Salve ragazzi,rispondo a tutti in contemporanea.
Allora,sto mettendo alla prova delle batterie stilo AA da 1,5 volt per farne delle previsioni affidabilistiche in una piccola relazione.
Vorrei essere alquanto preciso sulla determinazione della corrente all'interno del circuito,e se la resistenza di carico è ben più grande di tutte le altre resistenze che vi sono in gioco allora il calcolo è molto semplice e banale.
Detto questo,devo assicurarmi che le altre resistenze che vi sono in gioco risultino essere molto minori rispetto al carico da 0,5 Ohm.
Il nostro circuito equivalente è costituto da una pila (dalla sua fem interna che coincide con la tensione a vuoto), da una resistenza interna Ri,da una resistenza di contatto Rc,e da una resistenza del carico pari a Rcarico.
Abbiamo in totale tre resistenza: Rcarico (0,5 Ohm) poi Ri (resistenza interna) e Rcontatto.
Abbiamo appurato che la resistenza di contatto è assai trascurabile rispetto a Rcarico.
Ora,per determinare con una certa precisione la resistenza interna Ri come posso fare'? Posso fare delle considerazioni del tutto generali oppure sono costretto ad utilizzare un tester con in quale misuro la tensione ai capi del carico e da lì effettuo un calcolo con il partitore di tensione in modo tale da ottenere un risultato sulla resistenza Ri??
vi ringrazio,spero di essere stato chiaro e sintetico..
determinazione resistenza di contatto pila stilo AA da 1,5 V
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IsidoroKZ
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Devi usare un voltmetro (un tester non e' adattissimo), misurare la tensione a vuoto connettere il carico e misurare nel minor tempo possibile la tensione a carico. Poi con la formula del partitore che mi rendo conto consci bene puoi calcolare la resistenza interna della batteria in esame.
A dire il vero occorrerebbe un sistema di acquisizione idoneo, in ogni caso anche un voltmentro puo' (in ambito relazione) essere usato proficuamente.
La questione non si pone sull'essere "costretto", o cosi' o affidarsi al datasheet del costruttore
A dire il vero occorrerebbe un sistema di acquisizione idoneo, in ogni caso anche un voltmentro puo' (in ambito relazione) essere usato proficuamente.
La questione non si pone sull'essere "costretto", o cosi' o affidarsi al datasheet del costruttore
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Lelettrico
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Felice di essere d'aiuto.
Tieni presente che se ne esce qualcosa di buono e visto l'argomento e' possibile (non c'e' obbligo) postare il tutto (la relazione o parte di essa) nel blog personale a beneficio di altri utenti.

Tieni presente che se ne esce qualcosa di buono e visto l'argomento e' possibile (non c'e' obbligo) postare il tutto (la relazione o parte di essa) nel blog personale a beneficio di altri utenti.

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Lelettrico
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Ricordo solo che una batteria ha una resistenza interna che è risultante di due diverse componenti elettronica e ionica delle quali, specie la seconda, funzione non lineare della temperatura della corrente erogata e del tempo, di conseguenza parlare di una semplice resistenza interna costante è pura illusione.
Le resistenze interne vengono normalmente fornite nei datasheet della casa costruttrice sotto ben particolari condizioni di misura e sono sostanzialmente puramente indicative.
Tanto per fare un esempio la resistenza complessiva nel range da -40°C, a 40°C può tipicamente variare di un ordine di grandezza (per es. da 1Ω a 0.1Ω) .
Le resistenze interne vengono normalmente fornite nei datasheet della casa costruttrice sotto ben particolari condizioni di misura e sono sostanzialmente puramente indicative.
Tanto per fare un esempio la resistenza complessiva nel range da -40°C, a 40°C può tipicamente variare di un ordine di grandezza (per es. da 1Ω a 0.1Ω) .
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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bene,interessantissimo!!
allora,mi è venuto un dubbio:
io misuro la tensione a vuoto prima di inserire la pila nell'alloggio per poterla mettere nel circuito.
