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Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Messaggioda Foto Utentefalessi » 24 mag 2012, 20:05

Rieccomi con i miei questi, ho cercato qualcosa di simile nel forum, ma non ho trovato nulla.

Sto facendo la progettazione di un impianto elettrico in un parruchiere (potenza installata 10 kW). tale locale è al piano terreno di un edificio di 5 piani+piano commerciale con un estensione di 630mq per piano.
Il mio problema è il seguente:

la valutazione sul rischio da scariche atmosferiche mi dice che la struttura necessita di ulteriori sistemi di protezione, i coefficienti che sono alti sono relativi ala zona occupata da civile abitazione (630mq x 5 piani =3150mq).

come posso procedere:

1) dire al committente che deve fare il parafulmine (scrivendo nella relazione che sono necessarie ulteriori misure di protezione), e poi sono fatti suoi. #-o
2) considerare i due vani scala (che non sono comunicanti) come se fossero dei compartimenti anti-incendio (ed in questo modo la struttura risulterebbe protetta) ?^!
3) suggerimento? :mrgreen:

Grazie.
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[2] Re: Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Messaggioda Foto UtenteMike » 25 mag 2012, 0:47

Sei stato incaricato di valutare il rischio scariche atmosferiche?
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[3] Re: Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Messaggioda Foto Utentefalessi » 25 mag 2012, 9:03

No, ho solo l'incarico per la progettazione degli impianti elettrici....
Leggendo la CEI 0-2 hio visto che tra la documentazione da fornire bisogna dare una valutazione del rischio dovuto alle scariche atmoseriche.....

Mike se non ci fossi bisognerebbe inventarti......
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[4] Re: Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Messaggioda Foto UtenteMike » 25 mag 2012, 9:35

Per la valutazione del rischio scariche atmosferiche ci deve essere un incarico apposito non è contemplato nel generico della progettazione degli impianti elettrici. Pertanto nella tua relazione tecnica puoi scrivere per esempio:
nel presente progetto dell’impianto elettrico non si è tenuto conto del rischio dovuto al fulmine, poiché i relativi provvedimenti saranno individuati nel più vasto ambito della valutazione del rischio da fulmine per l’intero edificio, oggetto di altro incarico professionale che il committente si riserva di affidare.
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[5] Re: Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Messaggioda Foto Utentefalessi » 25 mag 2012, 9:52

Grazie.....
sei mitico!

:D :ok: =D>
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[6] Re: Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Messaggioda Foto Utentesebago » 26 mag 2012, 6:50

falessi ha scritto:i coefficienti che sono alti sono relativi ala zona occupata da civile abitazione (630mq x 5 piani =3150mq)

Forse il problema sta tutto qui: per il calcolo dell'area di raccolta devi considerare l'area in pianta del fabbricato (650 m^{2}) e non la somma delle superfici degli appartamenti. Probabilmente l'edificio è autoprotetto, ma quoto al 100% i consigli di Foto UtenteMike.
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[7] Re: Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Messaggioda Foto Utentefalessi » 27 mag 2012, 19:42

per quanto riguarda l'area di raccolta ho provato a considerare i 650mq, ma considerando che ci sono 40 appartamenti e ipotizzando 3 prsone per appartamento vengono fuori 120 persone.... comunque ho risolto con i consigli di Mike!

Ragazzi, visto che siete così disponibili, vi chiedo un'altra informazione, per un argomento diverso, ma riguardante la documentazione da allegare ai progetti:

i calcoli illuminotecnici vanno fatti sempre?
io per adesso li faccio, ma mi viene difficile spiegare ai clienti (che magari hanno visto un lampadario mooolto carino ma con una sola lampada da 60W) che vi sono dei valori di illuminamento da rispettare (EN 12464)

grazie!!!!
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[8] Re: Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Messaggioda Foto Utentesebago » 27 mag 2012, 21:11

falessi ha scritto:considerando che ci sono 40 appartamenti e ipotizzando 3 persone per appartamento vengono fuori 120 persone ...

Non capisco come farci entrare questo dato: se l'edificio è autoprotetto, lo è anche se le famiglie sono numerose :D :D :D

falessi ha scritto:comunque ho risolto con i consigli di Mike!

il che va sempre bene ;-) ;-) ;-)

falessi ha scritto:i calcoli illuminotecnici vanno fatti sempre?...mi viene difficile spiegare ai clienti che vi sono dei valori di illuminamento da rispettare (EN 12464)

In linea teorica il discorso è identico a quello dei calcoli per le scariche atmosferiche.
Nella pratica, anche per personale diletto, io li faccio comunque, anche per far comprendere al cliente il perché della scelta di una tipologia di corpo illuminante e, non ultimo, perché tale dato è necessario per ipotizzare una potenza del/dei circuito/i luci.
Il tutto, ovviamente, se l'ambiente è normato dalla EN 12464. Nel tuo caso (appartamenti per civile abitazione) mi pare di no: ergo: si ipotizza una potenza (max 60-100W) a punto luce e finito il chiasso.
Il corpo illuminante se lo sceglie (giustamente) il cliente.
Saluti
Sebastiano
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[9] Re: Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Messaggioda Foto Utentefalessi » 27 mag 2012, 21:43

Grazie Sebago
so che nel caso di civile abitazione non ci sono vincoli dal punto illuminotecnico. il mio cliente ha un'attività di coiffeur, quindi normata dalla 12464, mi chiedo soltanto se è obbligatorio allegare i calcoli illuminotecnici al progetto.

Grazie, siete una grande risorsa....
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[10] Re: Scariche atmosferiche e compartimenti anti-incendio

Messaggioda Foto Utentesebago » 28 mag 2012, 7:11

falessi ha scritto:il mio cliente ha un'attività di coiffeur

Scusa, devo essermi rincitrullito, chissà perché mi ero convinto diversamente (leggendo invece il tuo primo post era chiarissimo).
Per rispondere alla tua domanda: no, nella progettazione dell'impianto elettrico il calcolo illuminotecnico non è obbligatorio.
de iure -> dovrebbe essere un dato di ingresso che il committente fornisce al progettista elettrico
de facto -> il committente incarica lo stesso progettista elettrico di verificare anche questo aspetto

A quest'ultimo fine potrebbe essere utile ricordare al committente che quando la sua attività risulta un luogo di lavoro è soggetta al TUS (testo unico sulla sicurezza) DL 81/08 il quale prevede espressamente idonei impianti di illuminazione (per i quali, ovviamente, la EN 12464 rappresenta la regola dell'arte).
Saluti
Sebastiano
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