Salve,mi sto ponendo un quesito che vi giro.
Se ipoteticamente dovessi fare un impianto fotovoltaico di oltre 6kWp senza usare inverter di tipo trifase,ma ad esempio due soli inverter monofase(ovviamente minori uguale di 6 kW per rispettare lo squilibrio max consentito dalla legge)come dovrei trattare la mia linea?
Mi spiego meglio,vedendo gli esempi sui vari schemi in genere con tre o più inverter monofase,collego ogni inverter su una fase,e a valle dei miei convertitori ho quindi una linea trifase diciamo "pura.
Ma se ho solo due inverter,posso non portarla proprio la terza fase a cui non avrei inverter da attaccare?
Vedendo le caratteristiche degli interruttori tipo magnetotermici o differenziali,dovrebbero funzionare anche senza attaccare una fase,o meglio lasciando libero un polo(ma lo stesso vale per gli scaricatori di tensione?).
Insomma in teoria risolvo il problema da studente mettendo un bell'inverter trifase senza crearmi complicazioni,ma se io sono obbligato ad esempio ad usare due solo inverter,mi conviene risparmiare i soldi per un terzo cavo inutile ed arrivare fino al punto di consegna enel solo con le due fasi più il neutro?oppure per i contatori enel,per gli interruttori,o per motivi normativi o di sicurezza,devo in ogni caso prevedere tutte e tre le fasi almeno fino al contatore di produzione?(nel qual caso entrerei nel contatore con le due fasi + neutro che arrivnao dagli inverter e ne uscirei con le tre fasi + neutro)
Insomma mi piacerebbe farmi un po' di chiarezza su questo aspetto.
allacciamento due inverter monofase = linea bifase?
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Mike
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Scusa, ma tu pensi che una trifase si possa fare con monofasi
indipendenti tra loro?
La caratteristica della trifase è di avere le 3 fasi a 120° tra loro,
quella della bifase (raramente utilizzata) 2 fasi a 90° tra loro.
Se devi "produrre" una trifase non c'è altra via che un inverter trifase.
indipendenti tra loro?
La caratteristica della trifase è di avere le 3 fasi a 120° tra loro,
quella della bifase (raramente utilizzata) 2 fasi a 90° tra loro.
Se devi "produrre" una trifase non c'è altra via che un inverter trifase.
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In realtà diciamo che non penso di fare una trifase col bifase,ma pensavo che siccome una fase resterebbe senza immissione,se per interruttori,contatori e scaricatori non ci son problemi,io dagli inverter porto le singole fasi più il neutro in comune fio all'allaccio trifase dell'enel,teoricamente mi pareva fattibile
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mezzocorso
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Anche ammesso che l'ENEL "sincronizzi le fasi", e accetti
un allacciamernto del genere, che vantaggio ci sarebbe
a mettere 2 inverter invece che uno?
un allacciamernto del genere, che vantaggio ci sarebbe
a mettere 2 inverter invece che uno?
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Scusa, ma tu pensi che una trifase si possa fare con monofasi
indipendenti tra loro?
La caratteristica della trifase è di avere le 3 fasi a 120° tra loro,
Gli inverter FTV dovrebbero come minimo sincronizzarsi con la rete, quindi, tre inverter monifasi tra fase e neutro sarebbero tutto sommato l'equivalente di un inverter trifase.
Non credo invece sia possibile immettere in rete solo su due fasi...
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Candy
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non ci sarebbe nessun vantaggio,era un discorso fatto per capire.
Comunque per enel(mi son letto la norma) basta non superare lo squilibrio di 6 kW in immissione per ogni singola fase.Quindi ad esempio si possono usare più inverter monofase minori di 6 kW appunto.
Il mio dubbio,dovuto alla mia ancora acerba conoscenza,o forse dovrei dire ignoranza,riguarda organi tipo gli scaricatori quadripolari,che nel caso posto all'inizio avrebbero solo due fasi più neutro.(e un polo resterebbe inusato,o forse bisognerebbe collegare a tipo entra ed esci).
Ovviamente la soluzione con l'inverter trifase è migliore,ma parlando praticamente,mettiamo che ho chessò materiale in magazzino,o un'offerta imperdibile,mi son posto la domanda di come si potrebbe gestire la cosa e se fosse possibile arrivare con due sole fasi + neutro fino all'allaccio in trifase dell'enel, di modo che avrei L1 e L2 (in entrata) collegate all'impianto,mentre lato enel L1 L2 e L3.Così si ripetterebbe la norma sullo squilibrio.
Ps:ovviamente sto parlando anche di una utenza monofase collegata a valle.
Comunque per enel(mi son letto la norma) basta non superare lo squilibrio di 6 kW in immissione per ogni singola fase.Quindi ad esempio si possono usare più inverter monofase minori di 6 kW appunto.
Il mio dubbio,dovuto alla mia ancora acerba conoscenza,o forse dovrei dire ignoranza,riguarda organi tipo gli scaricatori quadripolari,che nel caso posto all'inizio avrebbero solo due fasi più neutro.(e un polo resterebbe inusato,o forse bisognerebbe collegare a tipo entra ed esci).
Ovviamente la soluzione con l'inverter trifase è migliore,ma parlando praticamente,mettiamo che ho chessò materiale in magazzino,o un'offerta imperdibile,mi son posto la domanda di come si potrebbe gestire la cosa e se fosse possibile arrivare con due sole fasi + neutro fino all'allaccio in trifase dell'enel, di modo che avrei L1 e L2 (in entrata) collegate all'impianto,mentre lato enel L1 L2 e L3.Così si ripetterebbe la norma sullo squilibrio.
Ps:ovviamente sto parlando anche di una utenza monofase collegata a valle.
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mezzocorso
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La cosa è fattibile sia tecnicamente che normativamente.
Dal punto di vista tecnico avere una, due o tre macchine monofase collegate su distribuzione trifase non cambia nulla. Per quanto alla perplessità di
g.schgor non è Enel che "sincronizza" le fasi ma sono gli inveter stessi che iniettano in rete alla stessa frequenza ed angolo di fase della linea a cui sono collegati.
Dal punto di vista normativo è corretto quello che dice
mezzocorso: il vincolo è non superare in nessuna condizione di funzionamento dell'impianto lo squilibrio massimo di 6 kW tra le fasi (qualsiasi). In realtà con l'avvento della CEI 0-21 anche questa cosa è stata leggermente modificata ma il concetto di base rimane il medesimo (è prevista ora la possibilità di squilibrare temporaneamente oltre quel limite). Rimando alla norma stessa per dettagli.

