spud ha scritto:...l'argomento è un po' oscuro
Diciamo che è molto complesso e che le regole da seguire cambiano molto a seconda del tipo di circuito: se sei in alta frequenza devi prendere certe precauzioni, se sei in bassa frequenza delle altre, se sei in bassa frequenza e lavori con deboli segnali altre ancora, se devi amplificare deboli tensioni continue sei messo proprio male ecc...
Quando devono convivere deboli segnali e forti correnti allora si cerca di confinare i riferimenti.
devi sempre tener conto del fatto che le piste non sono conduttori ideali ma che presentano una loro resistenza anche se minima (presentano anche un'induttanza e una capacità ma queste solitamente entrano in ballo a frequenze più alte).
Se in una pista scorre una forte corrente, proprio a causa di queste grandezze parassite, nasce una piccola tensione indesiderata tra due punti diversi di essa. Se quella pista è il riferimento del circuito e in punti diversi di essa vi sono delle connessioni a dei componenti bisogna tener conto del fatto che quei punti di connessione non sono proprio a zero volt. In certi casi questo è ininfluente, in altri no.
Faccio un esempio.
Immagina di dover realizzare lo stampato di questo semplice amplificatore di potenza che pilota un carico ad alta corrente
La soluzione seguente è corretta
Se consideri le resistenze dei vari tratti di pista il circuito corrispondente che ne tiene conto è il seguente
Come vedi ad ogni resistenza buona se ne aggiunge in serie una parassita ma non da fastidio perché è di piccolo valore e, soprattutto, perché è percorsa dalla stessa corrente che scorre in quella buona.
Per quanto detto le due cadute di tensione, quella sulla resistenza buona e quella sulla resistenza parassita che capita in serie ad essa, stanno tra loro nello stesso rapporto in cui stanno i valori delle due resistenze, perciò prevale di gran lunga la caduta di tensione sulla resistenza buona rispetto a quella sulla resistenza parassita, che quindi ha un effetto trascurabile.
Questo in particolare vale anche per la resistenza parassita che capita in serie al carico che è percorsa dall'alta corrente del carico.
La soluzione seguente è sbagliata
Il circuito corrispondente che tiene conto degli effetti parassiti (solo resistivi) è il seguente
Come vedi in questo caso le resistenze parassite sono disposte diversamente e la forte corrente del carico, scorrendo dove non dovrebbe, potrebbe far cadere sulle resistenze di sinistra delle tensioni parassite alte che si andrebbero ad aggiungere a quelle basse del segnale di ingresso.
L'amplificatore in questo caso amplificherebbe anche le tensioni parassite e si avrebbe una retroazione indesiderata che in alcuni casi potrebbe anche essere una reazione positiva e provocare delle auto-oscillazioni.
Si era partiti per realizzare un amplificatore e, misteriosamente, ci si ritrova con un oscillatore...quante volte l'ho sentita!
in questo esempio è l'alta corrente dello stesso segnale amplificato a creare problemi interagendo con il segnale in ingresso ma si possono facilmente immaginare casi in cui una forte corrente generata da un certo circuito, scorrendo in una certa pista, potrebbe perturbare segnali differenti di altri circuiti che utilizzano quella stessa pista come riferimento comune.
Dovrebbe essere chiaro come questi effetti possano creare problemi oppure no a seconda dell'intensità delle correnti in gioco, di quanto sono deboli i segnali processati, di quanto alte sono le frequenze, di quanta precisione ci si aspetta dal circuito ecc.
Saper fare bene i circuiti stampati è un'arte