La tensione a vuoto è di 1,62 volt (trascuriamo un attimino gli errori legati agli strumenti di misura che si adottano).
Io dispongo di un circuitino con due resistenze,una resistenza di carico e una resistenza interna.
La caduta di tensione del carico la chiamo V2,mentre la caduta di tensione della resistenza interna la chiamo V1.
Se io so che (subito appena stabilizzato il voltmetro,per evitare che la tensione cali) la tensione ai capi della batteria è di 1,46 volt appena inserita nell'alloggio,posso affermare che:
1,62 volt = 1,46 volt + V1 ????
questo perché se misurassi con il voltmetro V2,mi viene un valore pari a circa 1,5 volt (ripeto,trascurando piccoli errori,tutto ciò è fatto solo per avere una stima).
Dunque,posso ad occhio e croce dire che V1= 0,15 volt e V2 = 1,5 volt ------> ad occhio e croce!!
è una mia domanda,spero mi capiate !!!! vi ringrazio e buona serata a tutti..
allora,mi è venuto un dubbio:
io misuro la tensione a vuoto prima di inserire la pila nell'alloggio per poterla mettere nel circuito.
La tensione a vuoto è di 1,62 volt (trascuriamo un attimino gli errori legati agli strumenti di misura che si adottano).
Io dispongo di un circuitino con due resistenze,una resistenza di carico e una resistenza interna.
La caduta di tensione del carico la chiamo V2,mentre la caduta di tensione della resistenza interna la chiamo V1.
Se io so che (subito appena stabilizzato il voltmetro,per evitare che la tensione cali) la tensione ai capi della batteria è di 1,46 volt appena inserita nell'alloggio,posso affermare che:
1,62 volt = 1,46 volt + V1 ????
questo perché se misurassi con il voltmetro V2,mi viene un valore pari a circa 1,5 volt (ripeto,trascurando piccoli errori,tutto ciò è fatto solo per avere una stima).
Dunque,posso ad occhio e croce dire che V1= 0,15 volt e V2 = 1,5 volt ------> ad occhio e croce!!
è una mia domanda,spero mi capiate !!!! vi ringrazio e buona serata a tutti..
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A parte tutto il resto non mi è chiara una cosa,il valore del carico;se usi 1 ohm o addirittura 0.5 ohm praticamente (praticamente !) stai cortocircuitando la batteria ed è già tanto se non si accende o esplode qualcosa,sei sicuro dei valori che hai postato
Se sì ti consiglio di cambiare metodo altrimenti rischi di fare una relazione su tuttaltro che l'affidabilità delle stilo AA 
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Sicurissimo!!!! quello da 0,5 Ohm l ho fatto mettendo due da 1 ohm in parallelo.
In ogni caso,è errato o corretto il discorso precedente??
ti ringrazio!!
In ogni caso,è errato o corretto il discorso precedente??
ti ringrazio!!
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A livello puramente teorico,con un generatore (la pila nel tuo caso) ideale,un circuito ideale,un voltmetro ideale e resistenze ideali,in linea di massima direi di sì,tuttavia hai a che fare con componenti niente affatto ideali e addirittura vuoi trarne una relazione "pratica";ti è già stato detto che la stessa resistenza interna della pila è composita con una componente variabile non linearmente in funzione della temperatura,anche la resistenza reale del resistore di carico varia con la temperatura soprattutto se non usi resistori ad alta stabilità termica e se li surriscaldi mandandoli al limite di dissipazione termica consentita,inoltre il voltmetro non ideale ha una resistenza interna non infinita,in più ti contraddici (credo senza rendertene conto) quando affermi di usare una resistenza di carico molto più grande della resistenza interna e poi le dai il valore di 1 ohm (100 k,per es., ti farebbero schifo ?) Penso che tu non abbia la minima infarinatura (deduco da quello che scrivi,poi,per carità,posso benissimo sbagliarmi !) di "Misure" nella fattispecie elettroniche,un po' come quel poster che (poi eclissatosi) voleva costruire un apparecchio per controllare il reale assorbimento di vari elettrodomestici collegati alla rete che all'insistente domanda del povero Candy che lo stava "seguendo" : "Ma...il fattore di forma ?" Invece di chiedere : "E che è ? Robba che se magna ?" glissava la domanda dicendo che non gli interessava ! A parte tutto il resto poi per ottenere un risultato pertinente al tuo scopo dovresti confrontare varie marche di pile tenute in identico stato di conservazione dopo la produzione ed effettuare le misure in un ambiente a temperatura costante e controllata. Scusa la "durezza" della risposta ma...è per il tuo bene ! 
