}{C} -\frac{1}{C}\int_{\Delta t}^{T/2-\Delta t} i_1(t)\text{d} t=0

Non capisco comunque se questa v_o(T)=v_o(o) ha qualche significato in termini di controllo del guadagno.



In questo tipo di controllo, si fa in modo solo che la Vp-p sia ad un valore voluto da noi, ma non dovrebbe far Aumentare o diminuire il guadagno?
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[24] Re: Comprensione circuito

Messaggioda Foto Utentedarkweader » 19 mar 2012, 18:27

Scusate continuo a postare, ma quando mi viene in mente qualcosa preferisco scriverla, poi col tempo spero di ricevere una risposta a tutto XD

Per quanto riguarda l'incisione del circuito di controllo sulle condizioni delle oscillaioni, ho pensato questo


la resistenza vista dai morsetti A e B è in parallelo ad R3, che ha un valore molto piccolo, quindi a prescindere la resistena equivalente dovrebbe essere circa uguale ad R3, a maggior ragione questo avviene se Rab ha un valore molto elevato. Se ciò fosse vero, "toglierei" il circuito di stabilizzazione dell'ampiezza da tutti i calcoli e le considerazioni da fare nel dimensionamento delle resistenze per innescare l'oscillazione.

Cosa ne pensate? Se è corretto, vorrei determinare anche approssimativamente tale resistenza considerando la Rin e la Rout dell' A.O
tuttavia mi sto un po' imbrogliando nei calcoli.


Non capisco poi se i varicap per come sono collegati, hanno lo stesso valore di capacità, penso che per essere cosi dovrebbero avere la stessa tensione di polarizzazione, tuttavia un Varica ha l'anodo a massa, mentre l'altro collegato alla resistenza.
Io pensavo che la tensione d'uscita fosse fissata ad un valore preciso proprio per avere sull'anodo del primo varicap circa 0 volte
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[25] Re: Comprensione circuito

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 19 mar 2012, 22:33

darkweader ha scritto: ho pensato questo


Eh? E il jfet dov'è?

darkweader ha scritto:la resistenza vista dai morsetti A e B è in parallelo ad R


Quel circuito non funziona così com'è.

darkweader ha scritto:Non capisco poi se i varicap per come sono collegati, hanno lo stesso valore di capacità, penso che per essere cosi dovrebbero avere la stessa tensione di polarizzazione


Infatti ce l'hanno ;-)
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[26] Re: Comprensione circuito

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 19 mar 2012, 22:35

darkweader ha scritto:
...la resistenza vista dai morsetti A e B è in parallelo ad R3, che ha un valore molto piccolo, quindi a prescindere la resistena equivalente dovrebbe essere circa uguale ad R3, a maggior ragione questo avviene se Rab ha un valore molto elevato...

Ma questo non è l'approccio corretto: non puoi pensare al circuito di controllo del guadagno come fosse una resistenza tra i punti A e B.
L'uscita dell'integratore non è collegata al punto A, bensì comanda il fet che funge da resistenza variabile: Il fet è R4.




darkweader ha scritto:Non capisco poi se i varicap per come sono collegati, hanno lo stesso valore di capacità, penso che per essere cosi dovrebbero avere la stessa tensione di polarizzazione, tuttavia un Varica ha l'anodo a massa, mentre l'altro collegato alla resistenza.

Mi pare d'averti già detto che hanno lo stesso valore di capacità: è vero che uno ha in serie la resistenza ma questo non modifica la polarizzazione perché nella resistenza non scorre corrente.
Mi sa che devi chiarirti meglio il funzionamento dei varicap e dei fet.
darkweader ha scritto:Io pensavo che la tensione d'uscita fosse fissata ad un valore preciso proprio per avere sull'anodo del primo varicap circa 0 volte

Questa non l'ho capita
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[27] Re: Comprensione circuito

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 19 mar 2012, 22:38

Foto UtenteDirtyDeeds, mentre scrivevo non mi sono accorto del tuo intervento
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[28] Re: Comprensione circuito

Messaggioda Foto Utentedarkweader » 19 mar 2012, 22:50

è vero che uno ha in serie la resistenza ma questo non modifica la polarizzazione perché nella resistenza non scorre corrente.


sarò stupido ma non capisco perché in quella resistenza non dovrebbe scorrere corrente.

Mi sa che devi chiarirti meglio il funzionamento dei varicap e dei fet.


Sui Fet non so praticamente nulla, infatti non sono in grado di utilizzarlo, faccio prima a lasciare perdere,

se dovessi imporre la stabilizzazione dell'uscita a livello analitico:

Per innescare l'oscillazione G>3 (leggermente maggiore) con il circuito dell'application note, quali termini rappresenta G?


Ho provato a dimensionare un circuito più semplice per la stabilizzazione, solo che nonostante il dimensionamento fatto seguendo i passi del libro, ho come risultato un'oscillazione che si smorza fino a scomparire, tutto il contrario di quello che dovrebbe accadere, se siete disponibili posso postare lo schema e scrivere i calcoli che ho fatto.
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[29] Re: Comprensione circuito

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 19 mar 2012, 23:03

darkweader ha scritto:Volendo evitare l'utilizzo del Jfet, poiché non saprei come dimensionare i resistori e come effettuare la scelta del Jfet


Non lo puoi evitare: o cambi il tipo di controllo di ampiezza o impari a dimensionare il circuito.

darkweader ha scritto:Anche perché i componenti sul controllo sono dimensionati per avere i 2Vp-p.


Cosa c'entra questo con il fatto che si debba avere G=3?

darkweader ha scritto:ttavia non capisco il motivo per cui imporre anche R3=250 Ohm cioè a un valore relativamente basso.


Perché con il jfet non è conveniente lavorare con alti valori di resistenza in zona ohmica (anche vista la dispersione della tensione di pinch-off).

darkweader ha scritto:al secondo membro dovrebbe esserci 0


Sì, c'era un errore, adesso corretto.

darkweader ha scritto:Non capisco cosa significa praticamente che v_o(T)=v_o(0)


Significa imporre che la tensione di uscita a fine periodo sia uguale a quella a inizio periodo: in altre parole, significa imporre il bilanciamento tra la carica iniettata dal segnale e quella estratta dal riferimento.

darkweader ha scritto:In questo tipo di controllo, si fa in modo solo che la Vp-p sia ad un valore voluto da noi, ma non dovrebbe far Aumentare o diminuire il guadagno?


Per far sì che la tensione di picco sia costante il guadagno viene aumentato e diminuito pilotando il jfet, ma il punto di regolazione non dipende dalle caratteristiche del jfet.
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[30] Re: Comprensione circuito

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 19 mar 2012, 23:12

darkweader ha scritto:non capisco perché in quella resistenza non dovrebbe scorrere corrente.


Perché è in serie a una capacità!
darkweader ha scritto:quali termini rappresenta G?


Secondo lo schema postato da Foto UtenteBrunoValente

G = 1+\frac{R_3}{R_4}

dove

R_4 \approx \frac{R_\text{DS(ON)}}{1-V_\text{GS}/V_\text{P}}

Tenendo conto che il massimo valore di R_\text{DS(ON)} è di 100 ohm (dal data sheet) e che R_4 è un trimmer da 250 ohm, si vede che il circuito è fatto in modo da lavorare con V_\text{GS} vicina a 0 V.

darkweader ha scritto: posso postare lo schema e scrivere i calcoli che ho fatto.


Posta, che vediamo.
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