Guarda e' anche più economica la linea aerea rispetto al cavidotto, non devo nemmeno seguire una strada. Sarebbe la soluzione preferibile ma c'e il discorso delle servitù e poi come ti dicevo in alcune regioni e' una scelta che può portare alla bocciatura del progetto quindi il produttore la evita a meno che il distributore non te la imponga!
Grazie per la dritta sulla potenza reattiva anche perché con gli impianti rinnovabili capita spesso di essere a basso carico!
Cavi alta tensione
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Mike
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Buongiorno a Tutti, volevo inserirmi nella discussione con una domanda: nella azienda dove lavoro, viene venduta e messa in rete energia mediante una linea di cavi in AT (150 kV) interrati (1600mmq in alluminio isolati in XLPE). questa linea è lunga 3 km prima che avvienga la consegna a Terna. Attualmente la linea è fuori servizio per manutenzione sugli alternatori, ma mi è stato chiesto di lasciarla energizzata a causa dei furti di rame e dei TA e/o TV che ci sono stati in zona (ovviamente con il sezionatore aperto in prossimità degli alternatori). Onestamente non vedo controindicazioni su questo a parte uno spreco di energia in perdite. Mi sbaglio? oppure lo stress sull'isolante (non vi circolazione di correte) potrebbe deteriorarlo?
grazie a tutti
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Sugar ha scritto:Bmi è stato chiesto di lasciarla energizzata a causa dei furti di rame e dei TA e/o TV che ci sono stati in zona (ovviamente con il sezionatore aperto in prossimità degli alternatori). Onestamente non vedo controindicazioni su questo a parte uno spreco di energia in perdite. Mi sbaglio? oppure lo stress sull'isolante (non vi circolazione di correte) potrebbe deteriorarlo?
grazie a tutti
A parte che non essendoci passaggio di corrente, non vedo spreco di energia, a meno che non ci sia qualche trasformatore lasciato in servizio a vuoto.
Non essendoci passaggio di corrente, l'isolante è senz'altro meno stressato (effetto termico).
L'Azienda dove lavoro io (e penso un po' tutti)i cavi MT non in servizio, quelli pronti per la chiusura di un'eventuale parallelo o assetto rete, vengono tenuti in tensione anche per un altro motivo.
Se una ruspa scavando intercetta il cavo e lo danneggia, essendo in tensione, ci fa scattare le protezioni e ce ne accorgiamo.
Diversamente, potrebbe venir rovinato, tagliati, ecc.. nessuno se ne accorge fino alla messa in servizio, e qui ci sarebbe anche un grosso pericolo per l'operatore che effettua la manovra, che chiuderebbe un interruttore su un cavo in corto...
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Salve
Sugar,
l'unica controindicazione che vedo è l'iniezione di una potenza reattiva pari a circa 6,5 Mvar nel punto di connessione; se TERNA ti autorizza ad iniettare tale potenza reattiva non ci sono di certo problemi di stress per l'isolante. Le perdite, dovute al fattore di perdita dell'isolante sono senz'altro trascurabili, puoi considerare uno 0,7% della potenza reattiva, ossia circa 45 kW.
l'unica controindicazione che vedo è l'iniezione di una potenza reattiva pari a circa 6,5 Mvar nel punto di connessione; se TERNA ti autorizza ad iniettare tale potenza reattiva non ci sono di certo problemi di stress per l'isolante. Le perdite, dovute al fattore di perdita dell'isolante sono senz'altro trascurabili, puoi considerare uno 0,7% della potenza reattiva, ossia circa 45 kW.
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Grazie per le vostre risposte. In questo momento non stiamo iniettando niente in rete per manutenzione sugli alternatori. Per avere la linea energizzata si chiuderebbe solo il sezionatore nel punto di consegna a Terna, ma lasciando quello più vicino agli alternatori aperto. i cavi si comportano come condensatori cilindrici, per cui si caricano e rimangono tali, finche non hanno la possibilità di scaricarsi. Dato che questa situazione durerà per circa un mese, mi domandavo se non creasse problemi mantenere la linea in tensione senza passaggio di corrente per un periodo così lungo. Certo le precisazioni su protezioni e sicurezze di persone ed impianto sono giustissime.
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Sugar,
se lasci energizzata dalla rete una terna di cavi a 150 kV da 1600 mmq avrai una potenza reattiva (verso la rete) di circa 6,5 Mvar, dovuta appunto alla capacità di un condensatore cilindrico alimentato in a.c.
Ripeto, non è detto che ciò sia ammissibile da parte del gestore di rete.
se lasci energizzata dalla rete una terna di cavi a 150 kV da 1600 mmq avrai una potenza reattiva (verso la rete) di circa 6,5 Mvar, dovuta appunto alla capacità di un condensatore cilindrico alimentato in a.c.
Ripeto, non è detto che ciò sia ammissibile da parte del gestore di rete.
