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Non è possibilè, assurdità di un relè...

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Non è possibilè, assurdità di un relè...

Messaggioda edstarink » 11 mag 2012, 21:36

Ho un problema che mi sta ammazzando, non riesco a capire come mai, vi spiego.
Ho una interfaccia USB a relè che funziona tramite software, mandi output software e la scheda accende i relè, tutto molto semplice.
Se collego qualsiasi apparecchiatura elettrica in bassa tensione ai contatti dei relè su scheda, tutto funziona ma attenzione!!!!! se collego un motore o qualsiasi altra apparecchiatura in alta tensione, la scheda non comunica piu con il PC e devo distaccare il cavo USB e ricollegarlo. Riesco solo a fare due o massimo tre accensioni.

Ho provato a collegare un relè ausiliario in modo che da far passare l' alta tensione dal contatto di quel relè, ma assurdo, anche in quel caso si presenta il problema.
Ho risolto mettendo un condensatore da 100.000 Pf in parallelo alla bobina del relè sulla mia interfaccia a relè e la cosa sembra funzionare, ma non perfettamente nel senso che, posso fare anche 30-40 cicli ma poi si sconnette la scheda USB dal PC.
PERCHE?????
Aiutatemi, come posso schermare il sistema, avete una soluzione o spiegazione in merito, io non la trovo. Il teleruttore è molto distante dalla mia scheda e non credo siano problemi di campi elettromagnetici.
Come posso filtrare il tutto?
spero di trovare un valido elettronico in gradi di aiutarmi.
Grazie comunque
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[2] Re: Non è possibilè, assurdità di un relè...

Messaggioda Foto Utenteposta10100 » 11 mag 2012, 21:41

Il problema è il motore.
Come è collegato? Puoi postare uno schema (in fidocadj, thanks!)?
Secondo me quando parte, la corrente di spunto fa abbassare la tensione di alimentazione e la USB si disconnette o invia cose strane al PC.

Se posti uno schema ci si può ragionare su.

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Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (A. Einstein)
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[3] Re: Non è possibilè, assurdità di un relè...

Messaggioda edstarink » 11 mag 2012, 21:48

Sei un mito, solo per il fatto che mi hai dato attenzione. grazie.
Il motore è monofase ed è collegato attraverso un teleruttore, che a sua volta e alimentato da un relè ausiliario finder e questo relè ausiliario finder, è alimentato dal piccolo relè montato sulla interfaccia USB.
vuoi sapere la cosa ancora piu strana? se elimino il teleruttore e collego il motore sul relè ausiliario findere doppio scambio, la scheda non perde il sincronismo o meglio, fa molti piu cicli.
perché mi chiedo? allora è il teleruttore?
lo schema è semplice, la fase e il neutro del motore passa dai contatti del teleruttore, ma anche se collego un trapano o una lampada a 220 volt, cosa dovrei fare e poi perché l' alimentazione 5 volt USB viene compromessa? è alimentata da un' alimentatore switching che mantiene costante la tensione...
Ultima modifica di Foto UtenteTardoFreak il 11 mag 2012, 23:38, modificato 1 volta in totale.
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[4] Re: Non è possibilè, assurdità di un relè...

Messaggioda Foto Utenteposta10100 » 11 mag 2012, 21:52

Con tutti quei relè mi sono perso!
Uno schema è tanto complesso da postare?

edstarink ha scritto:perché l' alimentazione 5 volt USB viene compromessa?

La mia era solo una ipotesi, senza uno schema su cui ragionare pensi alla soluzione più probabile.
edstarink ha scritto:Ho risolto mettendo un condensatore da 100.000 Pf in parallelo alla bobina del relè

Suggerita dalla tua affermazione qui sopra.

Nello schema mostra da dove arriva l'alimentazione della scheda, dei vari relè e del motore.

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[5] Re: Non è possibilè, assurdità di un relè...

Messaggioda edstarink » 11 mag 2012, 22:25

Scusa il disegno fatto male ma l'ho fatto in pochi minuti
http://img593.imageshack.us/img593/9929/grafica1o.jpg
Ultima modifica di Foto UtenteTardoFreak il 11 mag 2012, 23:37, modificato 1 volta in totale.
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[6] Re: Non è possibilè, assurdità di un relè...

