Per un esame universitario sto realizzando un progetto riguardante il tema "dell'energy harvesting".
L'idea è quella di riuscire ad alimentare un contachilometri digitale per biciclette (microcontrollore + LCD) senza batteria, ma sfruttando il principio di induzione EM.
Pensavo di utilizzare il magnete che già è presente in ogni contachilometri, installato su un raggio della ruota anteriore, per "eccitare" una bobina installata sulla forcella. Questa bobina produrrà la f.e.m. necessaria per alimentare il sistema.
Il segnale che ottengo è di tipo impulsivo e la frequenza (periodo) sarà legata alla velocità angolare della ruota. In questa maniera non dovrei neanche aggiungere l'interruttore Reed che è presente normalmente in un sistema del genere, ma sarà il solenoide che, oltre a generare l'energia necessaria, consentirà la lettura della velocità.
Come circuito integrato per la gestione dell'energia, il prof. che mi segue mi ha consigliato un LTC3588-1 che solitamente viene utilizzato con i trasduttori piezoelettrici. Leggendo però il datasheet, non ho potuto fare a meno di notare che la minima tensione d'ingresso per iniziare ad accumulare energia sulla capacità di "immagazzinamento" è di
se si vogliono almeno
in uscita (pag. 3 datasheet).Dopo aver montato un primo prototipo del sistema magnete-solenoide che simula la ruota della bici in movimento ed aver fatto qualche misura sulla tensione di uscita,
sembrano impossibili da raggiungere!!Allego un immagine della misura fatta con i primi dispositivi che ho avuto fra le mani (magnete e bobina).
Notare che riesco ad ottenere solo picchi di
quando la velocità di rotazione corrisponde alla velocità di
della bici. In teoria vorrei che la velocità minima di funzionamento del contachilometri fosse
. Per ora posso consolarmi con il fatto che il prototipo è veramente grezzo e costruito con mezzi di fortuna; inoltre il magnete utilizzato è quello di un contachilometri generico (potrei comprarlo più potente) e soprattutto la bobina che ho utilizzato è stata ricavata da un trasformatore da c.s. (con primario e secondario in serie) e con un nucleo ferromagnetico modificato in casa (ho tagliato le "basi" del nucleo ad "E", facendolo diventare un nucleo "I").
In conclusione ho fatto qualche calcolo (anche con l'aiuto di MATLAB) riguardo la possibilità di utilizzare un solenoide auto-costruito adatto alle esigenze, e qualche simulazione in LTSPICE con soprattutto per rendermi conto del funzionamento dell'LTC3588-1. A breve posterò tutto.
Con questo post ho voluto introdurvi l'idea del mio progetto così potrete darmi qualche prezioso consiglio
o scoraggiarmi fin da subito Da lunedì Vi chiamerò al lavoro per aiutarmi con i calcoli e correggere i miei ove necessario.
Grazie a tutti per l'attenzione, spero di non avervi annoiato!!!

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

quando il ciclista viaggia a
(sempre se ho interpretato bene il datasheet a pag.3:
quando
).
circa. Una ruota da 26" ha una circonferenza di circa
. Il magnete così transita avanti alla bobina (fissata sulla forcella) alla velocità tangenziale di
quando il ciclista "sfreccia" a
ed uguale alla velocità con cui il magnete si allontana dall'asse del solenoide;
in cui
per un magnete con grado di magnetizzazione N52.


e
essendo il flusso ed il tempo iniziali entrambi nulli (per ipotesi).
di diametro. Le spire saranno avvolte come mostrato qui sotto:
fornita sopra, calcolo il flusso magnetico finale che si concatena con la bobina. Ponendo
n° di spire per ogni strato;
n° di strati di spire;
superficie
sezione del filo di rame;
distanza fra il magnete e la bobina quando i loro assi coincidono (cond. finale);
e di spessore
, grado di magnetizzazione N52 (
in cui il campo B è nullo all'interno del solenoide) alla condizione finale (in cui il campo B all'interno della bobina è massimo in quanto magnete e bobina sono allineati) diviso la velocità con cui avviene questo spostamento; per cui, se il magnete ha un diametro
si ottiene
.
volte.


dei mosfet per raddrizzare i segnali AC. Secondo me sono più adatti dell LTC3588 che utilizzo io però non ho approfondito più di tanto l'argomento.
sarebbe la
, poste
circa. Se considero anche che alcune delle spire sono più distanti dalla sorgente di campo, ottengo un valore inferiore di flusso! Infatti è così, 19mWb ci sta tutto...
e usando pari pari la formula nel link (nessuna applet) faccio questo semplice calcolo: 

dal magnete; il tutto moltiplicato per Nv=50 che sarebbero le spire a quella distanza z dal magnete (infatti ho 50 strati di spire sovrapposti).
poi moltiplico per 50 che sono gli strati di spire per ogni Z. Infine faccio la sommatoria di tutti questi flussi (da n=0 a n=No-1=99) considerando che per ogni n-esima spira ho un campo B diverso.
proprio perché ho considerato che le spire più lontane dal magnete sono interessate da un campo B più debole.