Salve,
ho un motore da alimentare a 24 V con due batterie a gel da 12V poste in serie (29 Ah). IL motore ha una potenza di 0,28 kW ed un assorbimento di 15 A.
Che genere di protezione devo prevedere nella realizzazione del quadro elettrico? basta un interruttore automatico da 20A per corrente continua?
Grazie mille spero che qualcuno mi possa consigliare.
Saluti
Davide
Protezione motore elettrico
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rimanendo sull'ordine di grandezza relativa alla protezione termica del motore questa va dimensionata pe ril valore della corrente nominale del motore, pertanto se questa ha un valore di 15A la protezione termica dovrà essere di 15A.
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un interruttore da 15A lo vedrei un poco sottodimensionato.
20A ti proteggerebbe sicuramente dai cc ma non da sovracorrenti minori, io metterei un fusibile.
saluti!
20A ti proteggerebbe sicuramente dai cc ma non da sovracorrenti minori, io metterei un fusibile.
saluti!

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Laricon ha scritto:un interruttore da 15A lo vedrei un poco sottodimensionato.
scusa
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se il motore ha di nominale 15A non è difficile che in alcuni momenti assorba un po di più della sua In
in questi casi se il sovraccarico non si protrae troppo nel tempo (e non è determinato da guasti) non è da ritenersi dannoso per il motore.
In oltre, lavorando spesso con interruttori termici mi è capitato più di una volta vederli sganciare anche per valori di corrente inferiori della in, sopratutto per quelli vecchi e più economici.
La scelta dell interruttore poi dipende un po dalle scuole di pensiero, e da quanto ci tieni al tuo motore
Io la vedo così poi sta a ognuno scegliere ciò che ritiene più opportuno!

in questi casi se il sovraccarico non si protrae troppo nel tempo (e non è determinato da guasti) non è da ritenersi dannoso per il motore.
In oltre, lavorando spesso con interruttori termici mi è capitato più di una volta vederli sganciare anche per valori di corrente inferiori della in, sopratutto per quelli vecchi e più economici.
La scelta dell interruttore poi dipende un po dalle scuole di pensiero, e da quanto ci tieni al tuo motore
Io la vedo così poi sta a ognuno scegliere ciò che ritiene più opportuno!

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Laricon ha scritto:Io la vedo così poi sta a ognuno scegliere ciò che ritiene più opportuno!
questo è fuori discussione, la mia osservazione era solo per capire.
In genere considero la protezione termica come tale ovvero come protezione e come sempre considero come riferimento l'intensità di corrent enominale che la macchina deve avere a regime,e per la quale la protezione va tarata, la stessa protezione avrà una caratteristica tale da compensare eventuali assorbimenti superiori ma istantanei e non ripetuti in tempi brevi, e compenserà in parte brevi sovraccarichi, anche perché se le sovraccorrenti sono ripetute e se i sovraccarichi sono lunghi e ripetuti a mio avviso è segno che qualcosa di anomalo c'è o sulla macchina o sul sistema in cui sta lavorando, pertanto fissar eun punto di protezione che è quello di targa a cui fa riferimento anche il costruttore mi sembra più che ragionovele per proteggere una macchina e/o motore, poi starà a chi di dovere far lavorare il motore in maniera ottimale.
come dici te giustamente questo è il mio pensiero.
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se il motore ha di nominale 15A non è difficile che in alcuni momenti assorba un po di più della sua In
Ma questa non è una buona ragione per sovradimensionare la protezione (termica)!
in questi casi se il sovraccarico non si protrae troppo nel tempo (e non è determinato da guasti) non è da ritenersi dannoso per il motore.
Si, ma la termica non può discernere tutto ciò! Se essa è da 20A su un motore con In = 15A e assorbimento causa sforzo a 19A continuativo, ella se ne sta buona buona e il motore rischia di bruciarsi.
lavorando spesso con interruttori termici mi è capitato più di una volta vederli sganciare anche per valori di corrente inferiori della in, sopratutto per quelli vecchi e più economici.
Gli interruttori termici, così come altri dispositivi di interruzione dell' alimentazione (fusibili e magnetotermici) non intervengono certo alla loro In. Nella loro "isteresi" di funzionamento, per costruzione e per norma, non devono intervenire, entro un ora, per correnti di sovraccarico del 13%, mentre devono sicuramente intervenire entro un ora con sovraccarico del 45%, le percentuali però mi pare siano diverse per i fusibili.
Se poi parliamo di interruttori "starati", non possiamo certo basarci su questa casistica per fare un corretto dimensionamento della protezione.
La scelta dell interruttore poi dipende un po dalle scuole di pensiero, e da quanto ci tieni al tuo motore
Se ti riferisci alla corrente nominale del dispositivo, non ci sono scuole di pensiero, c'è un dimensionamento corretto ed uno sbagliato.
Che poi ci siano altri metodi, diversi dalla termica bimetallica per proteggere il motore, questo è fuori di dubbio
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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fidati che per alcune situazioni impiantistiche la continuità di servizio viene prima di tutto(eccetto la sicurezza delle persone). io purtroppo ho questa deformazione professionale, non mi vogliate a male!
capisco,e in parte condivido le vostre obbiezioni, ma io rimango convinto della mia idea!
saluti
capisco,e in parte condivido le vostre obbiezioni, ma io rimango convinto della mia idea!
saluti

