Salve a tutti,
ho dei dubbi riguardo questo metodo di misura. Ho capito che per misurare un resistore incognito è possibile inserire in serie ad esso un resistore campione (di cui è appunto noto il suo valore), ed alimentare il circuito con una fem esterna. Per misurare il valore di tensione sul resistore campione e successivamente sulla resistenza incognita è necessario collegare in parallelo ai resistori due voltmetri (preferibilmente uno) con le stesse caratteristiche di impedenza di ingresso e di portata, al fine di ridurre gli errori legati alla misura, azionabili con un commutatore. È necessario inoltre che la corrente che scorre nei due resistori sia praticamente la stessa, perciò è necessario che il resistore campione sia all'incirca uguale al valore del resistore incognito. Bene, il mio DUBBIO è come faccio a sapere il valore del mio resistore incognito se non ho ancora montato il circuito e quindi effettuato alcuna misura, in modo tale da inserire nel circuito un resistore campione che sia all'incirca del suo stesso valore?
Spero di essere stato chiaro nell'esporre il mio problema, un quesito sicuramente stupido ma che purtroppo molti professori e molti libri non approfondiscono, forse dandolo per scontato.
In attesa di una vostra risposta.
Saluti,
FiorellaU.
Metodo di confronto con resistore campione
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Prima di fare qualunque misura bisogna avere un'idea dell'ordine di grandezza del misurando incognito, sempre.
Il tuo resistore incognito non sarà saltato fuori dal nulla e un'idea, anche solo approssimata, del suo valore non è difficile avercela. Per esempio, se il resistore è un prodotto commerciale avrà un certo valore nominale ricavabile dal modello; se il resistore è stato autocostruito con un pezzo di filo, il valore approssimato della resistenza può essere determinato a partire dalla nota equazione
; ecc.
tensione esterna
Se fai le due misure in tempi diversi devi alimentare i resistori con un riferimento di tensione ad elevata stabilità, altrimenti hai un errore dovuto all'instabilità della tensione di alimentazione.
Il tuo resistore incognito non sarà saltato fuori dal nulla e un'idea, anche solo approssimata, del suo valore non è difficile avercela. Per esempio, se il resistore è un prodotto commerciale avrà un certo valore nominale ricavabile dal modello; se il resistore è stato autocostruito con un pezzo di filo, il valore approssimato della resistenza può essere determinato a partire dalla nota equazione
; ecc.FiorellaU ha scritto:fem esterna
tensione esterna
FiorellaU ha scritto:azionabili con un commutatore
Se fai le due misure in tempi diversi devi alimentare i resistori con un riferimento di tensione ad elevata stabilità, altrimenti hai un errore dovuto all'instabilità della tensione di alimentazione.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
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(Anonimo)....'cos you know that
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, right?You won't get a sexy tan if you write
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DirtyDeeds
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FiorellaU ha scritto:[..]È necessario inoltre che la corrente che scorre nei due resistori sia praticamente la stessa, perciò è necessario che il resistore campione sia all'incirca uguale al valore del resistore incognito
Non c'è una necessità per questo: due resistenze in serie, qualunque sia il loro valore, anche nettamente diverso, sono percorse dalla stessa corrente sempre, per definizione di serie.
FiorellaU ha scritto:[..] il mio DUBBIO è come faccio a sapere il valore del mio resistore incognito se non ho ancora montato il circuito e quindi effettuato alcuna misura[..]
Se del resistore non sai assolutamente nulla, non sai com'è fatto né di che materiale, se non puoi fare alcuna misura preventiva con un tester, non hai insomma nessuna indicazione né alcuna possibilità di procurartene una approssimativa, non puoi fare nulla. Tra l'altro una volta si diceva che, in ogni caso, si può misurare solo ciò che si conosce già.
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