Lo faro' quanto prima: sono fuori citta' e torno lunedi.
Ho visto i led accesi per pochissimo, non ho fatto ancora nessuna prova seria.
Il problema del PWM e' che non ho tutti quegli ampere a disposizione, e anche prendendo un alimentatore da PC con 30A sui 5V sono sempre pochi.
E mi resterebbe i problema della ventola sempre in funzione, improponibile in un soggiorno ma comunque si potrebbe mettere un termostato.
E' la corrente il problema.
A presto, con le prove.
Ps: non sono pochini 6.8ohm per 3 led a 12V?
Driver led ad alta potenza
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IsidoroKZ
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Prendi un alimentatore da 12V 30A e usa quello. Prima accendi 50 led (o meglio 51), poi vediamo.
Mi sono semplicemente stufato di tutti i cambiamenti di idee. Prima tutti i led in parallelo. Ti abbiamo detto che non e` una buona soluzione, ma volevi andare per quella strada, i led sono tuoi ne fai quello che vuoi. Da notare che la resistenza in quel caso avrebbe dissipato anche lei una cinquantina di watt.
Poi led in serie, anche qui la resistenza dissipa una cinquantina di watt, non e` una buona idea, anche perche' serve un grosso trasformatore da circa 500VA (costo potrebbe essere sui 50E-100E, ammesso di trovarlo con la tensione di uscita necessaria)
La soluzione corretta e` trovare un circuito di alimentazione led a corrente controllata ed accenderli in quel modo. Non credo ce ne siano di dimmabili che possono tenere 50 led (anche se non ho cercato) e quindi la soluzione rimasta, che non richieda di costruire circuiti e` un alimentatore da 12V 30A, led a tre a tre ciascuna terna con la sua resistenza da 6.8Ω 2W e vivi felice.
Mi sono semplicemente stufato di tutti i cambiamenti di idee. Prima tutti i led in parallelo. Ti abbiamo detto che non e` una buona soluzione, ma volevi andare per quella strada, i led sono tuoi ne fai quello che vuoi. Da notare che la resistenza in quel caso avrebbe dissipato anche lei una cinquantina di watt.
Poi led in serie, anche qui la resistenza dissipa una cinquantina di watt, non e` una buona idea, anche perche' serve un grosso trasformatore da circa 500VA (costo potrebbe essere sui 50E-100E, ammesso di trovarlo con la tensione di uscita necessaria)
La soluzione corretta e` trovare un circuito di alimentazione led a corrente controllata ed accenderli in quel modo. Non credo ce ne siano di dimmabili che possono tenere 50 led (anche se non ho cercato) e quindi la soluzione rimasta, che non richieda di costruire circuiti e` un alimentatore da 12V 30A, led a tre a tre ciascuna terna con la sua resistenza da 6.8Ω 2W e vivi felice.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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A completamento di quanto dicevo nel messaggio precedente, si possono fare dei circuiti che hanno rendimento elevato, si alimentano dalla rete raddrizzata (e isolata), alimentano tutti i led in serie e sono regolabili.
Un possibile capostipite di questi circuiti e` il buck, la cui versione "invertita" e` presentata in questo articolo di
Ste75 e parti successive.
Quello che manca in quegli articoli e` il controllo in current mode a loop chiuso, chissa` se l'autore ha voglia di fare la quarta parte! Probabilmente il progetto richiede meno di una decina di ore, poi il problema e` costruirlo bene!
Un circuito del genere infatti e` un alimentatore a commutazione, probabilmente dissipa in totale meno di una decina di watt, ha l'intensita` regolabile con una tensione, ma e` difficile da costruire perche' anche il layout e` importante, e potrebbe generare dei disturbi a radiofrequenza.
Il mio suggerimento continua ad essere alimentatore a 12V e una resistenza ogni tre led in serie.
Un possibile capostipite di questi circuiti e` il buck, la cui versione "invertita" e` presentata in questo articolo di
Quello che manca in quegli articoli e` il controllo in current mode a loop chiuso, chissa` se l'autore ha voglia di fare la quarta parte! Probabilmente il progetto richiede meno di una decina di ore, poi il problema e` costruirlo bene!
Un circuito del genere infatti e` un alimentatore a commutazione, probabilmente dissipa in totale meno di una decina di watt, ha l'intensita` regolabile con una tensione, ma e` difficile da costruire perche' anche il layout e` importante, e potrebbe generare dei disturbi a radiofrequenza.
Il mio suggerimento continua ad essere alimentatore a 12V e una resistenza ogni tre led in serie.
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IsidoroKZ ha scritto:Un possibile capostipite di questi circuiti e` il buck, la cui versione "invertita" e` presentata in questo articolo diSte75 e parti successive.
Quello che manca in quegli articoli e` il controllo in current mode a loop chiuso, chissa` se l'autore ha voglia di fare la quarta parte! Probabilmente il progetto richiede meno di una decina di ore, poi il problema e` costruirlo bene!
Grazie
Più che "ha voglia" il problema è: sarà capace?
Mi piacerebbe poter concludere gli articoli con il controllo in anello chiuso della corrente, se magari ho il tuo supporto/stimolo, sarei più che contento di farlo.
In verità l'articolo l'avevo postato per il controllo tramite uP del Buck invertito, quindi quello che mancherebbe è di leggere la corrente con uno shunt sul source (triangolo presente solo a MOS chiuso) e mandarla ad un ingresso analogico di un micro (al max con piccolo filtraggio per lo spike di tensione alla chiusura del MOS).
A questo punto però io mi fermo, non so più nulla di mirco ed eventuali algoritmi per il controllo del duty.
Invece se l'idea è di fare il controllo in anello chiuso in modo analogico, sono pronto... ad imparare...
Immagino che i passi possano essere:
- Scelta di come generare onda quadra a duty variabile
- Come gestire la V feedback
- Metodo per regolare il duty in funzione della V feedback
- Dove e come interviene il PWM per il controllo della luminosità
Oppure potrei studiare come sono fatti dentro i controllori PWM per i buck.
Non so... se vuoi apro un topic dove poter scambiare idee e proposte, poi metto tutto nell'articolo.
Dici che si può fare?
IsidoroKZ ha scritto:Un circuito del genere infatti e` un alimentatore a commutazione, probabilmente dissipa in totale meno di una decina di watt, ha l'intensita` regolabile con una tensione, ma e` difficile da costruire perche' anche il layout e` importante, e potrebbe generare dei disturbi a radiofrequenza.
Per questo qualcosa, sempre con il tuo aiuto, è stato trattato qui, dove si parla di flyback, ma penso che il concetto è valido in generale.
Ciao
Stefano
"perché un uomo è grande, GRANDE davvero, quando ritorna bambino di nuovo". Zecchino d'oro '87
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IsidoroKZ ha scritto:Il circuito del 555 non so come farlo, non sono un esperto di quell'integrato, ma in giro si trovano zilioni di schemi in proposito
Scusate l'intromissione, ho letto bene il post ma... questa frase di
Buona giornata a tutti!
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La cosa e` perfettamente vera, in tutta la mia carriera hobbistica e professionale l'ho usato una sola volta!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Ad essere sincero "hobbisticamente" parlando una sola volta anche io, per lavoro forse lo userò tra breve! Ma la frase mi ha fatto sorridere ugualmente
in particolare le parole "..non sono un esperto.."
Insomma mi ha fatto strano leggerlo da te ecco, tutto qui...
Insomma mi ha fatto strano leggerlo da te ecco, tutto qui...
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