Vorrei capire quale dei due sistemi risulti più pericoloso o dannoso per il corpo umano, a parità di condizioni ovviamente.
Mi sembra di ricordare che al di sotto di un certo valore, che non ricordo, è più pericolosa la CA, al di sopra la CC.
So che per la sedia elettrica in America usavano, e forse usano ancora, 3kV CC. Perché così tanti? E perché in CC?
Grazie,
saluti!
Quale tensione/corrente è più pericolosa? CC o CA?
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Leggi questo documento:
http://www.etec.polimi.it/IND33/It/sistemi/sicurezza/Materiale_corso/2003/CORRENTE%20ELETTRICA%20E%20CORPO%20UMANOIII.ppt
Credo che vi troverai le risposte che cerchi.
Per la scelta del valore di corrente in quelle applicazioni bè.....la magnanimità della gente è infinita
Saluti
Danilo
http://www.etec.polimi.it/IND33/It/sistemi/sicurezza/Materiale_corso/2003/CORRENTE%20ELETTRICA%20E%20CORPO%20UMANOIII.ppt
Credo che vi troverai le risposte che cerchi.
Per la scelta del valore di corrente in quelle applicazioni bè.....la magnanimità della gente è infinita
Saluti
Danilo
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Danilo Tarquini
155 1 3 8 - Master

- Messaggi: 318
- Iscritto il: 4 dic 2005, 18:11
- Località: S.Benedetto dei Marsi (Aq)
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I risultati ottenuti in quegli anni hanno valenza assoluta e sono stati il fondamento secondo il quale è stata condotta la normalizzazione in materia (quindi sono ancora validi).
Se può interessarti si è aperta una nuova discussione che riguarda stavolta i limiti di pericolosità di correnti che siano la combinazione di continua ed alternata (ovvero ci si chiede come agisca sull'organismo una tale combinazione e se si possono ritenere validi i limiti inferiori attuali).
Per quel che ne so la problematica è sorta in concomitanza con la diffusione di sistemi ferroviari ad alta velocità (alimentati in AC) ed interessa soprattutto le zone di confine di questi con il trasporto ferroviario tradizionale (alimentati in DC) e a redimere la questione è stato chiamato il CENELEC.
Gli sviluppi ancora non ci sono ( un membro inglese del CENELEC, dietro invito ad occuparsene, ha risposto pressapoco che lo potrebbe pure fare , a patto che qualcun altro si occupi di trovare una componente fondamentale dello studio.....LE CAVIE
).
Saluti
Danilo
Se può interessarti si è aperta una nuova discussione che riguarda stavolta i limiti di pericolosità di correnti che siano la combinazione di continua ed alternata (ovvero ci si chiede come agisca sull'organismo una tale combinazione e se si possono ritenere validi i limiti inferiori attuali).
Per quel che ne so la problematica è sorta in concomitanza con la diffusione di sistemi ferroviari ad alta velocità (alimentati in AC) ed interessa soprattutto le zone di confine di questi con il trasporto ferroviario tradizionale (alimentati in DC) e a redimere la questione è stato chiamato il CENELEC.
Gli sviluppi ancora non ci sono ( un membro inglese del CENELEC, dietro invito ad occuparsene, ha risposto pressapoco che lo potrebbe pure fare , a patto che qualcun altro si occupi di trovare una componente fondamentale dello studio.....LE CAVIE
Saluti
Danilo
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Danilo Tarquini
155 1 3 8 - Master

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Interessante la cosa. Speriamo di leggere presto novità. In fondo le cavie non dovrebbero essere difficili da trovare...
Piccolo OT:
Le linee dell'alta velocità sono monofasi a 25kV? Come hanno stabilito questo valore? La frequenza mi pare sia 15.7 Hz, perché? Non era più facile a 50, o almeno un numero intero? Come hanno calcolato questa strana frequenza?
I motori di quei locomotori, sono in cc o ca? A quanti volt? Non credo saranno i soliti 400...
Saluti!
Piccolo OT:
Le linee dell'alta velocità sono monofasi a 25kV? Come hanno stabilito questo valore? La frequenza mi pare sia 15.7 Hz, perché? Non era più facile a 50, o almeno un numero intero? Come hanno calcolato questa strana frequenza?
I motori di quei locomotori, sono in cc o ca? A quanti volt? Non credo saranno i soliti 400...