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 11 mag 2012, 23:34

Se fai uno schema decente, con fidocadj postando il sorgente nel tuo messaggio, posso modificarlo indicando che cosa potresti provare a fare per farlo funzionare.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[7] Re: Non è possibilè, assurdità di un relè...

Messaggioda edstarink » 11 mag 2012, 23:57

IsidoroKZ ha scritto:Se fai uno schema decente, con fidocadj postando il sorgente nel tuo messaggio, posso modificarlo indicando che cosa potresti provare a fare per farlo funzionare.

Non ho bisogno di modificare lo schema elettrico purtroppo, il problema è nella scheda e purtroppo devo dare assistenza ad un persona che si trova in belgio.
Ho preso i componenti che aveva lui e li ho collegati come ho fatto nello schema elettrico, ma il problema non è nell' impianto elettrico, ma è la 230 volt che fa perdere il sincronosmo della scheda.
il concetto è semplice:
il software manda un segnale alla scheda che accitita il relè situato sopra la scheda stessa
se collego a quel relè, un' altro relè piu grande e faccio passare la 230 volt sul suo contatto, mi crea problemi.
Io dovrei capire perché questo strano fenomeno non avviene a tensioni basse.

PRIMA Soluzione
Avevano collegato un teleruttore a 230 volt attraverso il piccolo relè della scheda USB
RISULTATO: La scheda si disconnetteva dopo due o tre cicli (bisognava staccare e riattaccare ogni volta il cavetto USB e ricollegarlo)

SECONDA SOLUZIONE
iL Teleruttore è stato collegato ad un relè ausiliario Finder a 12 volt e questo relè finder è stato collegato al piccolo relè sulla scheda per separare ancora di piu la 230 volt
RISULTATO: Il teleruttore da sempre problemi anche con il relè ausiliario

TERZA SOLUZIONE
Come la seconda, ma a differenza che ho saldato in parallelo alla bobina del piccolo relè sulla scheda un condensatore da 100.000 picofarad
RISULTATO: IL TELERUTTORE A 230 volt QUANDO ECCITATO, NON da piu fastidio alla scheda SOLO SE è COLLEGATO A VUOTO SENZA NESSUN MOTORE COLLEGATO
Quando viene collegato il motore (fase e neutro che passano dal contatto del teleruttore), con l' avviamento del motore, la scheda perde il sincronosmo.

Devo sapere qual è la causa del 230 volt che da fastidio alla scheda USB
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[8] Re: Non è possibilè, assurdità di un relè...

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 12 mag 2012, 8:44

Domande:
la scheda di interfaccia l'hai progettata tu o è di serie?
Il circuito stampato è stato progettato in modo da ridurre le eventuali interazioni con campi elettromagnetici impulsivi?

Sospetto:
Non mi intendo di software e tanto meno di porte USB ma, indipendentemente dalle interazioni, il fatto che dietro vi sia un meccanismo che funziona solo se non perde il "sincronismo" e che se lo perde si ingrippa e che per ripristinare si deve sfilare il connettore e poi infilarlo di nuovo, mi fa pensare al solito pippone da softwarista dilettante dove spegni-riaccendi, esci-rientra sono la normalità.

Conclusione:
Temo che il tuo circuito sia intrinsecamente inaffidabile e che continuerà ad esserlo anche dopo aver eliminato questo difetto.
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[9] Re: Non è possibilè, assurdità di un relè...

Messaggioda edstarink » 12 mag 2012, 16:40

BrunoValente ha scritto:Domande:
mi fa pensare al solito pippone da softwarista dilettante dove spegni-riaccendi, esci-rientra sono la normalità.

Conclusione:
Temo che il tuo circuito sia intrinsecamente inaffidabile e che continuerà ad esserlo anche dopo aver eliminato questo difetto.