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Stavo controllando il nostro regolamento di esercizio e non leggo restrizioni in termini di potenza reattiva, ma leggo che all'occorrenza Terna ci può chiedere la variazione del cos fi di esercizio a seconda delle necessità di rete. In genere maricamo con 0,95 senza che ci chiedano variazioni. Ho capito cosa intendi e in effetti prima avevo capito male. Ti riferisci essenzialmente ai diversi cicli di carica e scarica a cui i cavi sarebbero soggetti data la tensione in AC alla f=50Hz. In effetti i cavi diventerebbero parte di un circuito interessato da una corrente variabile, e metterebbero in rete solo potenza reattiva.
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Grazie Fpalone per la tua risposta. Ho fatto alcune indagini e sembra che per il gestore non ci sono problemi (parlo in termini di esercizio) se viene immessa in rete potenza reattiva. I dolori sono relativi al prelievo che sono relativi a questa tabella che ho allegato (nel mio caso dovremmo ricadere nel costo di 1,10euro/kvar). Una domanda: come hai calcolato la potenza reattiva immessa dai cavi? io in questi casi calcolo la potenza reattiva di condensatore è pari a -V^2/X_C (conoscendo dai dati di progetto che capacità del cavo è 0,28 microF/km). in questo caso ottengo Q=5,93Mvar.
Grazie ciao
Grazie ciao
Ultima modifica di
admin il 23 apr 2012, 18:41, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Inserita l'immagine in linea con il testo per evitare lo sconfinamento a destra
Motivazione: Inserita l'immagine in linea con il testo per evitare lo sconfinamento a destra
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Ad integrazione di quanto scritto, allego un pdf con i dati scaricati dal contatore posizionato sui cavi in AT.
il dato che compare come Q- rappresenta la potenza reattiva immessa in rete, la Q+ rappresenta la potenza reattiva prelevata dalla rete. la linea alimenta solo cavi, nessun trafo è alimentato.
Mi sarei aspettatto che Q+ e Q- fossero uguali. secondo voi come mai ho zero? dove sbaglio?
Grazie a tutti
il dato che compare come Q- rappresenta la potenza reattiva immessa in rete, la Q+ rappresenta la potenza reattiva prelevata dalla rete. la linea alimenta solo cavi, nessun trafo è alimentato.
Mi sarei aspettatto che Q+ e Q- fossero uguali. secondo voi come mai ho zero? dove sbaglio?
Grazie a tutti
- Allegati
-
En. reattiva cavi AT.pdf- (146.27 KiB) Scaricato 237 volte
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Salve
Sugar,
l'ho calcolata come te, solo che non avendo il dato preciso ho considerato una capacità di
, tipica per cavi da 1600 mm2 a 150 kV.
Per quanto riguarda la potenza rettiva, a parte i valori in termini assoluti, che mi paiono fuori scala (forse manca il rapporto di trasformazione dei trasformatori di misura), il documento da te allegato riporta delle correnti in quadratura in anticipo rispetto alla tensione, come ci si aspetterebbe da una linea in cavo a vuoto.
In queste condizioni la potenza reattiva istantanea registrata (Q-, quindi immessa in rete) è pari in modulo al prodotto della corrente di fase per la tensione fase terra. Infatti
In termini di corrispettivi, non so se in effetti sia ammessa l'iniezione di potenza reattiva in rete senza penali, o se le tariffe da te riportate, tratte da una tabella allegata al TIT, si applichino sia in caso di potenza reattiva capacitiva sia induttiva...
Se così fosse il corrispettivo sarebbe pari a circa 1500€/giorno.
Se la centrale in questione è poi un parco fotovoltaico, l'allegato A68 al codice di rete prevede che "non vi siano scambi di potenza reattiva con la rete ad impianto fermo."
Sugar ha scritto:ome hai calcolato la potenza reattiva immessa dai cavi?
l'ho calcolata come te, solo che non avendo il dato preciso ho considerato una capacità di
, tipica per cavi da 1600 mm2 a 150 kV. Per quanto riguarda la potenza rettiva, a parte i valori in termini assoluti, che mi paiono fuori scala (forse manca il rapporto di trasformazione dei trasformatori di misura), il documento da te allegato riporta delle correnti in quadratura in anticipo rispetto alla tensione, come ci si aspetterebbe da una linea in cavo a vuoto.
In queste condizioni la potenza reattiva istantanea registrata (Q-, quindi immessa in rete) è pari in modulo al prodotto della corrente di fase per la tensione fase terra. Infatti

In termini di corrispettivi, non so se in effetti sia ammessa l'iniezione di potenza reattiva in rete senza penali, o se le tariffe da te riportate, tratte da una tabella allegata al TIT, si applichino sia in caso di potenza reattiva capacitiva sia induttiva...
Se così fosse il corrispettivo sarebbe pari a circa 1500€/giorno.
Se la centrale in questione è poi un parco fotovoltaico, l'allegato A68 al codice di rete prevede che "non vi siano scambi di potenza reattiva con la rete ad impianto fermo."
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