Saluti!
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La corrente continua provoca l'elettrolisi del sangue, producendo un danno irreversibile al corpo umano ed alterando gli equilibri biologici..Quindi a parità di tensione sicuramente è più pericolosa la corrente continua.
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Scusate se riapro questa "antica" discussione, ma mi ci sono imbattuto per caso cercando informazioni sui diversi effetti che il passaggio di corrente provoca sul corpo umano. Non essendo chiaro l'esito della discussione, e leggendo l'ultima (e discutibile) affermazione:
ho cercato più approfonditamente nel forum stesso e su un libro di sicurezza elettrica, arrivando ad una risposta.
Non per pedanteria, ma per fornire qualche ulteriore spiegazione e risparmiare qualche ricerca in più nel forum a chi leggesse questa discussione (nonostante una ricerca sia comunque sempre qualcosa di positivo) volevo precisare brevemente quale potrebbe essere una possibile risposta alla domanda del titolo: "Quale tensione/corrente è più pericolosa? CC o CA?"
Per questo riporto prima il commento di
6367 in questa discussione:
Riporto, poi, il commento di Paolo Carlizza ad un vecchio articolo relativo alla sicurezza elettrica:
Infine cito il libro "Fondamenti di sicurezza elettrica", di Vito Carrescia:
La corrente continua provoca l'elettrolisi del sangue, producendo un danno irreversibile al corpo umano ed alterando gli equilibri biologici..Quindi a parità di tensione sicuramente è più pericolosa la corrente continua.
ho cercato più approfonditamente nel forum stesso e su un libro di sicurezza elettrica, arrivando ad una risposta.
Non per pedanteria, ma per fornire qualche ulteriore spiegazione e risparmiare qualche ricerca in più nel forum a chi leggesse questa discussione (nonostante una ricerca sia comunque sempre qualcosa di positivo) volevo precisare brevemente quale potrebbe essere una possibile risposta alla domanda del titolo: "Quale tensione/corrente è più pericolosa? CC o CA?"
Per questo riporto prima il commento di
Sulla pericolosità della corrente continua i pareri sono discordanti!
A vantaggio della corrente continua il minor rischio di fibrillazione ventricolare e tutte le relative conseguenze.
Per altri possibili effetti (tetanizzazione muscolare) in effetti il discorso cambia.
Tuttavia una letteratura IEC consolidata equipara i 50 V dell'alternata a 50 Hz con i 120 V della dc pura.
Altri "studi normativi", recentissimi, equiparano i rischi della 230 V alternata con i 400 V della continua.
Un differenziale da 30 mA sensibile anche alla corrente continua, con corrente continua deve intervenire entro 60 mA.
Del resto la corrente alternata non è certo priva di rischi.... Tanti anni fa (fine '800), senza tutti gli studi che sono stati fatti nel frattempo, Emil Rathenau aveva stabilito che mandare 220 V alla frequenza di 50 Hz anche nelle abitazioni fosse un "rischio accettabile" e da allora nessuno lo ha contestato (almeno in Europa).
Ciò che conta, tuttavia, è che in ogni caso i mezzi di protezione devono essere totali. La protezione dai contatti diretti (con mezzi passivi) non deve lasciar adito a dubbi.
Riporto, poi, il commento di Paolo Carlizza ad un vecchio articolo relativo alla sicurezza elettrica:
In effetti si puo' dire, in breve, che una cellula a contatto con liquidi interstiziali, popolati di ioni Na+ e K+ possiede un potenziale di riposo di -70 mV , rispetto all'esterno ed il suo comportamento e' simile al parallelo di una resistenza R con un condensatore C, alimentati da un generatore di tensione V= -70 mV, in quanto gli ioni K+ sono piu' capaci di entrare nella cellula rispetto a quelli Na+, determinandosi una differenza di potenziale.
Quando una tensione esterna di polarita' opposta (si genera anche una corrente ) entra nel sistema delle cellule, queste cominciano ad eccitarsi ed a subire variazioni rispetto al loro stato iniziale.
Una tensione alternata a frequenza piu' alta e' meno pericolosa di una a tensione piu' basso in quanto la durata degli impulsi e' minore e quindi per avere un'energia sufficiente ad eccitare la cellula lo stimolo elettrico deve avere un'intensita' piu' alta;anche perche' la maggior parte delle volte la corrente scorre a livello della pelle ( effetto pelle ).