Dal punto di vista tecnico avere una, due o tre macchine monofase collegate su distribuzione trifase non cambia nulla. Per quanto alla perplessità di
Dal punto di vista normativo è corretto quello che dice

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Giovepluvio
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Giove sempre puntualissimo a dipanare dubbi :)
Quindi tecnicamente è corretto utilizzare eventuali differenziali magnetotermici e scaricatori a 4 poli,collegandone però solo 3(le due fasi + il neutro appunto).
Soprattutto col differenziale penso sia importante collegare le due fasi dove viene effettuato il test,anche se mi chiedo:mancando un cavo,come fa il flusso magnetico nel toroide ad essere uguale a zero(non mi linciate se ho detto una castroneria,gli interruttori ancora li dobbiamo fare!)
E in finale insomma se con gli interruttori non ci son problemi, arrivare con questi soli 3 cavi fino all'allaccio enel(contatore bidirezionale)
Quindi tecnicamente è corretto utilizzare eventuali differenziali magnetotermici e scaricatori a 4 poli,collegandone però solo 3(le due fasi + il neutro appunto).
Soprattutto col differenziale penso sia importante collegare le due fasi dove viene effettuato il test,anche se mi chiedo:mancando un cavo,come fa il flusso magnetico nel toroide ad essere uguale a zero(non mi linciate se ho detto una castroneria,gli interruttori ancora li dobbiamo fare!)
E in finale insomma se con gli interruttori non ci son problemi, arrivare con questi soli 3 cavi fino all'allaccio enel(contatore bidirezionale)
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mezzocorso
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Ho trovato un disegno del differenziale di prima categoria monofase(2P),e se il principio è esattamente lo stesso penso di poter dire che valga la stessa cosa per il quadripolare.
In buona sostanza sul toroide ho i 3 avvolgimenti delle fasi e quello del neutro.Ora pure se su un avvolgimento non passa corrente perché scollegato,secondo quanto mi par di capire e dovrebbe essere,non ho assolutamente problemi, perché comunque l'entrata delle correnti nelle due fasi in condizioni normali deve essere chiusa da quella di ritorno del neutro comune, in sostanza la somma sarà comunque zero perché i flussi si equiparano.
Quindi se non ho la terza fase,non fa nulla e all'interruttore collego solo i miei 3 cavi.
Questo per me a ragionamenti di teoria,però mi farebbe piacere avere un riscontro da chi di voi ne sa di più.
Diciamo che se questo va bene,mi resta da analizzare il limitatore di sovratensioni.
Grazie mille
In buona sostanza sul toroide ho i 3 avvolgimenti delle fasi e quello del neutro.Ora pure se su un avvolgimento non passa corrente perché scollegato,secondo quanto mi par di capire e dovrebbe essere,non ho assolutamente problemi, perché comunque l'entrata delle correnti nelle due fasi in condizioni normali deve essere chiusa da quella di ritorno del neutro comune, in sostanza la somma sarà comunque zero perché i flussi si equiparano.
Quindi se non ho la terza fase,non fa nulla e all'interruttore collego solo i miei 3 cavi.
Questo per me a ragionamenti di teoria,però mi farebbe piacere avere un riscontro da chi di voi ne sa di più.
Diciamo che se questo va bene,mi resta da analizzare il limitatore di sovratensioni.
Grazie mille
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mezzocorso
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In situazioni come quella che descrivi normalmente utilizzo dispositivi bipolari.
Per quanto agli scaricatori nessun problema: sono composti da moduli indipendenti per le singole fasi (ed eventualmente neutro).
Il ragionamento che hai fatto sui dispositivi di protezione quadripolari mi pare comunque convincente.

Per quanto agli scaricatori nessun problema: sono composti da moduli indipendenti per le singole fasi (ed eventualmente neutro).
Il ragionamento che hai fatto sui dispositivi di protezione quadripolari mi pare comunque convincente.
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Giovepluvio
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