Pioz ha scritto:Per il discorso che riguarda il segnale di trigger è un problema verificarlo...
Sarebbe il caso di verificare per sicurezza...il circuito è abbastanza importante direi..o almeno suppongo..
Pioz ha scritto:...oppure per essere sicuri non basterebbe triggerare il segnale con un trigger di schmit? almeno elimini spikes e disturbi in teoria
Il trigger può andare bene, ma potrebbe essere "sprecato"... bisogna "vedere il segnale" per decidere, potrebbe essere sufficiente un semplice filtro RC in ingresso al convertitore F/V, in effetti è questa l'idea che mi èra passata in mente... Inoltre per usare il trigger serve sapere se lo swing è full range, cioè da 0V a 12V oppure no in modo da impostare la soglia di lavoro trigger...per sapere questo può bastare una telefonata o una email come hai già fatto. Inoltre la soluzione a Trigger ha i suoi vantaggi ma svantaggi... tutto da valutare insomma, dipende dal segnale della centralina, dal costo di quello che stai facendo, dalla complessità e dall'uso e non infine l'affidabilità...
Pioz ha scritto:L'alimentazione è presa dalla batteria, pero la batteria fa funzionare solo la parte elettrica..
E questa è una ottima cosa...
All post 18 dici:
Pioz ha scritto:Il trigger è un onda quadra 12 V con duty-cycle del 50%, quindi la durata dell'impulso varia si al variare della frequenza ma proprio perché varia la frequenza.
Se il dutycicle è 50% significa che Ton = Toff, che sommati danno T chiamato periodo, da quel che dici se varia Ton, varia di conseguenza, e della stessa quantità, anche Toff perché la frequenza varia... tutto se abbiamo capito bene dall'email, se hanno detto il vero... ecc ecc... direi che prima di andare avanti dovresti verificare con un oscilloscopio effettivamete "cosa e come" fa la centralina di cui disponi e basare il progetto su una cosa misurata e sperimentata... quando è possibile è sempre bene farlo, fammi sapere se riesci.
Al limite se proprio non riesci, prova a chiedere altro materiale ai tuoi fornitori.
Intanto ti metto lo schema a blocchi del circuito, poi direi che in una prima fase di sperimentazione si può fare a mille fori o addirittura a breadboard (più comoda almeno per me), poi però meglio fare una PCB per come la vedo io o rifare un'ottima filatura su millefori dopo le opportune modifiche e del primo prototipo. Infine mettere un po' di lacca protettiva sui fili e sui componenti ed eventualmente se le sollecitazioni meccaniche sono elevate (e credo lo siano se la macchina è da gara) mettere della colla a caldo nella filatura e tra i componenti critici per evitare che si stacchino le saldature, ma queste cose vengono dopo...
Per la soluzione a breeadboard se non hai a disposizione un motore, o comunque per semplificare all'inizio, ti serve un generatore di segnale con dutycicle fisso al 50% e frequenza variabile dal minimo al massimo e... un oscilloscopio
Schema a blocchi:
Il filtro RC va impiegato se il segnale fornito dalla centralina è "sporco", in ogni caso prevedere una resistenza e un condensatore non è uno sforzo e un costo estremo...
Il buffer è "facoltativo", dipende da quanti comparatori devi collegare a seguito del convertitore F/V. A spanne, senza calcoli e ad "esperienza" direi che fino a 2 LM393 (cioè 4 comparatori) non dovresti averne bisogno, ma in ogni caso è da verificare.
A= Stadio comparatore con isteresi
B=Stadio finale di pilotaggio del carico a mosfet
Effettivamente si potrebbe interporre un ulteriore stadio tra la centralina e il tuo circuito che serve per isolare elettricamente i due circuiti, si può fare con un fotoaccoppiatore... diciamo che è un'ulteriore sicurezza, ma ha anche i suoi svantaggi... se l'uso non è commerciale io lo tralascerei.

Luca.