La corrente continua e' meno pericolosa dell'alternata, in quanto ha bisogno di valori piu' alti di ampiezza, rispetto all'alternata per stimolare le cellule: in questo caso avviene infatti, un processo di accomodamento in cui le cellule stesse si abituano allo stimolo, che e' continuo e ritornano ad uno stato di riposo.Per questo, le cellule, per eccitarsi di nuovo, hanno bisogno di intensita' via via maggiori.
Infine cito il libro "Fondamenti di sicurezza elettrica", di Vito Carrescia:
Il passaggio della corrente continua nel sangue produce effetti elettrolitici, perciò molti ritengono, erroneamente, la corrente continua più pericolosa di quella alternata. In realtà i fenomeni elettrolitici assumono una certa consistenza solo in tempi sufficientemente lunghi, maggiori di quelli che rendono pericolose le altre alterazioni indotte dalla corrente elettrica sul corpo umano, con particolare riferimento alla tetanizzazione.
L'entità del fenomeno elettrolitico non è pertanto tale, nel complesso, da influire in modo determinante sulla soglia di periclosità della corrente elettrica.
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Ciao, mi aggiungo anche io nel riesumare questa discussione :)
Un po' da profano, stavo facendo delle ricerche riguardo la pericolosità della corrente elettrica in generale, ma ho ancora dei dubbi:
1) la pericolosità della corrente continua dipende solo dalla differenza di potenziale o anche dall'intensità? Cioè, se una persona tocca dei cavi elettrici sotto tensione, tipo 12 V e 30 A percepisce una scossa? Viene folgorata? O non gli succede nulla? E nel caso di 80 V e 0.5 A, cosa succede?
2) Nel caso invece della corrente alternata, mi sembra di aver capito che entra in gioco anche la frequenza: è vero?
Grazie in anticipo per le eventuali risposte!
Un po' da profano, stavo facendo delle ricerche riguardo la pericolosità della corrente elettrica in generale, ma ho ancora dei dubbi:
1) la pericolosità della corrente continua dipende solo dalla differenza di potenziale o anche dall'intensità? Cioè, se una persona tocca dei cavi elettrici sotto tensione, tipo 12 V e 30 A percepisce una scossa? Viene folgorata? O non gli succede nulla? E nel caso di 80 V e 0.5 A, cosa succede?
2) Nel caso invece della corrente alternata, mi sembra di aver capito che entra in gioco anche la frequenza: è vero?
Grazie in anticipo per le eventuali risposte!
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dipende solo dalla differenza di potenziale o anche dall'intensità?
Di per sè, come nel caso dell'alternata, dipende solo dall'intensità di corrente (ovviamente non quella del circuito sano: ma quella che circola nella persona). Tuttavia è difficile limitare la corrente di elettrocuzione se non agendo sulla tensione di contatto. Di conseguenza i limiti in corrente vengono tradotti in tensione, facendo opportune ipotesi sulle impedenze di contatto e su quella del corpo.
mi sembra di aver capito che entra in gioco anche la frequenza: è vero?
Sì, certo, c'è la pubblicazione IEC 60479-2 che tratta questo argomento. Più o meno, sino a 150 Hz, gli effetti sono invariati. Oltre c'è una progressiva diminuzione della pericolosità (Tesla faceva esperimenti di questo tipo: ad alta frequenza toccava a mani nude gli elettrodi che alimentavano una lampadina senza alcun rischio). Tuttavia anche qui bisogna andare cauti: quando si fa sentire l'effetto Joule (ustioni), la frequenza non ha alcun effetto. Poi, se si parla di contatti indiretti, bisogna considerare anche l'impedenza del loop di terra, che non è una resiztenza pura. Insomma, le cose si comlicano un po'.
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Ciao, grazie per la risposta!
Quindi, tornando all'esempio che avevo fatto nel post precedente, un circuito in cui fluisce una corrente continua alla tensione di 12 V e 30 A è pericoloso per l'uomo?
Grazie!
L.
Quindi, tornando all'esempio che avevo fatto nel post precedente, un circuito in cui fluisce una corrente continua alla tensione di 12 V e 30 A è pericoloso per l'uomo?
Grazie!
L.
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