solderman ha scritto:Se leggi bene l'introduzione dell'autore dell'articolo di N.E., (l'ideatore del circuito), dice che ha provato a mettere un raddrizzatore a ponte intero, ma con scarsi risultati per il suo scopo. Questo è presto spiegato: la lampadine delle bici hanno una tensione nominale di 6 volt, quindi la dinamo, durante una pedalata normale e magari un po' sostenuta, dovrebbe produrre una tensione attorno a questo valore. Mettendo un ponte intero si ha gìà una riduzione di tensione di circa 1,4 volt per semionda, qundi se si pedala per "produrre" 6 volt, in realtà si avranno 4,6 volt (questo idealmente). L'autore ha previsto di caricare 4 batterie da 1,2 volt, per un totale di 4,8 volt: raggiungere una tensione del genere sicuramente comporta pedelare molto, o meglio a velocità sostenuta, e le cadute del raddrrizzatore intero peggiora le cose... Se non erro il circuito in oggetto duplica la tensione proveniente dalla dinamo, quindi per esempio pedalando ad una velocità non sostenutissima vi sarà tensione a suffucienza per le batterie. Le batteri Ni-Cd o Ni-MH dovrebbero essere caricate a corrente costante (qualche decimo di C - gli Ampere/ora - , moltiplicato per una costante ma ora non ricordo bene...), ma questo circuito è un po' posticcio, di sicuro non garantisce una corrente molto costante, ma se lo vendono vuol dire che funziona. Se voui usare un LM317 configurato in corrente costante, ricorda che esso per funzionare correttamente deve avere una tensione in ingresso maggiore di 3 volt circa rispetto a quella di uscita (anche se configurato in corrente costante, la tensione in ingresso deve essere maggiore alla somma delle celle da caricare). Supponendo di levare una batteria, avremo 3,6 volt, ma in ingresso all'LM317 ci devono essere 6,6 volt e siamo al punto di partenza, senza contare il raddrizzatore... a meno di usare un LOW-drop out, ma mi sa che si è un po' risicati lo stesso. E poi c'è da considerare la potenza della resistenza di regolazione dell'LM317....
non vorrei sbagliarmi ma la dinamo produce tensioni a velocità sostenute maggiori di 6 volt, superando di poco anche la decina di volt, quindi in questo caso riuscirei nel mio intento ma solo con pedalata molto sostenuta (appena possibile verifico a bicicletta rovesciata e col tester connesso come varia la tensione in funzione del pedalare).
Però, mi vien da pensare una cosa, se invece di 3 batterie ne usassi una sola o due, in modo da avere sempre e comunque la differenza minima di potenziale di 3 volt per lm317 e dunque caricare la o le due batterie in modo totalmente sottocontrollo, e sfruttassi poi dopo le batterie un sistemino che mi aumenti la tensione che poi arriva ai led in modo da alimentarli alla giusta tensione nominale?
Sul web ho trovato questa "soluzione" che in caso potrei accorpare al circuito per renderlo perfettamente funzionante,ovvero:
alla dinamo collego il ponte di diodi per raddrizzare la tensione e sfruttare le due semionde raddrizzate, dopodichè collego il diodo zener con apposita resistenza e condensatore in parallelo, successivamente LM 317 (non so però come collegarlo),una batteria da 1,2 volt o due ricaricabile,un diodo che non permetta alla corrente della batteria di procedere a ritroso verso il generatore, e il sistemino di cui parlavo pocanzi,(a questo link,chiedo scusa se posto qualcosa di altri siti ma è per farvi capire ciò che ho trovato sul web http://primaelettronica.forumfree.it/?t=43349581) tramite il quale posso sfruttare una sola batteria, amplificandone la tensione e avere così i 3 volt per il corretto funzionamento del LM317, e avere comunque una tensione adeguata sui led (naturalmente devo modificare il numero di avvolgimenti poiché la batteria in uso nel video è da 1,5 volt mentre quelle ricaricabili sono da 1,2).
Credete possa andare così? se gentilmente potresti dirmi come realizzare nel circuito il collegamento del LM317 (ammesso che così possa andare) proverei a realizzare il tutto per un collaudo il prima possibile ;)
Sarebbe davvero bello avere luce a led sulla mia bici e soprattutto averla anche ad un semaforo o in strade non illuminate periferiche al paese !

P.S. ci tengo a precisare che non confido molto nel titolo del link che ho postato, ovvero accendere un led con una batteria anche scarica, ma è Gagliarda l'idea da adottare per alimentare i led e caricare la batteria ;)

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