Riscaldamento a pavimento e cronotermostati
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per Angus é vero che la colpa è una brutta cosa e vi é la palla che passa di mano in mano, ma ti posso dire che quando si sceglie dove mettere i termostati a che altezza, a quanti gradi metterlo e cosi via è l'idraulico che sceglie tutte queste cose , l'elettricista non fa altro che fornire il o i termostati,collegarlo/i e programmarlo/i almeno dalle mie parti(emiliano) funziona in questo modo.
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freelander
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qui no invece... ;)
almeno per i piccoli impianti residenziali, vedo in giro molti idraulici che "improvvisano" o si fanno consigliare dai venditori...
Tanto per dirne una, giusto l'altro giorno, ho visto un appartamento con riscaldamento a pavimento con 1 termostato per stanza... e nei 2 bagni, 2 termostati per bagno!
Perché? Perché uno regolava la mini-zona dell'impianto a pavimento del bagno e l'altro il termosifone appeso al muro...
quando ho chiesto spiegazioni mi è stato risposto (dall'installatore dell'impianto di riscaldamento): "quello che me li ha venduti mi ha detto che fanno tutti così"

almeno per i piccoli impianti residenziali, vedo in giro molti idraulici che "improvvisano" o si fanno consigliare dai venditori...
Tanto per dirne una, giusto l'altro giorno, ho visto un appartamento con riscaldamento a pavimento con 1 termostato per stanza... e nei 2 bagni, 2 termostati per bagno!
Perché? Perché uno regolava la mini-zona dell'impianto a pavimento del bagno e l'altro il termosifone appeso al muro...
quando ho chiesto spiegazioni mi è stato risposto (dall'installatore dell'impianto di riscaldamento): "quello che me li ha venduti mi ha detto che fanno tutti così"
in /dev/null no one can hear you scream
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La termoregolazione è la parte carente di molti installatori termoidraulici, la trascurano sempre perché pensano erroneamente che essendo "roba" elettrica/elettronica non gli appartenga e fanno in modo che si arrangi l'elettricista al quale poi scaricano le colpe se l'impianto non funziona correttamente... In realtà, la termoregolazione è parte FONDAMENTALE dell'impianto di climatizzazione ed è COMPETENZA dell'installatore termoidraulico che può eseguirlo in proprio o demandare un elettricista, ma la RESPONSABILITA' rimane in capo SEMPRE all'installatore termoidraulico, infatti è implicitamente compresa con la redazione della DICO ai sensi del DM 37/08.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
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Buonasera,sono nuovo del forum vorrei sottoporre il mio problema.Il mio impianto di una casa su due piani è così costituito:
1)Caldaia a condensazione
2)Collettore di bilanciamento
3)Pompa esterna
4)N°2 collettori,uno per piano.
Al piano terra la casa è composta da cucina,sala,bagno e lavanderia.Al piano primo è composta tre camere e bagno.In ogni stanza c'è installato un termostato escluso la lavanderia e i due bagni che sono diretti.Il mio problema è che in lavanderia e nel bagno al primo piano non ho sempre caldo o meglio il pavimento non sempre si scalda.Questo può essere dovuto da una mal regolazione dei circuiti?L'eventuale regolazione va fatta sulla mandata o sul ritorno del circuito?
Grazie.
1)Caldaia a condensazione
2)Collettore di bilanciamento
3)Pompa esterna
4)N°2 collettori,uno per piano.
Al piano terra la casa è composta da cucina,sala,bagno e lavanderia.Al piano primo è composta tre camere e bagno.In ogni stanza c'è installato un termostato escluso la lavanderia e i due bagni che sono diretti.Il mio problema è che in lavanderia e nel bagno al primo piano non ho sempre caldo o meglio il pavimento non sempre si scalda.Questo può essere dovuto da una mal regolazione dei circuiti?L'eventuale regolazione va fatta sulla mandata o sul ritorno del circuito?
Grazie.
