Domanda oziosa:
questi due ciruiti sono equivalenti?
Secondo me sì, ma affinchè circoli corrente (in quello semplificato di destra) fra i punti A3 ed A1, ci dovrà essere una seppur minima differenza di potenziale, che quindi (a rigore) rende la tensione di A3 diversa dalla tensione di A1, anche se negli esercizi del mio testo hanno la stessa tensione VA3 = VA1.
Il primo disegno mi pare più rigoroso sotto questo punto di visto: sbaglio?
Andrea
rappresentazioni dei circuiti e differenza di pontenziale
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sono due rappresentazioni grafiche diverse, ma della stessa situazione impiantistica.
un suggerimento: quando ti trovi di fronte a questi problemi, cerca di ragionare chiedendoti a quale tensione sono sottoposti i carichi, e da che corrente sono attraversati, se rifletti noterai che le differenze sono nulle!
un suggerimento: quando ti trovi di fronte a questi problemi, cerca di ragionare chiedendoti a quale tensione sono sottoposti i carichi, e da che corrente sono attraversati, se rifletti noterai che le differenze sono nulle!

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Il primo disegno mi pare più rigoroso sotto questo punto di visto: sbaglio?
no, in elettrotecnica il modo corretto di rappresentare elementi in parallelo è quello nella la seconda immagine.

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ndrini ha scritto:[..]
Il primo disegno mi pare più rigoroso sotto questo punto di visto: sbaglio?
Sbagli.
Come rappresentazione sono perfettamente equivalenti. Un linea continua che unisce due punti è un collegamento equipotenziale ed in esso può circolare qualsiasi corrente.
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Su Wikipedia ho letto poco fa una simpatica, e credo bella, interpretazione di componenti collegati in parallelo, che ti cito :
Tornando al tuo discorso su quale fosse la rappresentazione corretta o ancor prima se le due rappresentazioni fossero o meno equivalenti, ho provato a riportarti in maniera molto schematica ed ideale, di seguito, l'analogia tratta da Wikipedia.
Le persone, viste dall'alto sono disposte tra due corde parallele (quelle in blu) :
Le due situazioni sono equivalenti.
Spero di aver reso l'idea e soprattutto di non aver fatto errori aggiuntivi dal punto di vista concettuale.
Si parla di collegamento in parallelo quando i componenti sono collegati ad una coppia di conduttori in modo che la tensione elettrica sia applicata a tutti quanti allo stesso modo. Riprendendo l'esempio delle persone, queste sono disposte fra due corde distese e parallele, ed ogni persona stringe ciascuna corda con una mano in modo che ognuno tenga con la mano destra la stessa corda che tutti gli altri tengono con la mano destra, e lo stesso per la mano sinistra.
Tornando al tuo discorso su quale fosse la rappresentazione corretta o ancor prima se le due rappresentazioni fossero o meno equivalenti, ho provato a riportarti in maniera molto schematica ed ideale, di seguito, l'analogia tratta da Wikipedia.
Le persone, viste dall'alto sono disposte tra due corde parallele (quelle in blu) :
Le due situazioni sono equivalenti.
Spero di aver reso l'idea e soprattutto di non aver fatto errori aggiuntivi dal punto di vista concettuale.
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ndrini ha scritto: affinchè circoli corrente (in quello semplificato di destra) fra i punti A3 ed A1, ci dovrà essere una seppur minima differenza di potenziale
No, in quanto il pezzettino tra A3 ed A1 può essere visto come un ramo con un cortocircuito (anche se in realtà tutto il blocco è semplicemente un nodo del circuito) e quindi per la legge di Ohm:
con
perché cortocircuito,
perché equipotenziale, consegue in
, cioè corrente indeterminata.1
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Grazie a tutti,
ma soprattutto ad admin e a matteoDL, perché il mio dubbio era soprattutto su come fa a circolare la corrente se non vi è una differenza di potenziale:
mi hanno risposto indicando che in un tratto in corto cirtuito, circola corrente senza differenza di potenziale
(come nel grafico del libro in cui sto studiano - Bobbio - elettrotecnica generale)
ma soprattutto ad admin e a matteoDL, perché il mio dubbio era soprattutto su come fa a circolare la corrente se non vi è una differenza di potenziale:
mi hanno risposto indicando che in un tratto in corto cirtuito, circola corrente senza differenza di potenziale
(come nel grafico del libro in cui sto studiano - Bobbio - elettrotecnica generale)
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