Prendo a caso qualche esempio di cattiva scrittura:
Questo strumento fornisce tre diversi valori di fondo scala, 75, 150 e 300 volt
Più corretto: Questo strumento fornisce tre diversi valori di fondo scala, 75 V, 150 V e 300 V.
Questa configurazione ci permette di apprezzare degnamente i valori di tensione compresi tra 0 e 25 V in quanto la classe di precisione di uno strumento elettromeccanico ci fornisce un incertezza equiprobabile distribuita su tutta la scala.
Apprezzare
degnamente?!
Poi, meglio: i valori di tensione compresi tra 0 V e 25 V.
Cos'è un'incertezza equiprobabile?
In fine in basso a destra, evidenziato da una freccia rissa, è presente un selettore che da la
possibilità
Infine, rossa, dà
Le figure non sono numerate: bisogna sempre numerare sia figure(schemi, foto ecc.) e tabelle, in modo da poterle citare nel testo.
Tabelle: raccapricianti
NON si intesta una tabella con volt, AMPER (sic) ecc.
Si può scrivere
tensione misurata,
corrente misurata ecc.
Sarebbe meglio, però, denotare ogni grandezza con un simbolo e intestare la tabella con il simbolo (che deve anche comparire nello schema elettrico). Poi, le unità di misura
NON vanno mai tra parentesi quadra (ma quante volte l'ho già scritto?!
![arrabbiato "[#]"](./images/smilies/angry (1).gif)
). Il modo più corretto di intestare una tabella, secondo il Sistema Internazionale delle unità di misura, è quello di scrivere (p.es. per una potenza P)

(notare chi è in carattere corsivo e chi in tondo)
Il razionale per questa notazione è dato dall'algebra delle grandezze: il rapporto tra una grandezza e la sua unità di misura è un numero puro, che è quello che tu poi scriverai nelle caselle della tabella.