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Laricon ha scritto: io rimango convinto della mia idea!
nessuno dice il contrario
Laricon ha scritto:per alcune situazioni impiantistiche la continuità di servizio viene prima di tutto(eccetto la sicurezza delle persone)
esatto infatti prima di ogni considerazione andrebbe tutelata la sicurezza delle persone o meglio degli operatori, in quanto a condizioni particolari in cui la continuità di servizio deve essere garantita immagino c'è ne siano un po' ovunque con diversi gradi di importanza; ad esempio nel mio piccolo ci sono delle realtà tali che devono garantire una continuità di servizio, per questo si assovle con una macchina esattamente eguale in ballotaggio con l'altra, ovvero la macchina 2 entra in funzione qualora la macchina 1 avesse dei problemi e questo avviene in automatico, o come sovente si usa in caso di manutenzione si cambia sull'altra per consentire il corretto intervento sulla prima.
mi immagino che nel caso avessimo una sola macchina ed operassimo secondo la tua idea, vedremmo andare in fumo l amacchina e l'impianto fermarsi, ma la continuità di servizio non vedo come sarebbe garantita, mentre nell'ipotesi o meglio nella condizione che ho prima esposto la continuità è sempre garantita poiché ho una macchina uguale pronta ad intervenire e sempre in perfetta manutenzione...ovvio anche questa è una mia idea e non ne rimango convinto, ma la convivo quotidianamente finoa future migliorie che il progresso ci offrirà....
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fidati che per alcune situazioni impiantistiche la continuità di servizio viene prima di tutto
Questo è ovvio!
Pensa ad esempio agli impianti di emergenza, i gruppi antincendio (motopompe) non prevedono alcuna protezione termica (solo protezione contro il cto-cto ed eventualmente differenziale)
Ma qui entra in gioco la sicurezza ed è uno dei casi limite in cui la protezione termica può essere omessa.
Come diceva giustamente
Ripeto, è già difficile proteggere i motori con la termica regolata alla In dello stesso (soprattutto nelle piccole potenze, motori frazionari), figuriamoci se ne alziamo la soglia.
Dove lavoravo, avevamo parecchie pompe trifase per il ricircolo acqua calda (potenza 0,33 kW), ogni volta che interveniva la termica regolata sulla In del motore, questo era ormai già bello che andato, il più delle volte il problema era dovuto ad una cattiva ventilazione.
Saluti
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