Mi sono trovato davanti al seguente problema a cui ancora nessuno a saputo darmi spiegazione.
Devo Verificare la protezione dai contatti indiretti alla fine di una linea delle seguenti caratteristiche:
Sistema TT
Tensione: 400V
Sistema: Trifase+N
Interruttore a monte: 4x100A curva C PdI=16kA
Interruttore differenziale: Id=0,3A selettivo
Lunghezza linea = 85mt
Posa: tubo interrato
Tipo Linea: FG7R 3x1x70mmq + N/2
Resistenza di terra: 480ohm
Per cui la somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione dovrebbe essere al massimo 50/0,3=166,7 che è ben al di sotto dei miei 480ohm e quindi dovrei diminuire o la resistenza di terra oppure la Id del differenziale.
Mi è stato però detto, spero di aver capito bene, che anche per i sistemi TT con la nuova 64-8 dobbiamo usare la “regola” dell’intervento delle protezioni come nei sitemi TN e che la “regola” dei 50V non è più valida . Per cui essendo il differenziale praticamente istantaneo e la tensione F-T=230V posso arrivare ad avere una impedenza FASE-CONDUTTORE di PROTEZIONE, TERRA anche di 230/0,3=766ohm ben al di sopra dell’impedenza del mio “anello di guasto” per cui non avrei bisogno di apportare modifiche all’impianto di dispersione.
Spero che qualcuno possa darmi spiegazioni in merito
Grazie
Mirko
Resistenza di terra
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Mike
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Ti faccio solo notare che se la corrente di guasto a terra è minore di 0,3 A, il differenziale può benissimo non intervenire per cui, se la Rt è 766 ohm, la tensione sulle masse di poco meno di 230 V può permanere per un tempo indefinito .
Ora rifletti tu stesso e fallo notare a chi ti ha dato l'informazione che non vale più la regola dei 50 V, se questa è una situazione che si può ammettere.
Ora rifletti tu stesso e fallo notare a chi ti ha dato l'informazione che non vale più la regola dei 50 V, se questa è una situazione che si può ammettere.
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Innanzitutto un buon impiantista deve progettare l'impianto a regola d'arte, questo vuol dire che occorre che tenga conto della normativa ma può e deve tener conto delle proprie esigenze.
Nel tuo caso i 50 volt fanno riferimento ad una considerazione statistica della resistenza del corpo umano, ma nessuno ti impedisce di progettare il coordinamento delle protezioni usando per es. 20 volt.
Questo ti porta ad avere un costo più elevato dell'impianto perché sei costretto a scegliere un cavo con sezione maggiore
Nel tuo caso secondo me hai un errore nel dato del differenziale che potrebbe essere di 0,03 A ma se così non fosse devi solo aumentare la sez del cavo di terra per diminuire la resistenza di terra
In ogni caso non avrai mai la certezza assoluta di assenza di pericolosità della corrente di guasto, in quanto come nel post sopra, il differenziale interviene solo sopra la soglia
Nel tuo caso i 50 volt fanno riferimento ad una considerazione statistica della resistenza del corpo umano, ma nessuno ti impedisce di progettare il coordinamento delle protezioni usando per es. 20 volt.
Questo ti porta ad avere un costo più elevato dell'impianto perché sei costretto a scegliere un cavo con sezione maggiore
Nel tuo caso secondo me hai un errore nel dato del differenziale che potrebbe essere di 0,03 A ma se così non fosse devi solo aumentare la sez del cavo di terra per diminuire la resistenza di terra
In ogni caso non avrai mai la certezza assoluta di assenza di pericolosità della corrente di guasto, in quanto come nel post sopra, il differenziale interviene solo sopra la soglia
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devi solo aumentare la sez del cavo di terra per diminuire la resistenza di terra
Non è così, purtroppo. La resistenza prevalente è quella del conduttore infisso nel terreno che dipende principalmente dal tipo di terreno oltre che dalla conformazione del conduttore in intimo contatto con esso. La resistenza del conduttore di terra è trascurabile, quindi aumentarne la sezione non serve.
In ogni caso non avrai mai la certezza assoluta di assenza di pericolosità
La certezza non esiste mai al 100%, ma se differenziale e resistenza di terra sono coordinati, il pericolo si ha solo se il differenziale non dovesse funzionare per un guasto. Se non c'è coordinamento invece il pericolo c'è anche con differenziale perfettamente funzionante.
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allora
Nei vari post si è cercato di dare delle soluzioni alternative per modificare l'impianto. Ma leggendo più attentamente il post originario si tratta chiaramente di un esercizio di un allievo di scuole superiori che deve solo verificare se è soddisfatta la condizione di coordinamento delle protezioni di quel sistema TT
La risposta è chiaramente no in quanto i 166,7 ohm non rispettano la norma Ra • Ia<= 50
dove:
Ra è la somma della resistenza di terra misurata sul collettore di terra Rt e della resistenza dei conduttori di protezione delle masse RPE
Ia è la corrente che provoca il funzionamento automatico del dispositivo di protezione, in questo caso 0,3 A
L'insegnante ha fornito, volutamente, un dato forviante o del dispositivo di protezione o della resistenza di terra Rt o di entrambi, ma in modo tale che la norma Ra • Ia<= 50 non venisse rispettata.
Quindi non devi cambiare nulla ma devi solo rispondere che:
poiché la condizione Ra • Ia<= 50 non è rispettata non c'è coordinamento delle protezioni e aggiungere per completezza
che c'è coordinamento se si considera un differnziale di 0,03 A poiché in questo caso 50/0,03 = 1666 ohm, ben al di sopra dei 480 ohm proposti.
purtroppo anche se c'è il coordinamento delle protezione la certezza assoluta continua a non esserci, in quanto quella è una certezza statistica, non lo dico io ma gli studi sulla pericolosità della corrente sul corpo umano.
Un esempio è quello classico della massaia incinta che nel suo appartamento ha una protezione differenziale di 30 ma
Nei vari post si è cercato di dare delle soluzioni alternative per modificare l'impianto. Ma leggendo più attentamente il post originario si tratta chiaramente di un esercizio di un allievo di scuole superiori che deve solo verificare se è soddisfatta la condizione di coordinamento delle protezioni di quel sistema TT
La risposta è chiaramente no in quanto i 166,7 ohm non rispettano la norma Ra • Ia<= 50
dove:
Ra è la somma della resistenza di terra misurata sul collettore di terra Rt e della resistenza dei conduttori di protezione delle masse RPE
Ia è la corrente che provoca il funzionamento automatico del dispositivo di protezione, in questo caso 0,3 A
L'insegnante ha fornito, volutamente, un dato forviante o del dispositivo di protezione o della resistenza di terra Rt o di entrambi, ma in modo tale che la norma Ra • Ia<= 50 non venisse rispettata.
Quindi non devi cambiare nulla ma devi solo rispondere che:
poiché la condizione Ra • Ia<= 50 non è rispettata non c'è coordinamento delle protezioni e aggiungere per completezza
che c'è coordinamento se si considera un differnziale di 0,03 A poiché in questo caso 50/0,03 = 1666 ohm, ben al di sopra dei 480 ohm proposti.
purtroppo anche se c'è il coordinamento delle protezione la certezza assoluta continua a non esserci, in quanto quella è una certezza statistica, non lo dico io ma gli studi sulla pericolosità della corrente sul corpo umano.
Un esempio è quello classico della massaia incinta che nel suo appartamento ha una protezione differenziale di 30 ma
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