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claudiocedrone
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Grazie per avermi risposto,comunque questo thread è una domanda che ho posto riguardante una cosa che non ha nulla a che vedere con il thread stesso.
Sostanzialmente,quando dico trascurabile,intendo 10 volte più grande perché non sto trattando una materia quale la fisica dove mi occorrono 3 ordine di grandezza.
Se constatassi che una resistenza è 0,005 ohm,in confronto con una da 0,5 Ohm è assai trascurabile,visto che in un caso mi verrebbe 3 Ampere nell'altro 2,7 A.
Detto questo,il mio voleva essere solo un modo per stimare in maniera approssimativa la resistenza interna senza però entrare nei dettagli (non mi fraintendere,tutto ciò che hai scritto per me è stato utilissimo!!!!)
Per quello che sto facendo e conducendo necessito solo di questa informazione.
Poi,per quanto riguarda la domanda di prima non ho specificato che la mia era una domanda "ideale" che ho fatto (ripeto,solo per avere un dato approssimativo) dovuta al fatto che non ho tester in mano,né tantomeno circuito, per poter misurare la caduta di tensione ai capi del carico e poi sfruttare la regola del partitore di tensione.
Perciò,conoscendo i valori ai capi della batteria non appena questa viene inserita nell'alloggio,ho pensato che fosse un modo per poter arrivare a qualche idea di risultato (con carta e penna,senza nessun misuratore) a delle conclusioni che in maniera approssimativa mi avrebbe portato a dei risultati.
E' un qualche cosa di puramente qualitativo il mio,ai fini del calcolo della corrente,non appena inserita la batteria mi serviva sapere se era possibile in maniera grossolana trascurare la resistenza interna di batteria rispetto a quella del carico.
Apprezzo moltissimo il tuo intervento,il quale oltretutto è stato veramente utile.
Sostanzialmente,quando dico trascurabile,intendo 10 volte più grande perché non sto trattando una materia quale la fisica dove mi occorrono 3 ordine di grandezza.
Se constatassi che una resistenza è 0,005 ohm,in confronto con una da 0,5 Ohm è assai trascurabile,visto che in un caso mi verrebbe 3 Ampere nell'altro 2,7 A.
Detto questo,il mio voleva essere solo un modo per stimare in maniera approssimativa la resistenza interna senza però entrare nei dettagli (non mi fraintendere,tutto ciò che hai scritto per me è stato utilissimo!!!!)
Per quello che sto facendo e conducendo necessito solo di questa informazione.
Poi,per quanto riguarda la domanda di prima non ho specificato che la mia era una domanda "ideale" che ho fatto (ripeto,solo per avere un dato approssimativo) dovuta al fatto che non ho tester in mano,né tantomeno circuito, per poter misurare la caduta di tensione ai capi del carico e poi sfruttare la regola del partitore di tensione.
Perciò,conoscendo i valori ai capi della batteria non appena questa viene inserita nell'alloggio,ho pensato che fosse un modo per poter arrivare a qualche idea di risultato (con carta e penna,senza nessun misuratore) a delle conclusioni che in maniera approssimativa mi avrebbe portato a dei risultati.
E' un qualche cosa di puramente qualitativo il mio,ai fini del calcolo della corrente,non appena inserita la batteria mi serviva sapere se era possibile in maniera grossolana trascurare la resistenza interna di batteria rispetto a quella del carico.
Apprezzo moltissimo il tuo intervento,il quale oltretutto è stato veramente utile.
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