Io direi che C=Q/V sia proprio una definzione, cioè un qualcosa di inventato a tavolino, una volta assodato dalla linearità dell'integrale che Q e V sono in effetti linearmente dipendenti si è deciso di chiamare questo fattore di proporzionalità capacità elettrica.
Poi si può calcolare questo fattore di proporzionalità ( C ) in varie configurazioni fisiche e per fare questo si può applicare il teorema di Gauss che poi sarebbe nient'altro che la forma integrale della prima equazione di Maxwell.
partitore di tensione capacitivo
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
16 messaggi
• Pagina 2 di 2 • 1, 2
0
voti
ulississimo ha scritto:I calcoli mi dicono che se devo distribuire una carica uguale su di un area più grande ho bisogno di meno potenziale.
Visto che sono cariche dello stesso segno mi sembra corretto che avvenga ciò.
... se invece lo spazio è poco ...
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
0
voti
Devo attribuire pareggio anche se non si tratta di una sfida: per carloc dal punto di vista della risoluzione bastava la definizione di capacità da cui la tensione senza scomodare nessun partitore praticamente soluzione immediata e provata sulla pelle e per Piercarlo la spinta consiste nella dimostrazione del fenomeno sin dagli arbori della sua nascita.
Benissimo.
Io necessito di tutte e due le cose.
Ora tocca a me.
A proposito, bello lo schemino iudraulico
Grazie a carlos ed a Piercarlo
Ciao
Benissimo.
Io necessito di tutte e due le cose.
Ora tocca a me.
A proposito, bello lo schemino iudraulico
Grazie a carlos ed a Piercarlo
Ciao
-

ulississimo
0 2 - Messaggi: 13
- Iscritto il: 12 feb 2011, 19:07
0
voti
carloc ha scritto:Io direi che C=Q/V sia proprio una definzione, cioè un qualcosa di inventato a tavolino, una volta assodato dalla linearità dell'integrale che Q e V sono in effetti linearmente dipendenti si è deciso di chiamare questo fattore di proporzionalità [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Capacit%C3%A0_elettrica]capacità elettrica[/url
E su questo niente da dire, lo stesso discorso vale anche per la legge di Ohm.Quello che però mi sembra di capire (anche dal suo penutlimo messaggio) è che
Ora vado a mangiare anch'io però!
Ciao
Piercarlo
0
voti
Ciao PierCarlo e carlos, ho trovato la soluzione: C in serie [Q1]=[Q2] pertanto
[C1*V1]=[C2*V2] da cui [V1/V2]=[C1/C2].
[Vtot]=[V1*V2]---> segue [[C2]/[C1]]*[V2] + V2 = Vtot
Ricavo V2
Vtot= [[C1+C2]*[V2]]/[C1]
Da cui ricavo V2 che sarebbe la caduta di tensione che cercavo
Inverto
V2= [[C1]/[C1+C2]]*Vtot
e di conseguenza V1
Cercavo questo e ce l'avevo sotto il naso
Grazie per la coinvolgente discussione
ciao
[C1*V1]=[C2*V2] da cui [V1/V2]=[C1/C2].
[Vtot]=[V1*V2]---> segue [[C2]/[C1]]*[V2] + V2 = Vtot
Ricavo V2
Vtot= [[C1+C2]*[V2]]/[C1]
Da cui ricavo V2 che sarebbe la caduta di tensione che cercavo
Inverto
V2= [[C1]/[C1+C2]]*Vtot
e di conseguenza V1
Cercavo questo e ce l'avevo sotto il naso
Grazie per la coinvolgente discussione
ciao
-

ulississimo
0 2 - Messaggi: 13
- Iscritto il: 12 feb 2011, 19:07
16 messaggi
• Pagina 2 di 2 • 1, 2
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 168 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


