Buongiorno, avrei un quesito da porvi. Possiedo un motore trifase con le seguenti caratteristiche:
Vn= 380 V
Sn= 800kVA
f=50Hz
Se dovessi alimentarlo a 450V cosa succederebbe? Io ho fatto alcune ricerche e sono giunto a queste conclusioni:
La coppia elettromeccanica è in funzione del flusso e quindi della tensione di alimentazione quindi aumentando la tensione aumenterei di fatto la coppia generata.
Con l'aumento della tensione vedrei aumentare anche le correnti rotoriche e statoriche a velocità nominale.
La velocità è in funzione dello scorrimento che a sua volta dipende dalla frequenza di alimentazione, rimanendo inalterata mi aspetto che anche lo scorrimento così come la velocità di rotazione rimanga invariata.
Infine aumentando la tensione metterei sotto sforzo gli isolamenti della macchina con l'aumento del rischio di scarica o più verosimilmente all'accorciamento della vita della stessa visto il ridotto aumento di tensione.
Essendo più esperti di me confermate le mie considerazioni?
Ringrazio tutti.
MB
Aumento tensione di alimentazione m.a.t.
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SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
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La coppia massima aumenta con il quadrato della tensione quindi, nel caso specifico, del 40% circa.
La corrente invece, a parità di coppia resistente non è detto che aumenti. Anzi, potrebbe anche diminuire perché lo scorrimento diminusce in quanto si passa dal punto di funzionamento a a quello b.
La velocità di sincronismo ovviamente non cambia mentre la velocità a regime, per quanto sopra, leggermente aumenta.
L'isolamento risulta sollecitato più del previsto, aumentando di conseguenza il pericolo di scariche.
Tutto questo finché il motore resiste al surriscaldamento prodotto dall'aumento delle perdite nel ferro che è del 40% in quanto dipendono grossomodo dal quadrato dell'induzione
La corrente invece, a parità di coppia resistente non è detto che aumenti. Anzi, potrebbe anche diminuire perché lo scorrimento diminusce in quanto si passa dal punto di funzionamento a a quello b.
La velocità di sincronismo ovviamente non cambia mentre la velocità a regime, per quanto sopra, leggermente aumenta.
L'isolamento risulta sollecitato più del previsto, aumentando di conseguenza il pericolo di scariche.
Tutto questo finché il motore resiste al surriscaldamento prodotto dall'aumento delle perdite nel ferro che è del 40% in quanto dipendono grossomodo dal quadrato dell'induzione
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Se il motore è "ben fatto" otterrai su rendimento inferiore (alla potenza nominale), quindi scalderà e assorbirà di più.
Inoltre se il motore è "tirato" (ovvero già ipersfruttato nelle condizioni nominali), andrà in saturazione con l'aumento della tensione, quindi non si comporterà più in modo lineare.
Inoltre se il motore è "tirato" (ovvero già ipersfruttato nelle condizioni nominali), andrà in saturazione con l'aumento della tensione, quindi non si comporterà più in modo lineare.
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Grazie mille per le vostre risposte, sono molto soddisfatto.
Saluti.
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