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ciao, sono nuovo del forum, vorrei porvi questo domanda per fare chiarezza. Ho da poco un impianto a pavimento con cronotermostati e testine sui circuiti e una sonda esterna.
leggendo il forum sembra che ci siano due correnti di pensiero: impianto sempre in funzione senza termostati con regolazione dei flussometri sul collettore ed impianto regolato da cronotermostati, testine ecc.. (se ho capito bene).
quale soluzione è da preferire?
mi pare di capire che, specie in questa stagione, l'impianto on/off rimane fermo per diverse ore con conseguente raffreddamento del pavimento e nel momento in cui riparte consumerebbe di più per ripristinare la t impostata oltre che impiegarci magari due ore.
Ancora, se l'impianto on/off rimane in funzione solo due/tre ore non fa in tempo a scaldare la stanza più lontana che si avverte effettivamente più fredda.
questo può essere ovviato facendo girare sempre l'impianto? ma se così fosse, se impostassi un t ambiente di 25°, in modo da avere l'impianto sempre in funzione, non incorro ad un consumo maggiore per via della t mandata che aumenterebbe per raggiungere tale temperatura?
leggendo il forum sembra che ci siano due correnti di pensiero: impianto sempre in funzione senza termostati con regolazione dei flussometri sul collettore ed impianto regolato da cronotermostati, testine ecc.. (se ho capito bene).
quale soluzione è da preferire?
mi pare di capire che, specie in questa stagione, l'impianto on/off rimane fermo per diverse ore con conseguente raffreddamento del pavimento e nel momento in cui riparte consumerebbe di più per ripristinare la t impostata oltre che impiegarci magari due ore.
Ancora, se l'impianto on/off rimane in funzione solo due/tre ore non fa in tempo a scaldare la stanza più lontana che si avverte effettivamente più fredda.
questo può essere ovviato facendo girare sempre l'impianto? ma se così fosse, se impostassi un t ambiente di 25°, in modo da avere l'impianto sempre in funzione, non incorro ad un consumo maggiore per via della t mandata che aumenterebbe per raggiungere tale temperatura?
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Ciao a tutti, sono nuovo nel forum ed ho letto attentamente tutto il post e mi trovo d'accordo con delle affermazioni di Mike.
I cronotermostati non sono consigliati in un impianto con molta inerzia termica.
Sono d'accordo sul fatto che un impianto debba essere tarato con delle strozzature in ogni ambiente, in modo che una volta tarato la temperatura sara' uniforme in tutta casa (a meno che si abbiano degli ambienti da escludere completamente, ed a quel punto chiudero' totalmente quel circuito).
La domanda e' questa: Ma allora, in teoria, la caldaia l'accendo e non la spengo mai per tutto il periodo invernale? Quindi il cronotermostato non serve perche' tanto, una volta tarato l'impianto, sara' la caldaia stessa che modula il suo riscaldamento affinche mi dia in uscita una temperatura sempre costante?
Come per dire, se in ingresso la temperatura sara' abbastanza calda perche' inizia a non fare molto freddo e quindi il calore viene poco dissipato, la caldaia lavorera' pochissimo perche' il delta T sara' molto basso, quasi zero, ma ci sara' solo un consumo di un circolatore?
Quindi, io accendo la caldaia quando inizio ad avvertire freddo e la spengo dopo mesi?
I cronotermostati non sono consigliati in un impianto con molta inerzia termica.
Sono d'accordo sul fatto che un impianto debba essere tarato con delle strozzature in ogni ambiente, in modo che una volta tarato la temperatura sara' uniforme in tutta casa (a meno che si abbiano degli ambienti da escludere completamente, ed a quel punto chiudero' totalmente quel circuito).
La domanda e' questa: Ma allora, in teoria, la caldaia l'accendo e non la spengo mai per tutto il periodo invernale? Quindi il cronotermostato non serve perche' tanto, una volta tarato l'impianto, sara' la caldaia stessa che modula il suo riscaldamento affinche mi dia in uscita una temperatura sempre costante?
Come per dire, se in ingresso la temperatura sara' abbastanza calda perche' inizia a non fare molto freddo e quindi il calore viene poco dissipato, la caldaia lavorera' pochissimo perche' il delta T sara' molto basso, quasi zero, ma ci sara' solo un consumo di un circolatore?