Caspita che bel complimento, sicuramente è cosi, sono il classico pippone softwerista dilettante, ma ho sempre creato un sistema che funziona, ma non perfettamente. Anche nel professionale di alto livello ci sono cose che non funzionano bene, ma non mi permetto assolutamente di giudicare che ha dedicato tante ore di lavoro o anni di ricerca se alla fine nel suo prodotto c' è una grande falla.
Ho creato una interfaccia che doveva lavorare in bassa tensione e ho fatto centinaia di progetti e Software e ho dovuto togliere il numero di telefono dal mio sito perché mi chiamavano in continuazione per i complimenti e richieste e per il lungo lavoro che ho dedicato e beccarmi del pippone dilettante solo perché non ho creato un prodotto perfetto, non è simpatico.
questa è il mio sito, almeno vedi nei dettagli cosa ho realizzato e sicuramente avrai piu esperienza di me nel valutare se ho fatto una cavolata.
www.labdomotic.com
Scusami ma sto cercando aiuto, in fondo ho solo la terza media e non posso fare piu di cosi per questo vorrei consigli, per reggiungere cose che la scuola non mi ha potuto dare e qua in questo sito è pieno di smanettoni come me ma con una qualifica che possono valutare dove ho sbagliato e dove posso migliorare senza giudicare l' operato.
NON VENDO QUESTO PRODOTTO è SOLO RAPPRESENTATIVO visto che ho trovato un' anomalia nella rete a 230 volt

Grazie comunque, a parte tutto è come hai detto tu ed hai preso nel segno, ma da qualcosa bisogna sempre cominciare.
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[10] Re: Non è possibilè, assurdità di un relè...

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 12 mag 2012, 19:52

edstarink ha scritto: Caspita che bel complimento...

Scusa [user]edstarink[/user], non era mia intenzione offenderti, ma purtroppo il mondo dell'elettronica è pieno, anzi direi inquinato, da prodotti con difetti simili: spero sarai d'accordo con me se dico che troppo spesso tra gli informatici c'è chi, non capendo nulla di elettronica, propone dispositivi elettronici inaffidabili...pare quasi siano riusciti a fare dell'elettronica una scienza inesatta.
Mi scontro spesso con questi problemi professionalmente e ti assicuro che ne ho le p... piene di correre dietro alle caz..te dei sofwaristi che volano alto con gran disinvoltura e superficialità.

Un tempo i relè venivano eccitati semplicemente con la chiusura di un contatto interno di un altro relè oppure di un pulsante o dal transistor di uscita di un sensore ecc. Oggi c'è ancora un contatto in origine, magari virtuale, e poi tra il contatto e la bobina del relè c'è l'ira di Dio: software a non finire (costa poco) interfacce, navicelle spaziali e magari anche qualche ufo...tutto indispensabile, intendiamoci, le esigenze oggi sono tante...peccato che il prezzo da pagare per avere tutto questo, quando capita il softwarista giusto, è dover rinunciare all'affidabilità che invece nei circuiti primitivi di un tempo era alta.

E' vero quello che dici: i pipponi sono tanti e si trovano spesso anche in ambito professionale e nei prodotti blasonati...ma questo non giustifica nulla, i pipponi restano pipponi.

Un piccolo esempio per chiarire a chi non è del mestiere.
Il grande cancello di ingresso dell'azienda dove lavoro un tempo era gestito da una logica elettromeccanica fatta con 2 (due) relè ed 1 (uno) temporizzatore a cui facevano capo la fotocellula, il contatto della costa pneumatica e il contatto del pulsante di apertura: tanto serve per gestire tutte le funzioni necessarie di un cancello che debba aprirsi manualmente con un comando e chiudersi automaticamente dopo un tempo. La fotocellula e la costa pneumatica servono a farlo riaprire se mentre si sta chiudendo si interpone un ostacolo.
Arrivato il momento di ammodernarlo e di metterlo a norma venne acquistato un kit di una famosa marca equipaggiato di scheda elettronica con tanto di fichissimo microprocessore e certificazioni per sostituire la vecchia logica elettromeccanica fatta in casa.
Dopo circa un mese la nuova scheda iniziò a presentare sporadicamente un difetto assurdo che mai e poi mai avrebbe potuto presentare la vecchia e sgangherata logica elettromeccanica: il microprocessore sporadicamente si incantava e il cancello, se quando questo avveniva si stava chiudendo, continuava a farlo senza fermarsi, né per raggiunta posizione di chiusura, né quando si impegnava la fotocellula, ne per intervento della costa pneumatica. Andò avanti così fin quando fracassò lo sportello di un'auto di un dirigente.
Non aggiungo altro.
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