distribuzione monofase 230 v F-F e trifase 230v fuori norma?
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Ah..capito...che groviglio di soluzioni....immagino che x l'ente distributore...aggiornare una città come Roma sia un bel onere....mah....pensavo che tali soluzioni fossero ormai appartenenti alla storia....
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qualcuno ha scritto:se l'adeguamento fosse l'opposto sarebbe imperativa la verifica dell'impianto, in un impianto fase-neutro le protezioni magnetotermiche potrebbero avere un polo attivo ed un sezionato il che che un'alimentazione nuova bifase sarebbe pericoloso
ma stante che l'adeguamento e' SEMPRE il passaggio da bifase a monofase si puo' dare per scontato che un impianto bifase costruito secondo la regola dell'arte in monofase funziona benissimo
Non sono d'accordo. A parte che in un impianto "bifase" non essendoci il neutro nell'interruttore viene interrotta una fase ma alla lampada c'e' comunque una fase fissa. E non è detto che per tutti i centri venga interrotta sempre la stessa fase. Quindi secondo me si dovrebbero comunque verificare che venga interriotta la fase e non il neutro una volta trasformato.
Poi certo se parliamo delle sole utenze monofasi , a parte la verifca di cui sopra, il passaggio è indolore.
Ma se pensiamo alle utenze trifasi il problema c'è ed anche grande.
Poi c'è il problema della colorazione dei cavi.....se non c'è neutro non c'è blu....
eetc. etc.
il
per quanto riguarda il falso problema dello strumento ......
Sinceramente dopo che ho speso quasi 2000,00 euro non mi sembra un falso problema...
Il problema c'è eccome.
Ho comprato questo strumento per poter misurare la terra come scritto nelle specifiche dello strumento con il metodo del loop collegando lo strumento in una presa elettrica. Io lavoro esclusivamente nel civile ed in un appartamento è l'unico modo per misurare la terra. Anche perché i miei committenti non gradiscono che pianti puntali nel parquet.....
Lo strumento non mi permette questa misura...sto aspettando che il tecnico mi dia l'indicazione per ovviare a questo problema..sperando che ci sia questa soluzione....

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Ma se pensiamo alle utenze trifasi il problema c'è ed anche grande.
Poi c'è il problema della colorazione dei cavi.....se non c'è neutro non c'è blu....
Ma quante sono le utenze trifase a 230 V ?
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Qui Roma la maggioranza. Compreso il mio ufficio. Nei condomini dove faccio manutenzione tutti. Nel condominio dove abito anche. E sono case anni 70.
In un condominio, a parte quelli senza ascensore ,c'è sempre la trifase. Quindi se la distribuzione è fase fase negli appartamenti è evidente che si ha la trifase 220 V per i servizi.
In un condominio, a parte quelli senza ascensore ,c'è sempre la trifase. Quindi se la distribuzione è fase fase negli appartamenti è evidente che si ha la trifase 220 V per i servizi.
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Si quasi tutti.
-Ascensore
-Caldaia
-pompe per l'acqua in alcuni casi
e poi copmunque che utilizzano la trifase 220 V ci sono i negozi, supermercati, bar etc etc
Nel mio lavoro mi sono capitati 4-5 bar tutti con 220 V trifase
In 25 anni di lavoro impianti 380+N ne ho visti sulla punta delle dita. E giro parecchio perché faccio riparazioni. (oppure capitano tutti a me!!!)
-Ascensore
-Caldaia
-pompe per l'acqua in alcuni casi
e poi copmunque che utilizzano la trifase 220 V ci sono i negozi, supermercati, bar etc etc
Nel mio lavoro mi sono capitati 4-5 bar tutti con 220 V trifase
In 25 anni di lavoro impianti 380+N ne ho visti sulla punta delle dita. E giro parecchio perché faccio riparazioni. (oppure capitano tutti a me!!!)
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Concordo.
Se si parte da una situazione di impianto "a regola d' arte", per il passaggio da 220 V a 400V, per i carichi trifase, il più delle volte è sufficiente modificare il tipo di collegamento (triangolo -> stella). Ovviamente ci sono casi in cui è necessario rivedere in toto l' impianto e porre gli opportuni rimedi.
Se si parte da una situazione di impianto "a regola d' arte", per il passaggio da 220 V a 400V, per i carichi trifase, il più delle volte è sufficiente modificare il tipo di collegamento (triangolo -> stella). Ovviamente ci sono casi in cui è necessario rivedere in toto l' impianto e porre gli opportuni rimedi.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Parecchi anni fa ho acquistato un apparecchio simile della ABB, mi ricordo che esistevano due modelli distinti, uno per la 380 V (si chiamava ancora 380) trifase, uno per la 220 V trifase . A catalogo erano proprio due modelli diversi.............. non credo sia facile che esista un artificio per combinarli in un unico apparecchio........
Un saluto
Un saluto
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Pur non vivendo più a Roma, esattamente ad Ostia, mi capita qualche volta di progettare qualche impianto. Ad Ostia, ci sono molte zone con la 220 trifase. Un volta chiesi anche io aiuto al forum. Mi hanno detto ad ACEA che è il vecchio sistema a 125 V monofase, adeguato a 220 V, cercando di spendere il meno possibile.
In progettazione, verificai con un occhio di riguardo, di avere interruttori/dispositivi che fossero espressamente operativi su due poli (paranoia mia?). Nel senso che non fossero 1P+N, ma 2P.
Il "danno" ci fu, in quanto la Committenza aveva ordinato le macchine, prima di affidarmi l'incarico, e al dunque mi disse:"si, si, ci hanno detto che c'è la trifase, quindi l'impastatrice e la lavastoviglie vanno bene cosi, 380 V e 5 e 9 kW".
Purtroppo, ACEA, aveva garantito la trifase ma non aveva mai parlato di neutro e quindi di 380 V.
Morale della favola, dovettero far adeguare/modificare le macchine rimandandole indietro al fornitore. Qualche migliaio di euro di spesa in più sul totale.
Giulio Passarini
In progettazione, verificai con un occhio di riguardo, di avere interruttori/dispositivi che fossero espressamente operativi su due poli (paranoia mia?). Nel senso che non fossero 1P+N, ma 2P.
Il "danno" ci fu, in quanto la Committenza aveva ordinato le macchine, prima di affidarmi l'incarico, e al dunque mi disse:"si, si, ci hanno detto che c'è la trifase, quindi l'impastatrice e la lavastoviglie vanno bene cosi, 380 V e 5 e 9 kW".
Purtroppo, ACEA, aveva garantito la trifase ma non aveva mai parlato di neutro e quindi di 380 V.
Morale della favola, dovettero far adeguare/modificare le macchine rimandandole indietro al fornitore. Qualche migliaio di euro di spesa in più sul totale.
Giulio Passarini
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giuliomega
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X Roma è necessario sottoporsi a un corso di sopravvivienza elettrica...oppure una norma a sè..
Sono basito da quanto appreso in questo forum....
Ma come è possibile una condizione del genere...??
Sono basito da quanto appreso in questo forum....
Ma come è possibile una condizione del genere...??
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