Quindi, io accendo la caldaia quando inizio ad avvertire freddo e la spengo dopo mesi?
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Esatto, la caldaia modula in funzione della temperatura esterna.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
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Salve raga zzi rinfresco un po questa discussione che ho letto tutta di un fiato con un po di domende
Ho appena acquistato una casa la quale ha un impianto di riscaldamento a pavimento:
Caldaia a condensazione victrix al finco della quale c'è una cassetta porta moduli con dei contattori credo ,sotto alla caldaia vi è il sistema di "diluizione " dell'acqua a punto fisso dal quale partono i tubi e vanno al piano di abitazione nel quale vi una casssetta con il collettore di mandatae di ritorno sui collettori cis ono delle testine termostatiche collegati ai termostati (uno per stanza )
la domanda che vorrei porvi i termostati (bpt th 400) hanno la possibilita di variare il delta di accensione l'inerzia credo che varia da 0.1 a 0.9 e meglio tenersi sul valore minimo per fare girare l'impianto + possibile e al massmo
altro cosa da capre se guardo i tubi dai collettorei sembrano sporchi o ammuffiti dentro è possibile inserire qualche prodotto detergente in modo da togliere eventuali residui o muffe?
ultima domanda essendo un sistema a punto fisso come questoktc 125 http://www.pexatherm.it/node/71
quei due by bass superiore e inferiore come vanno regolati in questo momento hanno il taglio della vite orrizontale
scusatemi la lungaggine e forse inutili domande ma per me è tuto nuovo
Vi ringrazio
Ho appena acquistato una casa la quale ha un impianto di riscaldamento a pavimento:
Caldaia a condensazione victrix al finco della quale c'è una cassetta porta moduli con dei contattori credo ,sotto alla caldaia vi è il sistema di "diluizione " dell'acqua a punto fisso dal quale partono i tubi e vanno al piano di abitazione nel quale vi una casssetta con il collettore di mandatae di ritorno sui collettori cis ono delle testine termostatiche collegati ai termostati (uno per stanza )
la domanda che vorrei porvi i termostati (bpt th 400) hanno la possibilita di variare il delta di accensione l'inerzia credo che varia da 0.1 a 0.9 e meglio tenersi sul valore minimo per fare girare l'impianto + possibile e al massmo
altro cosa da capre se guardo i tubi dai collettorei sembrano sporchi o ammuffiti dentro è possibile inserire qualche prodotto detergente in modo da togliere eventuali residui o muffe?
ultima domanda essendo un sistema a punto fisso come questoktc 125 http://www.pexatherm.it/node/71
quei due by bass superiore e inferiore come vanno regolati in questo momento hanno il taglio della vite orrizontale
scusatemi la lungaggine e forse inutili domande ma per me è tuto nuovo
Vi ringrazio
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Salve a tutti ,
i cronotermostati del mio impianto a pavimento possono essere programmati in due modi:
1) differenziale di temperatura (con differenziale da 0,3 / 0,5 / 0,7 /0,9 Gradi C.
2) funzionamento proporzionale con ciclo impostabile a 7 / 10 / 15 / 20 minuti
Quale ritenete sia l'impostazione migliore ? sul libretto istruzioni non c'è niente a riguardo.
L'impianto si compone di una caldaia a condens., collettori solari e il tutto si sviluppa su 3 piani, con 1 termostato per piano.
Grazie mille ...
Marco
i cronotermostati del mio impianto a pavimento possono essere programmati in due modi:
1) differenziale di temperatura (con differenziale da 0,3 / 0,5 / 0,7 /0,9 Gradi C.
2) funzionamento proporzionale con ciclo impostabile a 7 / 10 / 15 / 20 minuti
Quale ritenete sia l'impostazione migliore ? sul libretto istruzioni non c'è niente a riguardo.
L'impianto si compone di una caldaia a condens., collettori solari e il tutto si sviluppa su 3 piani, con 1 termostato per piano.
Grazie mille ...
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