La misura della fase tradizionalmente si faceva con due metodi, eccitando il circuito con un segnale sinusoidale alla frequenza a cui si voleva fare la misura
Metodo 1:
- si regolava il livello "zero" dei due canali di un oscilloscopio di modo che corrispondessero alla divisione orizzontale centrale dello schermo
- si prendeva il segnale in ingresso e, visualizzatolo sullo schermo dell'oscilloscopio, si regolava (e si starava con l'apposita manopola) la base dei tempi di modo che mezza semionda occupasse esattamente i 10 quadretti dello schermo
- si mostrava nello stesso tempo il segnale in uscita e si vedeva di quanto fosse "spostato" (eventualmente compensando un cambiamento di fase di 180°). Dato che ci sono 10 quadretti in orizzontale, lo schermo intero corrisponde a 180°, quindi ogni quadretto a 18°, con un po' di attenzione si apprezzavano facilmente due o tre gradi.
Nell'esempio qui di seguito, lo sfasamento è di 2 quadretti (freccia blu), che corrispondono a 36°:
Una versione alternativa suggerisce di fare corrispondere 180° non a dieci, ma a nove quadretti, per poter avere 20° per quadretto e fare i conti più facilmente.
Metodo 2:
Una seconda tecnica è basata sulle figure di Lissajous e prevede di porre l'oscilloscopio in modalità XY e di inserire il segnale in ingresso nell'ingresso X ed il segnale in uscita nell'asse Y. Si ottiene un ellisse inclinato e più o meno schiacciato. Non ho qui i miei appunti (io preferisco il primo metodo), ma da un confronto legato all'inclinazione dell'ellisse ed alla misura dei vari assi, si ottiene la fase relativa tra ingresso ed uscita del sistema da caratterizzare.
Toh, questa paginetta è carina:
http://www.tedpavlic.com/teaching/osu/e ... sajous.pdfMetodo 3: (per i cuori pavidi)
Molti oscilloscopi digitali moderni possono fare misure temporali con cursori o addirittura misurare la fase relativa di due ingressi. Comodi per misure ripetitive, ma come ogni procedura automatica può dare risultati inaspettati in certi casi.
Queste comunque sono cose che si trovano in tutte le dispense di misure elettriche in quasi ogni università dove si insegna elettronica. Hai provato a cercare nella tua?